Antiplagio news: maghi a Palermo e non solo, la GDF si sveglia solo adesso

Antiplagio news: maghi a Palermo e non solo, la GDF si sveglia solo adesso LA REPUBBLICA - SABATO 10 MARZO 2007 IL REPORTAGE Un siciliano su cinquanta si rivolge a un mago.

10/mar/2007 13.30.00 antiplagio Contatta l'autore

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LA REPUBBLICA - SABATO 10 MARZO 2007
IL REPORTAGE
Un siciliano su cinquanta si rivolge a un mago. In città 600
professionisti
Dalle carte ai bigliettoni ecco il business dell´occulto
Niente regole e l´associazione dei guaritori invoca una legge:
"Nell´Isola troppi abusivi"
ISABELLA NAPOLI
Si fa, più spesso di quanto non si sia disposti a dichiarare.
Tuttavia, almeno un siciliano ogni cinquanta fa ricorso a maghi e
sensitivi. Alimenta così un business da 60 milioni di euro. A Palermo
di professionisti dell´occulto esperti di pratiche esoteriche ce ne
sono 600. Poco meno della metà del totale dell´Isola. I dati vengono
dal rapporto annuale della magia e dell´astrologia 2006/2007 redatto
dal Telefono Antiplagio, l´associazione di volontari che dal 1994
tutela le vittime delle fattucchiere.
Palermo figura tra le 11 città italiane con il numero più alto di
maghi e la percentuale di evasione fiscale è del 98 per cento. A
rivolgersi ai maghi sono soprattutto quarantenni, con titolo di studio
elementare nel 40 per cento dei casi o con la licenza media, per il 45
per cento, e c´è anche un buon 15 per cento di diplomati e laureati. Ma
quali sono i motivi che spingono a pagare per sondare l´occulto?. «Le
motivazioni sono varie - spiega don Leoluca Pasqua, che per
l´arcidiocesi di Palermo ha seguito molti casi di raggiri e ha raccolto
varie testimonianze nel libro "L´inganno della magia, come liberarsi
dai falsi profeti", edito da Città Nuova - l´ignoranza e la scarsa
formazione sicuramente contribuiscono, ma spesso i maghi approfittano
dei momenti di crisi che attraversano persone anche con maggiore
cultura. Non dimenticherò il caso di un avvocato palermitano che aveva
una serie di problemi in famiglia, economici e di salute e che si fece
convincere da una sensitiva che tutti i suoi problemi erano legati alla
casa in cui abitava. Dopo varie sedute in casa, preghiere, incensi
bruciati nei vari angoli della casa e polveri magiche di vario genere
disperse nell´ambiente, interventi pagati ogni volta centinaia di euro,
uno dei figli decise di chiedere aiuto per spezzare questa forma di
plagio. Non hanno fatto denuncia, ma ne sono venuti fuori dopo averci
rimesso migliaia di euro».
Solo il 5 per cento delle vittime, infatti, sempre secondo Telefono
Antiplagio, che ha messo a disposizione il numero 338.8385999, sporge
denuncia. «È difficile denunciare - spiega don Leoluca Pasqua - perché
si prova vergogna oppure più spesso si è anche sotto minaccia: quella
di una fattura, di una maledizione o di un malessere peggiore di quello
che già si attraversa».
C´è chi come Luciano Muti, presidente dell´associazione pranoterapeuti
sentitivi italiani, con sede a Milano, vorrebbe al più presto una
regolamentazione del settore. «In Inghilterra e in Germania - dice - i
veri chiropratici, guaritori psichici, possono esercitare la propria
professione nel rispetto delle leggi e pagando le tasse. Noi - prosegue
Muti - abbiamo circa 200 soci in tutta Italia ma non ne abbiamo nessuno
nell´Isola. In Sicilia pochi vogliono mettersi in regola. C´è una
proposta di legge la Lucchese sulle medicine non convezionali e
comprende anche la pranopratica».
Da dicembre scorso, anche le apparizioni televisive sono sottoposte ad
alcune regole. «I maghi in tv devono limitarsi a fare previsioni del
lotto - spiega il pubblicitario Daniele Russo - tutto ciò che sfrutta
la superstizione come carte o oroscopo è vietato, almeno durante la
messa in onda diurna, fino alle 23». Con i call center che gestiscono
linee telefoniche a pagamento, il mercato ha trovato nuovi canali di
comunicazione. Per farsi pubblicità Rosy Brucato, in arte Zeudi, che
dal 2004 gestisce il call center Mart Line ha scelto il televideo: «Più
che una cartomante, a furia di parlare con le persone, sono diventata
una brava psicologa. E pago tutte le tasse».

Il pranoterapeuta con la Ferrari
La Finanza scopre un´evasione da due milioni di euro
Giuseppe Lo Burgio non dichiarava redditi ormai da dieci anni
Da qualche tempo aveva chiuso lo studio di via Sammartino
I primi accertamenti partiti dopo un controllo a un posto di blocco
CARLA INCORVAIA
Pranoterapeuta, operatore esoterico, sensitivo ed evasore fiscale per
oltre 2 milioni di euro. L´attività professionale era esercitata
regolarmente, con tanto di indicazione nella carta d´identità, ma da
dieci anni ormai, Giuseppe Lo Burgio, 60 anni, per il fisco era un
perfetto sconosciuto.
Dopo tre anni di indagini, la Guardia di Finanza ha ricostruito i beni
e gli introiti di Lo Burgio, con studio in città e clienti tra
l´Emilia, Genova e Aosta. Affari di cui non c´era traccia, mancando del
tutto le dichiarazioni dei redditi. Così il pranoterapeuta è finito
denunciato all´Agenzia delle entrate e segnalato alla Procura perché la
somma evasa supera la soglia oltre la quale, per legge, potrebbero
scattare conseguenze penali. Dal monitoraggio delle Fiamme gialle è
spuntato un vasto patrimonio immobiliare, con appartamenti e ville a
Partinico e in diverse zone dell´isola. E poi le auto. Costose e di
super lusso. Che, peraltro, Lo Burgio non ha mai occultato, girando
tranquillamente al volante di una Ferrari. Di "rosse", peraltro, il
sensitivo, ne possiede due: una F 512 M e una F110 AB. Ma nel suo
garage ha anche una Porche 911, una Jaguar Sovereing, una Bmw Z1 spider
e un´Alfa romeo Gta.
Ed è stato proprio quest´amore viscerale per auto a tradirlo. Alla
fine del 2004 Lo Burgio era a bordo di una Ferrari, quando uno zelante
finanziere ha udito il rombo del motore e insospettito nel vedere
quell´auto di lusso tra le stradine del quartiere della Noce, ha
annotato il numero di targa. Da lì si è partiti per ricostruire a
ritroso il patrimonio di Lo Burgio. Il primo controllo all´anagrafe
tributaria ha messo a nudo l´evasione totale a partire dal 1998. Di
indirizzo in indirizzo, i finanzieri sono arrivati allo studio di via
Sammartino, all´appartamento adesso occupato da uno studio medico, nel
quale Lo Burgio riceveva i clienti curandoli con l´imposizione delle
mani.
Nel palazzo al civico 109, i condomini tuttavia non ne hanno un buon
ricordo per via di qualche conto sospeso col condominio. «Era sempre
ben vestito, ma mai appariscente, decisamente un bell´uomo - dice una
ex vicina - ma non vive qui da più di otto anni. È andato via lasciando
numerosi conti da saldare con l´amministrazione condominiale. E, poi,
quando c´era lui, nel palazzo era un continuo via vai di persone».
In via Fondo La Manna, dove il «maestro di alta magia brasiliana,
pranoterapeuta ed esperto di occultismo» Giuseppe Lo Burgio risulta
avere la residenza, non c´è alcuna traccia di lui. Al civico 20, dove
dovrebbe abitare, stando ai documenti, c´è solo un garage con la
saracinesca verde e l´invito a «lasciare libero il passaggio per uscita
taxi». Nella zona nessuno sembra conoscerlo.
Tuttavia i finanzieri più che dare la caccia a lui sono stati
impegnati a scovare i suoi conti, ascoltando anche numerosi testimoni,
ex clienti del sensitivo, che hanno confermato di avere sempre
regolarmente pagato le prestazioni del pranoterapeuta.
Buona parte della somma rinvenuta su numerosi conti correnti, oltre
300 mila euro, derivano proprio da quella attività. I finanzieri hanno
spiegato che nei confronti del sensitivo non risultano denunce o
querele da parte dei clienti e che continua regolarmente a svolgere la
propria attività, con normale partita Iva. «Ciò che colpisce è che il
soggetto sia recidivo - ha detto il comandante provinciale della
Guardia di finanza, Francesco Carofiglio - e che alla fine gli evasori
siano sempre gli stessi».
Il sensitivo, infatti, era già incappato nelle maglie dei controlli.
Negli anni Novanta gli era stata contestata un´evasione per 750 mila
euro. Dalle indagini sulle Ferrari è emerso anche che nel 2002 una
delle sue auto fu fermata a Pesaro. Ma alla guida risultava una persona
diversa. Si è scoperto ora, però, che quella persona non esisteva.


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