Rassegna cinematografica organizzata dai Circoli del Cinema di Trieste

18/lug/2008 17.10.00 Stella Alpina Contatta l'autore

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Continua la rassegna cinematografica estiva (ogni lunedì dal 7 luglio all'8 settembre) presso il giardino comunale di via San Michele, a Trieste, proposta dai circoli cinematografici Lumiere, Associazione Culturale "Tina Modotti" ed Associazione onlus "Stella Alpina" (aderenti alla  F.I.C.C.- Federazione Italiana  dei Circoli del Cinema) in collaborazione con l'Associazione Culturale Andandes.

Lunedì 21 luglio, con inizio proiezione alle ore 21,15 si assisterà alla proiezione del film-documentario, della durata di 94 minuti, " IL GRANDE NORD"  di Nicolas Vanier.

Nicolas Vanier è: un artista-esploratore che ha  sostenuto diverse imprese estreme (la spedizione a piedi della Lapponia, traversata in canoa del nord del Quebec sulle tracce degli indiani Montagnais, ecc.) con il "vizio" di filmare le proprie avventure come in Au Nord de l'Hiver (1991), in L'enfant des neiges (1995), e nell'Odyssèe Blanche (1999).

Durante la traversata dall'Alaska al Quebec Vanier incontra Norman Winther  è rimane affascinato dalla sua personalità e dalla sua vita.

Un uomo capace di vivere ancora attraverso la filosofia della natura, utilizzando quanto l'ambiente mette sua disposizione, rinunciando alla presenza della modernità assordante.

Cacciatore per necessità, mangia, cattura….senza impoverirne le riserve, con la consapevolezza che l'uomo può vivere e sopravvivere  sulla terra solo all'interno di una stretta relazione con l'ambiente che lo circonda.

Un rapporto all'interno del quale l'uomo si pone come "animale tra gli animali", capace di giocare, utilizzando le stesse regole di sopravvivenza, prendendo solo ciò che gli è strettamente necessario.

Norman Winther, l'ultimo cacciatore, accetta di mostrarsi e raccontarsi ne "Il Grande Nord" e lo fa principalmente per lasciare traccia del suo pensiero. Ed è lui stesso ad interpretare la sua storia.

Al centro del film c'è l'uomo ed il suo rapporto con la natura  con cui il cacciatore si confronta dominando e soccombendo.

Norman Winther è un uomo dei boschi e ci conduce alla scoperta di un mondo ritmato dal respiro delle stagioni. Egli vive nello Yukon insieme alla moglie Nebaska, una indiana Nahanni, e alla sua muta di cani da slitta (sette huskies), confrontandosi ogni giorno con le difficoltà di una vita priva di lussi e comodità, utilizzando quanto l'ambiente mette loro a disposizione .

Quasi ogni anno Norman, all'inizio dell'inverno e della stagione della caccia, a causa dei continui interventi di disboscamento e della colonizzazione umana di interi territori naturali, è costretto a cambiare territorio.

La sua vita è scandita dal susseguirsi delle stagioni, a stretta dipendenza da quello che l'ambiente può offrire. E' consapevole di essere un'anomalia in mezzo al frenetico vorticare di una società in continuo mutamento, però, anche se ogni anno si propone di smettere quella vita d'altri tempi  e di trasferirsi in città, non lo fa mai, perché dentro di sé sa che non saprebbe adeguarsi ad un'esistenza impostagli da altri.

Il film è stato girato in loco a temperature molto al di sotto dello zero ed il regista Nicolas Vanier ha evidenziato brillantemente la "semplice" quotidianità del cacciatore, immersa in luoghi totalmente incontaminati, con  paesaggi da togliere il fiato, per la loro bellezza.

Le musiche sono di Leonard Cohen

Ingresso libero.

La rassegna cinematografica è curata da alcuni circoli del cinema - sezione del Friuli-Venezia Giulia della F.I.C.C. - Federazione Italiana dei Circoli del Cinema .

I Circoli del Cinema hanno per scopo lo sviluppo della cultura cinematografica e più in generale della comunicazione audiovisiva, sia attraverso la proiezione di film di valore artistico culturale e informativo, sia utilizzando gli altri mezzi e materiali audiovisivi, sia attraverso iniziative come seminari, ricerche, discussioni, referendum, cicli di lezioni, diffusione di libri e riviste ed ogni manifestazione tendente a favorire la formazione di un nuovo pubblico e la crescita della coscienza critica, in modo da contribuire alla trasformazione innovativa degli assetti dei sistemi della comunicazione secondo finalità sociali democratiche.

L'organizzazione del pubblico ha assunto un valore prioritario, come mezzo capace di favorire quei processi di liberazione indispensabili per ogni autentica e autonoma crescita individuale e sociale.

 

Per informazioni:

 

Adriana           cell. 3470546791

e-mail               stellaalpinaonlus@gmail.com

sito                   www.stellaalpinaonlus.it

 

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