Telefono Antiplagio news: Cristicchi pazzia possessione
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Comunicato-stampa
La canzone vincitrice del Festival di Sanremo "Ti regalerò una rosa"
di Simone Cristicchi, dedicata ai malati mentali, e l'uscita dal coma
del piccolo Daniel, ferito dalla mamma il 18 febbraio scorso perché,
secondo la donna, "era posseduto dal diavolo" sollevano un problema che
la nostra società mediatica, insieme a qualche imprudente esorcista,
trattano con leggerezza o non affrontano come dovrebbero.
Nel brano-denuncia di Cristicchi si legge: "Mi chiamo Antonio e sono
matto, sono nato nel '54 e vivo qui da quando ero bambino, credevo di
parlare col demonio, così mi hanno chiuso quarant'anni dentro a un
manicomio".
E' evidente che in entrambi i casi la possessione non riguarda i
bambini, ma gli adulti, "posseduti" dalla loro mancanza di
sensibilità , dalla loro protervia, dal loro ego.
Quante volte abbiamo sentito esperti e studiosi di varia estrazione
culturale e religiosa avvalorare forme di demonismo che hanno confuso e
terrorizzato i credenti?
Quante volte rinomati esorcisti hanno affermato, senza alcun
fondamento teologico né biblico, che chi frequenta i maghi è più
esposto alle possessioni diaboliche?
Quante volte, perfino nei processi, abbiamo saputo di avvocati che
chiedono l'intervento dell'esorcista per salvare i loro clienti?
Quante volte i "media" sono andati dietro a queste notizie, senza
domandarsi il perché di tanta genericità ?
Telefono Antiplagio plaude a denunce come quella di Simone Cristicchi,
che sollevano un problema serio, prendendolo per il verso giusto, ma
allo stesso tempo stigmatizza la faciloneria o l'inerzia di chi
preferisce vedere il diavolo dappertutto, anziché fare la fatica di
aiutare le persone a capire e a guarire.
La possessione diabolica, nei termini in cui ci viene propinata, è una
forma di deresponsabilizzazione del posseduto, in quanto le sue azioni
sono, in realtà , opera del possessore, ovvero dal demonio. Di
conseguenza il diavolo libererebbe da ogni responsabilità le sue
vittime, aiutandole a salvarsi, il che è una contraddizione. A maggior
ragione, nei bambini la possessione non ha motivo di esistere.
Se dobbiamo aspettare un fatto di cronaca o una canzone per affrontare
il problema, come possiamo sperare che i malati di mente non vengano
più considerati posseduti e che i bambini vivano serenamente la loro
età , senza inutili paure?
Coloro che parlano della possessione diabolica con superficialitÃ
danno il lasciapassare a sedicenti maghi ed improbabili carismatici, il
cui unico fine è quello di spaventare e strumentalizzare le persone
deboli e indifese e manipolarle a loro uso e consumo.
Telefono Antiplagio 338.8385999
Prof. Giovanni Panunzio, ins. di religione
(fondatore e coord. naz.)
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