Antiplagio news: ultras e sette del tempo libero, affinita' col satanismo

Antiplagio news: ultras e sette del tempo libero, affinita' col satanismo ANTIPLAGIO NEWS: ULTRAS E SETTE DEL TEMPO LIBERO, AFFINITA' COL SATANISMO Di fronte a episodi di grave violenza come quelli accaduti allo stadio di Catania il 2 febbraio u.s., Telefono Antiplagio denuncia che le modalità di aggregazione e affiliazione dei gruppi ultras sono mutuate dal satanismo e da altre organizzazioni settarie, come evidenzia la seguente definizione.

09/feb/2007 01.00.00 antiplagio Contatta l'autore

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ANTIPLAGIO NEWS: ULTRAS E SETTE DEL TEMPO LIBERO, AFFINITA' COL
SATANISMO
Di fronte a episodi di grave violenza come quelli accaduti allo stadio
di Catania il 2 febbraio u.s., Telefono Antiplagio denuncia che le
modalità di aggregazione e affiliazione dei gruppi ultras sono mutuate
dal satanismo e da altre organizzazioni settarie, come evidenzia la
seguente definizione.
Setta significa separazione o seguito. Ha una duplice valenza:
positiva quando ci riferiamo ad una comunità di persone che seguono una
stessa dottrina od opinione politica o religiosa, diversa da quella
della maggioranza; negativa se tende ad allontanare l'adepto dalla sua
vita originaria, dalla società, dai suoi affetti, e fare leva sulla sua
debolezza e suggestione; oppure quando mette in atto metodologie che
trasformano il soggetto in una persona dipendente totalmente dal
gruppo, a prescindere dalla pseudo-dottrina impartita: si tratta di
tecniche di condizionamento pesanti che debilitano l'individuo,
abolendo la sua coscienza critica e trasformandolo in una pecora (gergo
delle sette). Il fine è la ribellione totale all'etica, alla morale
naturale, all'ecosistema.
Ancor più evidenti sono i parallelismi con il satanismo.
Il satanismo è, per ammissione degli stessi satanisti, egoismo, odio,
individualismo, guerra a tutto ciò che ostacola il raggiungimento del
piacere e gusto a fare del male agli altri, non solo uccidendoli, ma
facendoli soffrire. L'iniziazione, al contrario, è un'azione umiliante
che scardina la personalità, sostituita dal dolore fisico e
psicologico, che si trasforma in disprezzo della vita, di sé e degli
altri. Ecco perché i satanisti arrivano a compiere azioni illegali: non
hanno freni inibitori riguardo ciò che è illecito. E coloro che si
sentono più attratti dal satanismo sono i giovani. Alle motivazioni più
o meno note bisogna aggiungere la solitudine e il desiderio di sentirsi
protagonisti. I ragazzi, generalmente, vogliono essere parte viva di
un'esperienza. Non vogliono sentirsi esclusi, abbandonati. Quando vanno
in chiesa, hanno l'impressione di subire la messa, perché non viene
spiegato quasi niente della liturgia; poi infatti non la frequentano
più. Alcuni, purtroppo, si rifugiano in altre pratiche, tra cui quelle
sataniche, alle quali vengono invitati per fare qualcosa di concreto,
senza sapere che finiranno per commettere dei reati, per via delle armi
e della droga che circolano.
Ma il documento più allarmante e significativo, riguardo il dualismo
Dio-Satana, bene-male, è la dichiarazione che segue (pubblicata nel
web), firmata "Resistenza Ultras".
Non può esistere Dio senza Satana, non si può parlare del bene senza
definire il male. Questo uno degli assunti cardine del potere che guida
le sorti del mondo. Quando questa "razionalità politica" si trasforma
in "irrazionalità religiosa" entriamo nel mondo del Talebanesimo. Un
mondo in cui l'ordine costituito si riveste di sacralità ed in cui
corpi armati demandati a garantirlo diventano intoccabili e quindi
impunibili. E di talebanesimo malcelato da quintessenza della
democrazia si può parlare riguardo la gestione dell'ordine pubblico in
occasione del derby... Il solito farsesco, con conseguenze tragiche,
dejavu. Da una parte il bene assoluto (lo Stato in divisa) dall'altra
il male altrettanto assoluto (gli ultras per di più comunisti). Da una
parte chi difende il patrimonio pubblico dall'altra chi sfascia tutto.
Da una parte gli "intoccabili" dall'altra quelli che da sempre pagano
per le proprie responsabilità e strapagano per l'impunibilità altrui.
Perché a sentire dai racconti dei più, alcuni con l'audacia di divenire
pubblici, alla stazione... ha imperato la legge del manganello (una
vera e propria mattanza con carne umana) così come la legge
dell'ottusità (biglietti negati fino all'ultimo senza valide ragioni)
ha innescato i primi incidenti... Perché non si possono trattare
ragazzi colpevoli di aver tirato un sasso al pari o peggio dei mafiosi
da 41 bis, perché non si possono arrestare 14 persone per essersi
incappucciate, perché non si possono criminalizzare, con tanto di show
televisivo, 14 ragazzi colpevoli di aver "resistito", perché non ci può
essere dialogo fin quando ci sono 14 "ostaggi" in gabbia. Perché le
forze dell'ordine dovrebbero prevenire per evitare e non pestare per
poi arrestare. Perché non si può diventare vittime sacrificali della
pratica dei due pesi e delle due misure attuata con tanto di
scaricabarile dalle questure... in occasione dei derby. Perché i
"rimedi" non possono essere peggiori dei "mali". Perché anche dalle
semplici cronache ufficiali si evince come... mentre si assisteva
impotenti alla parata nazifascista della curva... le forze di polizia
davano il massimo per reprimere, al di là di ogni senso dello Stato e
contro ogni senso del pudore, le "zecche"... con particolare
propensione verso la corporalità femminile. In pratica un remake, in
piccolo, del vergognoso spettacolo inscenato 4 anni fa in quel di
Bolzaneto. Come al solito tutto evitabile (compresa l'apologia del
nazifascismo) con un po' di buonsenso e con una gestione dell'ordine
pubblico non ispirata da "sentimenti" di rancore, vendetta e
arbitrarietà più totale. Ma si sa, viviamo in un paese dilaniato dalle
bombe in piazze e stazioni. Un paese che, in tempi più recenti in quel
di Genova, ha pensato di far tornare a ragione i contestatori globali
ricorrendo ad una violenza cieca ed assoluta. Un paese in cui alcuni
organi di polizia pensano di essere ancora al servizio del duce... In
un paese così risulta difficile affrontare con onestà e trasparenza i
fenomeni sociali (non solo gli ultras) sistematicamente declassati dal
potere a meri problemi di ordine pubblico con tanto di gogna mediatica.
In particolar modo ciò risulta vero nei momenti di acuta crisi dei
governi al comando. Le parole di Pisanu stanno lì... soprattutto a
sottolineare come, dopo il fallimento dell'escalation repressiva fatta
di diffide, firme e arresti differiti, con le dovute proporzioni, si
sia di fronte alla "soluzione finale" per gli ultras, di fronte ad una
estinzione comandata dall'alto. In risposta a tale disegno
"purificatore", a noi figli di un'altra storia e di un'altra cultura
non rimane che tenere alta la testa impugnando ben stretta in mano la
bandiera della dignità.
Per un'assurda concomitanza, tali forme di affiliazione,
partecipazione, aggregazione, si riscontrano anche nella mafia, nella
n'drangheta, nel terrorismo islamico.
La sfida che lo sport e la politica devono affrontare nei prossimi
mesi, nei prossimi anni, è più ardua di quanto si possa pensare, perché
non è una guerra tra tifosi, ma tra il malessere sociale e le
Istituzioni, lontane dalla realtà. Così come sono lontani i "media"
che, senza un minimo di coscienza, diseducano i giovani intervistando
gli ultras e mostrando come si fa una bomba-carta. Ma quest'opera di
demolizione delle agenzie educative è cominciata già da un pezzo, con
l'avvento della tv-spazzatura, ora tv-fogna.
Prof. Giovanni Panunzio
coord. naz. Telefono Antiplagio 338.8385999


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