STELLA ALPINA: CIRCOLO DEL CINEMA

STELLA ALPINA: CIRCOLO DEL CINEMA Lunedì 22 settembre, con inizio proiezione alle ore 20.30, presso la sede della Stella Alpina onlus, (entrata via dell'Archi - case Ater nei pressi della scuola elementare Padoa - zona San Luigi - bus 25 e 26) a Trieste, si assisterà alla proiezione del film-documentario, della durata di 105 minuti: Himalaya, l'infanzia di un capo di Eric Valli Eric Valli, è un grande conoscitore dell'Himalaya e delle sue popolazioni.

22/set/2008 12.35.00 Stella Alpina Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Lunedì 22 settembre, con inizio proiezione alle ore 20.30, presso la sede della Stella Alpina onlus, (entrata via dell’Archi - case Ater nei pressi della scuola elementare Padoa – zona San Luigi – bus 25 e 26) a Trieste, si assisterà alla proiezione del film-documentario, della durata di 105 minuti:
 
Himalaya, l'infanzia di un capo di Eric Valli
 
Eric Valli, è un grande conoscitore dell’Himalaya e delle sue popolazioni. Ha collaborato con le produzioni cinematografiche di “Sette anni in Tibet” e “Il piccolo Buddha”.
 “Himalaya” è il suo primo film da regista.
 
L'infanzia di un capo è una produzione franco-nepalese e narra la fanciullezza del futuro capo di un villaggio e, di un lungo viaggio in carovana, attraverso le montagne e le insidie atmosferiche.
In una remota regione, nel cuore dell’Himalaya, c'è il piccolo villaggio di Dolpo.
Il villaggio è una comunità che solo nell'unità trova la forza per soddisfare i bisogni di tutti. E’ sperduto in una regione dominata da imponenti vette, a oltre settemila metri di altitudine, che contrappongono escursioni termiche di oltre 50 gradi, dove la gente ricava il proprio sostentamento dagli yak, da una agricoltura “primordiale” e dal baratto del sale (unica ricchezza) con il grano delle aree pedemontane.
Un primitivo commercio che avviene attraverso difficili e pericolose spedizioni. I contadini , per scambiare il sale con il grano, iniziano un durissimo viaggio contro la natura violenta che metterà alla prova il loro coraggio.
In questo scenario, sullo sfondo della catena himalayana distesa tra la valle dell’Indo e quella del Brahmaputra, si svolge la vicenda di Tinlé (il vecchio capo carismatico), Karma (un ragazzo ambizioso) e Passang (nipote di Tinlè e predestinato ad essere il futuro capo villaggio).
Karma è un ragazzo ambizioso, un leader. Nel suo villaggio i giovani lo seguono, lo ammirano, lo considerano un capo. Ma proprio la sua popolarità gli procura l'antipatia del vecchio Tinlè.
Tinlé è il vecchio capo, costretto dalla tragica morte del figlio a rappresentare la continuità con le tradizioni che si scontrano con la voglia di cambiare del giovane Karma.
Il vecchio capo villaggio, sospettando l’ambizioso Karma di essere responsabile della morte di suo figlio, si rifiuta di lasciare la guida del gruppo al giovane e decide di organizzare egli stesso, proprio in competizione con Karma, l’annuale carovana di yak per il trasporto del sale.
Il conflitto è dunque tra due poteri, due generazioni, che si scontrano per il comando della spedizione ma anche dello stesso villaggio.
Durante il cammino verso il tetto del mondo i due gruppi a un certo punto si riuniscono. La montagna mette a dura prova gli uomini: lungo "il sentiero dei demoni" le tormente di neve rendono impossibile il cammino, la situazione si fa estrema. 
Quando rimangono viveri solo per quattro giorni, molti chiedono di fermarsi ma Tinlé vuole arrivare.
Il momento è drammatico: alla fine il vecchio capisce che è giunto il momento di passare lo scettro del comando. Si riappacifica con Karma e gli dice che un uomo riceve gli ordini da Dio. Poco dopo, come se avesse finalmente compiuto la missione della sua vita, l'anziano muore.
 
Un viaggio straordinario che diventa palestra di vita anche per il piccolo Passang che, per ragioni dinastiche, sarebbe dovuto essere il futuro capo del villaggio e che assiste al passaggio di consegne tra il capo anziano, Tinlé, ormai morente, e il nuovo capo, Karma.
Sarà infatti il giovane Passang a mettergli in mano il medaglione del padre.
Tre differenti generazioni, che vivono il rapporto con la montagna e la sopravvivenza attraverso occhi e sentimenti diversi, ma che si intrecciano in continuazione tra religione, tradizione, sofferenza e gioia.
 
La Stella Alpina è, tra i circoli del cinema di Trieste, l’ultima nata della F.I.C.C.
La Stella Alpina è un’associazione di volontariato onlus (non si prefigge finalità di lucro), che si fonda esclusivamente sull’impegno gratuito, spontaneo e disinteressato dei propri aderenti.
L’associazione promuove la diffusione della cultura cinematografica o teatrale attraverso la proiezione di film, rappresentazioni teatrali, dibattiti, pubblicazioni, seminari, incontri e tutto ciò che è manifestazione del mondo cinematografico, teatrale e attività similari.
Considera la sua attività come servizio sociale, per la diffusione e lo sviluppo della cultura e dell’informazione in tutte le forme e per il conseguimento di una maggiore consapevolezza critica, culturale e tecnica e per favorire la convivenza, la comprensione e l’integrazione tra gli individui ed i popoli.
 
L’associazione nelle sue attività istituzionali promuove:
- la montagna terapia ed ogni altra terapia complementare avente come obiettivo attività socializzanti, il miglioramento della qualità della vita, il benessere psico-fisico delle persone coinvolte;
- il “Servizio del tempo libero” come risposta all’esigenza di gestire il tempo libero da parte delle persone disabili giovani ed adulte che presentano la richiesta di poter “fare qualcosa” durante il loro tempo libero;
- “l’arte di vivere con lentezza” con l’obiettivo di riappropriarsi del tempo, e far acquisire dignità culturale alle tematiche legate a una corretta gestione del tempo come strumento per vivere meglio nell’era della velocità.
Per il raggiungimento di tali fini l’associazione promuove al suo interno la formazione e l’aggiornamento continuo dei soci e di tutti coloro che desiderino appoggiare e partecipare alla realizzazione delle iniziative e dei programmi istituzionali e la costituzione di una “scuola” che guidi l’allievo-volontariario ad una piena padronanza teorico-pratica delle singole discipline.
 
Si ricorda che le proiezioni sono riservate ai soci muniti di tessera annuale vidimata dalla S.I.A.E.
 
Per informazioni:
 
Adriana            cell. 3470546791
Zefferino            cell. 3495005101
e-mail              stellaalpinaonlus@gmail.com               
sito                   www.stellaalpinaonlus.it
 
 
 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl