Raccolta firme per garantire il diritto alla difesa dei cittadini ed evitare il ricostituirsi dei manicomi

Raccolta firme per garantire il diritto alla difesa dei cittadini ed evitare il ricostituirsi dei manicomi.

Luoghi Italia, Milano
Organizzazioni Camera dei deputati
Argomenti diritto, legislazione

08/giu/2012 16.03.07 CCDU onlus Contatta l'autore

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Sabato 9 giugno

Ore 16.00 - 19.00

P.zza Cordusio - Milano

 

 

Milano - In piazza Cordusio sabato pomeriggio alle ore 16:00 avrà luogo la raccolta firme di una petizione popolare indirizzata al ministro della Salute riguardo il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO).

 

Il 17 maggio scorso la XII Commissione Affari Sociali della Camera, che si occupa della sanità, ha approvato il testo base di riforma della Legge 180, la legge che portò alla chiusura dei manicomi in Italia. Il testo presentato, denominato Nuove norme in materia di assistenza psichiatrica, prevede che la persona sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio (chiamato nella proposta trattamento necessario) venga reclusa in strutture specifiche di cura per lunghi periodi, anche mesi e che ci siano patti vincolanti riguardo la cura.

 

La petizione premette:

 

-          che la spesa per trattenere decine di migliaia di cittadini in ricovero forzato all’interno di strutture psichiatriche ricadrà necessariamente sullo stato e quindi su noi cittadini e che tale spesa è valutabile in una cifra minima di 1 miliardo di euro annui, che potrebbe arrivare anche a 3 miliardi di euro annui;

-          che il parlamento italiano ha abolito i manicomi (legge 180 del 1978) e che ne ha decretato la definitiva chiusura e di ogni istituzione   che avesse carattere manicomiale (dispositivo legislativo del 1994);

-          che tali scelte avvennero per l’evidenza delle condizioni inumane e delle costanti violazioni dei diritti umani a danno degli internati in    tali strutture, nonché per l’enorme spesa a carico dello stato e quindi di noi cittadini;

-          che la spesa per trattenere decine di migliaia di cittadini in ricovero forzato all’interno di strutture psichiatriche ricadrà                     necessariamente sullo stato e quindi su noi cittadini e che tale spesa è valutabile in una cifra minima di 1 miliardo di euro annui, che potrebbe arrivare anche a 3 miliardi di euro annui;

-          che esistono sul territorio italiano strutture pubbliche e modalità di approccio ai problemi psichiatrici, sempre in ambiente pubblico,      che hanno dimostrato di fornire vere ed efficaci risposte, rifuggendo dal concetto di trattamento forzato e che non costano quasi nulla allo stato;

-          che ogni cittadino secondo la legge ha diritto alla propria difesa quando sia messa in gioco la propria libertà personale;

-          che i Trattamenti Sanitari Obbligatori prevedono attualmente un eventuale diritto alla difesa solo DOPO che il ricovero forzato sia già  stato eseguito;

-          che esistono modalità, già anticipate in alcune proposte legislative, che garantirebbero che tale diritto possa essere esercitato PRIMA del ricovero forzato, garantendo al contempo la velocità della procedura di trattamento sanitario obbligatorio nei casi in cui vi sia effettiva urgenza.

 

E chiede che sia presa in considerazione ogni possibilità per:

 

1)    impedire in ogni modo che si possano approvare e attuare trattamenti sanitari forzati che abbiano durata maggiore di quanto avviene oggi, ricreando di fatto strutture di tipo manicomiale che inevitabilmente creerebbero nuovamente le tanto deprecate condizioni che portarono alla loro chiusura e il cui costo finanziario ricadrebbe sullo stato e quindi su noi.

 

2)    Fare in modo che le strutture pubbliche esistenti che forniscono risposte efficaci alle problematiche psichiatriche rifuggendo dal concetto della forza e della contenzione e che hanno costi bassi o quasi inesistenti, siano prese in considerazione come modelli su cui creare vera assistenza.

 

3)    Che vengano prese in considerazione le proposte legislative che garantiscono il diritto alla difesa PRIMA che un trattamento sanitario forzato possa avvenire, pur garantendo la velocità e l’immediatezza della procedura laddove necessario.

 

 

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus

Tel 02 36510685

Email info@ccdu.org

www.ccdu.org

 

 

 

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