Telefono Antiplagio - Lettera aperta all'elettorato cattolico

05/apr/2008 02.00.00 antiplagio Contatta l'autore

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LETTERA APERTA ALL'ELETTORATO CATTOLICO
Non passa mese, non passa anno, non passa elezione che Silvio
Berlusconi non tiri la Chiesa per la tonaca. E non passa mese, non
passa anno, non passa elezione che molti cattolici non votino
cavaliere. Niente di piu' farisaico, di piu' ipocrita. Da una parte
infatti Berlusconi usa la religione e le sue espressioni trafugate e
derise - unto del Signore, allontana da me questo calice, vangelo
secondo Silvio, portare la croce - per sottolineare con orgoglio e
presunzione il suo ruolo di ''uomo della provvidenza''. Dall'altra i
credenti o creduli dimenticano che il cavaliere invece ha ''creato'' la
televisione oscena, violenta e diseducativa che conosciamo e che sta
rovinando i nostri figli. Se poi questa tv e' uguale a quella di altri
Paesi, si da' il caso che solo in Italia il suo fautore possa essere
anche Capo di governo. Ma c'e' di peggio. Berlusconi e' il primo
editore che guadagna milioni dai sedicenti operatori dell'occulto: una
''corte dei miracoli'' composta da 600 ciarlatani, pubblicizzati da un
paio di societa' del cavaliere, che sfruttano le disgrazie dei deboli e
delle famiglie per denaro. E' proprio questo l'aspetto piu' incoerente
per i laici e i religiosi che votano Berlusconi: una parte di quel
denaro, infatti, finisce nei conti correnti della sua famiglia.
Qualcuno rispondera' che non c'e' niente di male se un imprenditore
raccoglie soldi dove capita. Certo ''pecunia non olet'', come disse
Vespasiano per la tassa sui vespasiani; ma il problema non e'
commerciale, ne' olfattivo: e' politico, morale. Chissa' se quel
qualcuno e' disposto anche a negare che il business dei ''maghi'' e' il
piu' fetido che esista alla luce del sole! Per i cristiani che votano
cavaliere il male c'e' perche' non manca occasione in cui Berlusconi
sostiene di non voler mettere le mani nelle tasche dei cittadini,
mentre ogni giorno, ogni mese, ogni anno fa esattamente il contrario
con gli ''operatori dell'occulto''. Quando la Chiesa parla di tutela
dei valori, della vita, della famiglia, possiamo sorvolare sui
sedicenti maghi e sul loro devastante mercimonio, cosi' anticattolico,
cosi' anticristiano? Gesu' Cristo ha detto ''a Cesare quel che e' di
Cesare, a Dio quel che e' di Dio''. Stavolta pero' dietro l'euro non vi
e' l'effige del Cesare di turno, bensi' il sacrificio di persone e
credenti che non meritano ''uomini della provvidenza'' improvvisati
perche' non meritano di essere sfruttati e gabbati prima, durante e
dopo le campagne elettorali.
Giovanni Panunzio, insegnante di religione cattolica, fondatore
Telefono Antiplagio
giovanni.panunzio@istruzione.it






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