Antiplagio Antiebay news: Garante Privacy, illecito spiare utenti P2P. E sul web?

Un recente accordo tra eBay e Yahoo, infatti, prevede che la prima conceda a Yahoo il controllo della grafica pubblicitaria sulle pagine del proprio portale e in cambio Yahoo dia la possibilita' ai propri utenti di pagare i servizi tramite Paypal, banca online di eBay.

14/mar/2008 21.30.00 antiplagio Contatta l'autore

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TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
TELEFONO ANTIEBAY 333.9913277
Comunicato stampa
A seguito del Provvedimento del Garante della Privacy che il 13/03/08,
ha deliberato che e' illecito spiare chi scambia file su internet,
Telefono Antiplagio e Antiebay denunciano che invece, in base ad una
ricerca del New York Times commissionata alla ComScore inc. (societa'
leader a livello mondiale delle analisi sul web) e pubblicata il 10
marzo scorso, alcune grandi aziende online come Yahoo, MySpace, AOL,
Google, Facebook e Microsoft arrivano a raccogliere oltre 225 miliardi
di dati personali di navigatori in un mese, che in Italia rappresentano
un miliardo di informazioni riservate al giorno. Il fatto piu'
preoccupante e' che Yahoo supera sensibilmente gli altri web-players,
registrando quasi la meta' dei dati sensibili accumulati (110
miliardi), che equivale a 800 informazioni per ogni singolo
utente in un mese; a queste bisogna aggiungere le oltre 1700
possibilita' di accedere a tali informazioni attraverso i siti-partner
di Yahoo, tra cui il portale di aste telematiche eBay. Un recente
accordo tra eBay e Yahoo, infatti, prevede che la prima conceda a Yahoo
il controllo della grafica pubblicitaria sulle pagine del proprio
portale e in cambio Yahoo dia la possibilita' ai propri utenti di
pagare i servizi tramite Paypal, banca online di eBay. Yahoo, eBay e le
altre societa' menzionate acquisiscono i dati dei navigatori
''osservando'' il loro comportamento, facendosi un quadro preciso
dell'individuo, delle sue abitudini, delle sue preferenze, e
mostrandogli esattamente la pubblicita' su misura per lui. Ebay
inoltre conserva le informazioni degli iscritti per cinque anni, con
l'espediente della fatturazione; ma e' risaputo che chi acquista nel
sito di aste telematiche non e' soggetto ad alcun tipo di obbligo
fiscale, neppure nei confronti di eBay. Sono operazioni subdole ed
anonime, volte a violare la riservatezza di chiunque, perche' con
centinaia di intromissioni nel pc di un utente e' possibile: 1)
risalire a chi e' seduto davanti al monitor; 2) tracciare i suoi
comportamenti; 3) bombardarlo con pubblicita' e servizi; 4) costruire
profili ad hoc; 5) vendere pacchetti di dati personali ad altre
aziende. Se non ci troviamo di fronte ad una violazione della privacy,
puo' essere definita ''strategia di marketing''? O e' piu' indovinata
''strategia criminale''? Telefono Antiebay ha sperimentato che se
nella barra di ricerca di eBay un utente digita espressioni come
''coltivare marijuana'', il giorno in cui lo stesso utente rientra su
eBay, vede comparire nell'home page del suo pc la pubblicita' della
marijuana. A questo punto bisognerebbe anche domandarsi com'e'
possibile in Italia vendere le istruzioni per la coltivazione della
cannabis e di altre sostanze stupefacenti, con relativi semi da
''collezione'' e banner pubblicitari mirati, quando si sa che spesso in
famiglia l'accesso ad internet avviene dal medesimo terminale per
tutti, minorenni compresi. Esempio analogo si puo' fare riguardo la
compravendita dei puntatori-laser, illegali in Italia e in Europa se la
potenza e' superiore ad un milliwatt, e vietati in tutto il mondo se
supera i 5 milliwatt. Nonostante cio', se ne trovano all'asta su eBay,
come riportato da ebayabuse.it, con potenza fino a 200 milliwatt,
malgrado possano provocare lesioni permanenti agli occhi, incendiare
mobili e oggetti, far esplodere carburanti e danneggiare
apparecchiature elettroniche. In conclusione la direttiva europea sulle
comunicazioni elettroniche vieta ai privati di poter effettuare
monitoraggi, ossia trattamenti di dati massivi, capillari e prolungati
nei riguardi di un numero elevato di soggetti, anche perche' non
vengono rispettati i principi di trasparenza e correttezza, in quanto
le informazioni sono raccolte ad insaputa degli interessati. Telefono
Antiplagio e Antiebay, pertanto, sollecitano un ulteriore intervento
del Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Ufficio stampa Antiplagio/Antiebay
www.antiplagio.org - www.antiebay.net
14/03/08





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