Antiplagio news: bocciature e suicidi, decalogo per superare un insuccesso scolastico

L'iniziativa ha l'intento di impedire che un insuccesso scolastico si trasformi in tragedia, come ogni anno purtroppo la cronaca ci racconta.

19/giu/2006 02.47.00 antiplagio Contatta l'autore

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Il nostro comitato di volontariato, in prossimita' dei risultati degli
scrutini dell'anno scolastico appena trascorso, ha predisposto un
''decalogo'' a tutela degli studenti non ammessi alla classe successiva
(o che non supereranno l'esame di Stato) e delle loro famiglie.
L'iniziativa ha l'intento di impedire che un insuccesso scolastico si
trasformi in tragedia, come ogni anno purtroppo la cronaca ci racconta.
La prevenzione del suicidio minorile nel nostro Paese preoccupa e
impegna Autorita' e Istituzioni. Il suicidio e' una tra le prime 5 cause
di mortalita' tra i giovani di eta' compresa tra i 15 e i 19 anni.
Purtroppo e' un fenomeno in crescita anche per la fascia di eta' tra i
12 ed i 14 anni. I suicidi tra i giovani italiani sono piu' numerosi tra
i ragazzi. Le ragazze, invece, sono piu' inclini ai tentativi di suicidio.
Se uno studente respinto da scuola pensa di compiere un gesto estremo,
dobbiamo metterci il problema di insegnargli il rispetto ed il valore
della vita, per imparare a fare tesoro degli errori commessi e
migliorarsi. La vita spaventa i ragazzi, la delusione, il fallimento, la
bruttezza, la derisione sono valori non ammessi in questa società del
nulla: la spiegazione di certi gesti risiede anche qui.

COME ASSIMILARE UNA BOCCIATURA
1) In prossimità di una non-ammissione all'anno successivo, la scuola
dovrebbe informare preventivamente la famiglia. Nessuno deve trovarsi
impreparato di fronte ad un evento che, per quanto non piacevole, puo'
essere gestito con buon senso.
2) Lo studente che dopo una bocciatura tenta un suicidio, forse ritiene
che non esista soluzione. Perdere un anno, invece, non e' questione di
vita o di morte. Lo scarso rendimento puo' dipendere da crisi
adolescenziali, innamoramenti, disagio psicologico ecc. La bocciatura
non e' una sentenza, ma un'occasione per capire cosa non ha funzionato
ed imparare a reagire.
3) Chi viene bocciato ha paura o vergogna dei genitori piu' che
dell'insuccesso o della competizione con i compagni. Se compie gesti
eclatanti, lo fa spinto da questa paura. I genitori durante l'anno sono
severi perche' vogliono motivare i figli, ma quando sanno che non ce
l'hanno fatta, sanno anche comportarsi di conseguenza, proprio per
evitare reazioni spropositate.
4) Se per la famiglia la bocciatura e' una sorpresa, significa che il
rapporto con gli insegnanti e' stato insignificante. Evidentemente i
genitori parlano con i professori solo per i voti, le assenze, le note.
5) Molte famiglie considerano il risultato scolastico dei figli una
questione personale, attribuendogli un significato che non ha: il
fallimento di un ragazzo diventa il loro fallimento.
6) La scuola e' un incontro di 3 componenti: docenti, allievi, famiglie.
I genitori spesso si rifiutano di parlare del carattere dei figli con i
professori, come se fosse un'invasione di campo; tale collaborazione li
aiuterebbe a capire meglio i propri ragazzi. Ma anche gli insegnanti, a
volte, ritengono un'invasione di campo la presenza dei genitori a
scuola, considerata una riserva di caccia.
7) Una bocciatura dipende dai mezzi dello studente e dalle strutture
della scuola. Se queste due realta' non si incontrano, la
responsabilita' non puo' essere solo di una parte.
8) Se una bocciatura e' in grado di portar via ogni speranza, viene da
pensare che l'alunno non creda neanche in se stesso. La fiducia nei
propri mezzi e l'autostima, in realta', non coincidono con le abilita'
scolastiche. La scuola non e' un test d'intelligenza.
9) Non bisogna mai dimenticare che prima che giudici, calciatori,
meccanici, insegnanti ecc. si nasce uomini e ci si comporta da uomini.
Gli uomini sanno perdere e vincere, sanno cadere e rialzarsi. Fra i
banchi scolastici lo studente impara a conoscere i suoi punti di forza e
di debolezza, che dovra' poi gestire nella vita.
10) Un risultato negativo e' solo un imprevisto: in quel momento lo
studente non era preparato in alcune materie, tutto qui. Gli esempi di
scienziati e personaggi eccellenti non mancano, uno per tutti Einstein:
fu bocciato in matematica a 7 anni e poi non venne ammesso alle
superiori per insufficienza in tutte le materie, tranne matematica.
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