Nuove Frontiere onlus - newsletter gennaio 2008

08/gen/2008 03.16.00 Nuove Frontiere Contatta l'autore

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“se riesci ad immaginare un mondo diverso, il mondo sta già cambiando”

Agenzia mensile - n° 7 - lunedì 7 gennaio 2008

www.nuovefrontiere.net

Riprendiamo il nuovo anno avendo bene in mente gli obiettivi che intendiamo perseguire.

Gli associati sono ad oggi 1050, gli utenti mailing oltre 8000...ma stiamo solo agli inizi.

C'è un'emergenza minori in questo Paese (1 milione di bambini assiste o è vittima di maltrattamenti in famiglia, mezzo milione viene sfruttato per ragioni economiche, 50mila sono costretti all'accattonaggio, il 16,3% vive al di sotto della soglia di povertà nazionale) e Nuove Frontiere onlus si batterà per una profonda revisione del sistema delle adozioni e per l'abbattimento di quel "moloc" che è la patria potestà anche a fronte di abusi, violenze e sfruttamento.

Ad oggi nonostante le cifre di cui sopra abbiamo appena un migliaio di sentenze di adottabilità l'anno.

Questo non è solo assurdo, è disumano. Abbiamo in mente un Paese diverso, dove il diritto del bambino ad avere una famiglia non sia solo un'affermazione di principio ma una realtà normale per chiunque calpesti questo sacro suolo.

Rivolgo e rivolgerò il mio appello a firmare la petizione: Troppi i casi di minori che vivono situazioni limite se non di vera e propria riduzione in schiavitù, si pensi alle tante adolescenti che si prostituiscono di giorno come di notte per pochi euro, ai bambini che vivono di accattonaggio, furti, utilizzati come “pony” dagli spacciatori ... Tutto questo non può essere tollerato. A tal fine Nuove Frontiere chiede la riforma dell’art.731 c.p. e la predisposizione di un adeguato assetto legislativo capace di disporre strumenti che possano realmente incidere sulla tutela della libertà individuale del minore e dei suoi relativi diritti.

A completare un quadro legoslativo, che a nostro avviso deve essere rivisto, per la fine del mese contiamo di portare a termine la riforma sulle adozioni. Vi invitimo pertanto a visitare il sito www.nuovefrontiere.net per vedere luogo, giorno e orario della presentazione.

 Concludo augurando a tutti noi un 2008 migliore!

Vi ricordo che la newsletter è articolata sostanzialmente in due parti:

· Novità, attività e iniziative di Nuove Frontiere;

· News relative ai minori, donne e immigrati.

 

·         NOVITA’, ATTIVITA’ E INIZIATIVE

 

6 GENNAIO NUOVE FRONTIERE ONLUS  SI APRE ALL'EUROPA

Vista la valenza europea e transnazionale delle problematiche affrontate il portale si è dotata di una breve presentazione, nella quale sono esposti mission e goals, in inglese, francese e tedesco (a breve). Questo al fine di creare una rete quanto più vasta possibile, in un'ottica sinergica oggi indispensabile, per riuscire ad avere la giusta valenza.

 

25 GENNAIO NUOVE FRONTIERE ONLUS PRESENTA LA REVISIONE DELLE ADOZIONI

Per il 25 contiamo di concludere l'iter di riforma delle adozioni volto a dare una speranza di futuro ai tanti minori che non ne hanno nel nostro Paese. Data, giorno e luogo sono ancora da definirsi. Vi invitiamo a visitare il nostro sito www.nuovefrontiere.net . Sosteneteci! Date la vostra disponibilità ad essere...

 

VOLONTARI PER LA LIBERTA’ DEI BAMBINI

Nuove Frontiere onlus lancia una campagna di libertà per i tanti minori che vivono nel nostro Paese condizioni di degrado e di abuso. I dati sono agghiaccianti: 50mila i minori costretti all’accattonaggio, 25mila solo nel Lazio quelli dediti alla microcriminalità, 1milione coloro che hanno assistito a scene di violenza all’interno del nucleo familiare.

 

Ancora oggi, all’alba del terzo millennio, il minore viene visto non come inviduo portatore di diritti ma come soggetto-oggetto, proprietà della potestà genitoriale che ne può disporre secondo le proprie necessità e “umori” del momento.

 

Tutto questo per Nuove Frontiere onlus deve cessare e lotta perché un principio venga rispettato nei fatti: si è genitori non per diritto biologico ma perché ci si comporta in maniera degna da poter essere considerati tali.

Troppi i casi di cronaca che vedono minori coinvolti, vittime i cui carnefici sono coloro che li hanno generati.

 

Nuove Frontiere onlus dice STOP! Ed è per questo che già dal febbraio scorso sta portando avanti con tenacia e ostinazione una campagna in favore di una petizione che vede il proprio perno in un maggior controllo da parte degli organi preposti (in primis Tribunale dei minori, scuola e carabinieri) a tutela dei minori che non frequentano la scuola. Come detto il quadro legislativo verrà corretto con una riforma sensibile delle adozioni ed un maggiore rigore su quelli che sono gli oneri della patria potestà, pena la sua decadenza.

 

Vi aspettiamo numerosi.

 

APERTO LO SPORTELLO ON LINE DI CONSULENZA LEGALE

L’avv. dott. Neria Mancini offrirà consulenza legale gratuita a quanti fra minori, donne in gravidanza e immigrati lo richiedono, purché inerente le problematiche trattate da questa onlus.

 

Il servizio prende il posto di uno sportello, sempre on line, di consulenza per quanti fra gli immigrati avessero voluto avviare una piccola azienda.

 

Vengono inoltre offerti per gli immigrati on line tutta una serie di servizi informativi atti ad agevolare la permanenza nel nostro Paese.

 

LA COMMUNITY PROSEGUE NELLE SUE OCCASIONI DI INCONTRO E DI SOSTEGNO

Entrare a far parte del mondo Nuove Frontiere vuol dire condividere una mission e dei progetti che si ritengono importanti per la società, per il nostro Paese.

 

Le uscite che facciamo hanno lo scopo di creare un gruppo sempre più coeso e motivato, in grado di dare il suo apporto quando se ne presenta l'occasione.

 

Ecco che allora far parte di Nuove Frontiere community diventa uno stile di vita che vede la solidarietà non come un momentaneo stato emozionale, ma la determinazione ferma e costante di impegnarsi per il bene comune. 

 

Assistiamo ormai da tempo ad una costante e crescente involuzione a tutti i livelli: sociale, economico, politico.

I primi a farne le spese, come sempre nella storia, sono le fasce della popolazione più deboli e disagiate: minori, donne, immigrati.

Il problema dell’integrazione, della difesa delle donne e dei minori, è la prima sfida che la città di Roma deve affrontare. Un’impresa forte per tempi “forti”.

 

L’integrazione e la pacifica convivenza fra genti di diverse etnie e religioni è possibile laddove c’è uno Stato laico e democratico.

 

Una laicità e una democrazia non astratti ma che si concretizzano nella possibilità per ognuno di esprimere appieno il proprio potenziale umano, basato su principi e valori di appartenenza ma nel pieno rispetto di quelli altrui, delle leggi e della costituzione.

 

Appoggia e sostieni Nuove Frontiere, partecipa attivamente e scoprirai che fare solidarietà rende felici.

Ad oggi siamo 1050, aspettiamo te.

·        MINORI

PARTECIPAZIONE RECORD ALL'ONU PER PARLARE DEI DIRITTI DEI BAMBINI

 

12 dicembre 2007 - L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha iniziato ieri i suoi lavori al più alto livello, riunendosi in plenaria per valutare a cinque anni di distanza i risultati della Sessione Speciale ONU sull'infanzia tenutasi al Palazzo di Vetro nel maggio 2002.

 

Parlando a nome dei 90 ragazzi che questa settimana si sono riuniti presso il Quartier generale dell'UNICEF a New York per il Forum dei giovani (Youth Forum), il quattordicenne della Namibia Longeni Matsai ha invitato i partecipanti "ad ascoltare con il cuore e non soltanto con le orecchie".

 

Il Direttore generale dell'UNICEF Ann Veneman ha preso la parola in apertura della plenaria, sottolineando come nei 5 anni trascorsi dalla Sessione Speciale dell'Assemblea Generale ONU (maggio 2002), è emersa "una cultura globale che annovera i diritti dei bambini come perno del progresso dell'umanità".

 

Rappresentanti di oltre 140 Stati membri dell'ONU presenzieranno nel meeting: un livello di partecipazione definito "più che impressionante" da parte del Presidente dell'Assemblea Generale, il macedone Srgjan Kerim.

 

BULLISMO, DISCRIMINAZIONE E ANTISEMITISMO

Gravi episodi di violenza ma anche umiliazioni e soprusi soprattutto nei confronti di ragazzi che manifestano difficoltà e disagio; aggressioni fisiche e verbali tra giovani nelle scuole, nelle piazze, nei luoghi di ritrovo: il fenomeno del bullismo è sempre più diffuso nel nostro Paese e può creare gravi disagi in chi lo subisce. Non si tratta solo di atteggiamenti provocatori o di derisione ma anche di vere e proprie aggressioni, intenzionali e ripetute nel tempo, che coinvolgono soprattutto i giovani tra i 7 e i 18 anni.  Occorre saper riconoscere i primi campanelli d´allarme per intervenire precocemente e non compromettere lo sviluppo e l'integrazione sociale di un ragazzo.

 

Il Comitato interministeriale contro la discriminazione e l´antisemitismo è un organismo interministeriale presieduto dal Capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell’Interno, Prefetto Mario Morcone e composto da rappresentanti di 13 amministrazioni dello Stato. Ha il compito di monitorare sui pericoli di regressione verso forme d'intolleranza, razzismo, xenofobia, antisemitismo e di individuare gli strumenti educativi per contrastare efficacemente ogni forma di violenza.

Il Comitato ha proposto specifiche iniziative mirate alla condivisione delle regole e della solidarietà, che siano anche momento di ascolto e di incontro  attraverso le tecnologie informatiche.

 

Le istituzioni hanno creato strumenti particolarmente vicini agli adolescenti, come un sito dedicato del Ministero della Pubblica Istruzione e un blog, che rappresentano il primo passo di un percorso d´integrazione e di tolleranza all´interno di un grande laboratorio virtuale che sia “con” e non “per” i ragazzi.

 

Il sito della Polizia di Stato, inoltre, offre una serie di consigli per i giovani, per gli adulti e per gli insegnanti utili a fronteggiare il fenomeno, contenuti nel dossier "Bullismo che fare?".

 

Anche Prefetture e Questure sono in prima linea accanto alle famiglie con campagne di comunicazione sociale,  diffusione di opuscoli e brochure,  visite nelle scuole.

 

CAMPAGNA ANTI CONTRAFFAZIONE: DIETRO LA PATACCA C'E' UN BAMBINO SFRUTTATO

Una foto in bianco-nero di un bambino che, con il volto triste, lavora a una macchina da cucire. Si presenta così, su autobus e manifesti, la campagna lanciata dal Comune per combattere la contraffazione. Nella foto la scritta: "Dietro una maglia falsa non c'è un grande stilista".

 

La campagna è stata presentata dagli assessori capitolini alla sicurezza Jean Leonard Touadi e alla Comunicazione e Pari Opportunità Cecilia D'Elia. Obiettivo, ricordare che acquistare merce contraffatta vuol dire diventare l'ultimo anello di una catena di sfruttamento; catena che inizia con la violenza sui bambini.

 

Intanto nel 2007 è cresciuto il totale della merce sequestrata dai vigili del I Gruppo Polizia Municipale-centro storico: nel periodo 1 gennaio-30 novembre 2007 i sequestri di merce contraffatta sono stati 13.290, contro i 9.882 dello stesso periodo 2006. Ovvero: + 3.408 sequestri, in percentuale +34,49%. Tra gli oggetti sequestrati spiccano soprattutto Dvd, penne, orologi. E si calcola che il giro di affari della merce contraffatta abbia raggiunto quest'anno i 5 milioni di euro.

 

La campagna è promossa da: Assessorato alla Sicurezza - Assessorato alla Comunicazione - Indicam, Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione

(fonte: www.comune.roma.it)

·        DONNE

1522

È un numero telefonico gratuito, sia da rete fissa che mobile, è stato attivato nel 2006 dal Ministero delle Pari Opportunità a sostegno delle donne vittime di violenza. Il 1522 offre un servizio di accoglienza telefonica specializzato (ascolto, analisi della domanda, prime indicazioni e suggerimenti utili, informazioni legali) e l’orientamento all’accesso ai servizi del privato sociale, socio-sanitari, forze dell’ordine, e centri antiviolenza, presenti nel territorio di riferimento, deputati all’aiuto, alla protezione ed al sostegno per l’uscita dalla violenza.

 

Il servizio è attivo 365 giorni all’anno, orario no stop, è multilingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, russo) ha un personale esclusiavamente femminile e garantisce l’anonimato.

 

http://www.antiviolenzadonna.it

 

 

"H24 donne"

All’indomani dell’imponente manifestazione svoltasi a Roma contro la violenza, soprattutto quella domestica, alle donne ecco che è stato presentato in Campidoglio, dagli Assessorati alle Pari Opportunità e alle Politiche Sociali, "H24 donne", nuovo servizio comunale di pronto intervento per le vittime di violenza.

 

Con la preziosa collaborazione di Telefono Rosa e Differenza Donna, “H24 donne” sarà in grado di attivare ed affiancare operatori sanitari e forze di polizia al fine di reprimere gli atti di violenza ed abuso che spesso si consumano in famiglia.

 

Il servizio, attivo dal 10 dicembre prossimo, sembra veramente ben fatto e si avvale di un pool di professionisti in grado di offrire un’assistenza a 360° che vanno dall’avvocato al mediatore culturale, dall’assistente sociale allo psicologo.

www.comune.roma.it

 

·         IMMIGRATI

SPORTELLO UNICO PER GLI IMMIGRATI

 

Attivo presso ogni Prefettura per il disbrigo delle pratiche di prima assunzione dei lavoratori stranieri, di ricongiungimento familiare e di conversione del permesso di soggiorno

 

Presso ogni Prefettura-Ufficio territoriale del governo è stato attivato uno Sportello unico per l´immigrazione per il disbrigo delle pratiche relative alle procedure:

 

·             di prima assunzione dei lavoratori stranieri;

 

·             di ricongiungimento familiare.

 

Lo sportello è stato istituito in base all'art. 18 della legge Bossi-Fini (che modifica l'articolo 22 della Turco-Napolitano)

 

 

assunzione lavoratori non comunitari residenti all’estero

 

Deve essere presentata domanda allo Sportello unico della  provincia ove avrà luogo la prestazione lavorativa, nell’ambito delle quote previste dall’apposito “decreto-flussi” che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri non comunitari ammessi annualmente a lavorare nel territorio nazionale. Lo Sportello Unico rilascia il nulla osta al lavoro e verifica il visto rilasciato dall’autorità consolare e i dati anagrafici del lavoratore.

 

il ricongiungimento familiare

 

Lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio nazionale, titolare di carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno, in corso di validità, per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per motivi familiari, per asilo, per studio o per motivi religiosi, di durata non inferiore a un anno, può presentare istanza per il rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare per i seguenti congiunti:

 

·             coniuge

 

·             figli minori ( sono compresi i minori adottati o affidati o sottoposti a tutela), anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il consenso

 

·             figli maggiorenni a carico, qualora permanentemente non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute

 

·             genitori a carico che non dispongano di un adeguato sostegno familiare nel Paese

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