Telefono Antiplagio rinviato a giudizio dopo una denuncia di Striscia la notizia

Telefono Antiplagio rinviato a giudizio dopo una denuncia di Striscia la notizia TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999 Comunicato stampa Il fondatore di Telefono Antiplagio, prof. Giovanni Panunzio, e il presidente Alfredo Barrago, illusionista, difesi dall'avv.

20/feb/2008 02.10.00 antiplagio Contatta l'autore

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TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
Comunicato stampa
Il fondatore di Telefono Antiplagio, prof. Giovanni Panunzio, e il
presidente Alfredo Barrago, illusionista, difesi dall'avv. Pasquale
Dessalvi, sono stati rinviati a giudizio per diffamazione dal GUP del
Tribunale di Cagliari, dopo una denuncia di RTI, con le seguenti
motivazioni:
''per aver offeso l'onore e la reputazione di RTI spa, asserendo in un
comunicato del 22/9/02 che il programma ''Striscia la notizia'' fosse
oggetto di numerose segnalazioni da parte di telespettatori, tanto che
il Telefono Antiplagio aveva deciso di istituire un Osservatorio-
Garante al fine di vigilare, tra le altre, anche su detta trasmissione;
ed inoltre che ''Striscia la notizia'' fosse stata condannata
dall'Antitrust per pubblicita' ingannevole (in relazione ad una
pubblicita' sui fiori di Bach) proprio a seguito di una denuncia di
Telefono Antiplagio''.
Il dibattimento iniziera' il 12/5/08 dinanzi al Giudice monocratico
del Tribunale di Cagliari.
Si tratta dell'ennesimo capitolo di una persecuzione di Antonio Ricci
nei confronti di Telefono Antiplagio per impedire che il comitato di
volontariato che dal 1994 denuncia le truffe dei ciarlatani stigmatizzi
anche l'operato di Striscia la notizia quando usa due pesi e due
misure: nel 2001, infatti, mentre stroncava i prodotti miracolosi di
Wanna Marchi, ospitava telepromozioni di sostanze con gli stessi
''poteri'' mirabolanti. Adesso, invece, da una parte attacca i
ciarlatani, dall'altra fa finta di non vedere quelli pubblicizzati su
Mediavideo in 230 pagine - visibili in www.antiplagio.org/mediavideo -
insieme ad altri 270 cialtroni reclamizzati nella rubrica ''astrologia
e arti occulte'' di Pagine Utili Mondadori, sempre di proprieta' della
famiglia Berlusconi. Con quale faccia Striscia dice che non guarda in
faccia nessuno?
Le altre denunce di RTI per intimidire e censurare Telefono Antiplagio
riguardano:
a) una seconda causa penale, che si discutera' a Milano il 28/5/08,
per le seguenti affermazioni: ''Striscia si dimentica di denunciare i
ciarlatani appartenenti alla sua parrocchia, pubblicizzati in ben 200
pagine di Teletext di Mediaset... Non e' azzardato affermare che parte
dei compensi degli autori e conduttori di Striscia la notizia deriva
dai proventi dei sedicenti maghi'';
b) una causa civile per utilizzo abusivo del nome
''striscialanotizia'', che sara' discussa a Firenze il 21/4/08, con una
richiesta di Mediaset di 45.000 euro di spese e danni per il sito-
parodia di Striscia la notizia, striscialanotizia.net, creato da
Telefono Antiplagio, che Mediaset ha ritenuto concorrenziale al suo tg
umoristico. Allo stato attuale pero' l'ingiunzione di pagamento di
45.000 euro e' stata sospesa dalla Corte d'Appello di Firenze con il
seguente dispositivo: ''ritenuto che ricorrono gravi motivi (notevole
misura del quantum, anche in relazione al fatto prospettato come
dannoso) per disporre, in parte, la sospensione dell'efficacia
esecutiva della sentenza impugnata, PQM, visto l'art. 283 cpc, sospende
l'efficacia esecutiva della sentenza impugnata, limitatamente al capo
recante condanna, nei confronti di Giovanni Panunzio, al risarcimento
del danno e limitatamente a quanto supera l'importo comprensivo di
spese di 20.000 euro''.
Ma da Cologno Monzese si preannunciano nuove iniziative giudiziarie
contro Telefono Antiplagio.
A questo punto verrebbe da chiedersi: da che parte sta Striscia? Dalla
parte dei cittadini o dei ciarlatani? Qual e' il fine di Striscia? Vuol
far chiudere Telefono Antiplagio per accaparrarsi il monopolio anche
nella campagna contro i maghi? O vuole impedire che Telefono
Antiplagio, senza guardare veramente in faccia nessuno, smascheri i
ciarlatani reclamizzati dai colleghi di Publitalia? E' credibile la
battaglia di Antonio Ricci contro maghi e sensitivi, se maghi e
sensitivi della stessa risma imperversano nel televideo di Mediaset
anche quando Striscia la notizia e' in onda?
Le recenti celebrazioni dei 20 anni del tg umoristico di Canale 5,
vanagloria di Ricci perche' in realta' gli anni sono 19, richiamano
alla mente le parole di Ezio Greggio: ''Striscia non ha mai denunciato
nessuno''. L'unica eccezione sarebbe stata la querela di Valerio
Staffelli a Fabrizio Del Noce per una microfonata in faccia. E alla
faccia della verita' Antonio Ricci mente sapendo di mentire.
Ufficio stampa Antiplagio
19/02/08
www.antiplagio.org



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