CHIOGGIA: DENUNCIARE E SMASCHERARE LA DISINFORMAZIONE SULL'IPERATTIVITÀ DEI BAMBINI

CHIOGGIA: DENUNCIARE E SMASCHERARE LA DISINFORMAZIONE SULL'IPERATTIVITÀ DEI BAMBINI COMUNICATO STAMPA IL CCDU A CHIOGGIA PER DENUNCIARE E SMASCHERARE LA DISINFORMAZIONE SULL'IPERATTIVITÀ DEI BAMBINI Le sezioni del CCDU di Verona, Padova e Trento hanno effettuato oggi a Chioggia un'azione di informazione ai cittadini ed ai partecipanti ad un convegno che promuoveva l'esistenza della "Sindrome da Disattenzione ed Iperattività" (in inglese ADHD) come vera e propria malattia psichiatrica, denunciando l'inconsistenza scientifica delle tesi a supporto di tale ipotesi.

21/set/2008 08.47.11 CCDU Onlus Trento Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

IL CCDU A CHIOGGIA PER DENUNCIARE E SMASCHERARE
LA DISINFORMAZIONE SULL’IPERATTIVITÀ DEI BAMBINI

Le sezioni del CCDU di Verona, Padova e Trento hanno effettuato oggi a Chioggia un’azione di informazione ai cittadini ed ai partecipanti ad un convegno che promuoveva l’esistenza della “Sindrome da Disattenzione ed Iperattività” (in inglese ADHD) come vera e propria malattia psichiatrica, denunciando l’inconsistenza scientifica delle tesi a supporto di tale ipotesi.

Se la prova oggettiva di una malattia spetta a chi ne dichiara l’esistenza, gravi e fuorvianti sono state le affermazioni odierne dello psichiatra dott. Dino Maschietto, che nel suo intervento ha più volte sottolineato l’esistenza di differenze fra bambini sani e malati nelle “dimensioni del cervello” e nelle “irrorazioni di alcune parti del cervello”. Non è tollerabile alimentare questa campagna con questo genere di “prove” inconsistenti ed affermazioni azzardate che non hanno alcuna base scientifica.

Queste “diagnosi” vengono effettuate solo sulla base di test soggettivi per la valutazione comportamentale il cui unico fine è di etichettare bambini vivaci o disattenti come affetti da questa nuova “malattia” psichiatrica. Per mezzo di domandine del tipo: “ha difficoltà a giocare tranquillamente?” “Non riesce a stare seduto?” “Da seduto giocherella con le mani e i piedi?” “Non riesce a stare in silenzio?” ecc. i bambini vengono “diagnosticati” ed etichettati come affetti da ADHD.

Tra i rischi di questo stigma vi sono la prescrizione di potenti psicofarmaci come il Ritalin (che rientra nella stessa categoria degli stupefacenti) con effetti collaterali disastrosi.

Prova che i rischi di questo approccio sono reali e tangibili sono le recenti leggi approvate dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Trento per fermare l’uso di questi test attraverso le scuole ed ottenere un reale consenso informato ai genitori sui rischi dei trattamenti farmacologici. Gli stessi testi di legge sono stati presentati e sono in discussione sia in Parlamento che in altre 8 Regioni italiane.

In Veneto prima firmataria della proposta di legge è lo stesso Assessore all’Istruzione, Elena Donazzan.

Nella relazione di premessa alla legge scrive: “La tendenza a sottoporre i bambini a terapie prolungate a base di psicofarmaci – al fine di risolvere problemi che andrebbero affrontati con metodologie pedagogiche ed educative – è sempre più diffusa, e riguarda ormai molti milioni di bambini in età pre-scolare o scolare in tutto il mondo occidentale. Tale situazione impone al legislatore un intervento drastico su un orientamento terapeutico che ha la sua origine nella società americana fin dagli anni 80 e di cui è stata riscontrata la dubbia, e in alcuni casi deleteria, efficacia terapeutica. Sono prova di ciò i numerosi casi di morte o invalidità che hanno portato all'approvazione di 39 provvedimenti restrittivi in 25 stati americani e di 2 leggi federali restrittive in materia.”

Anche se nei convegni come quello odierno viene detto: “l’uso degli psicofarmaci è l’ultima risorsa”, “la cura è di tipo psicopedagogico”, “la famiglia è importante”... perché, da quando sono stati rimessi in vendita, l’83% dei bambini diagnosticati iperattivi e con deficit di attenzione (ADHD) presenti nel registro nazionale sono stati messi sotto psicofarmaci? (Fonte: Istituto Superiore della Sanità)

Nessuno nega che esistano bambini con problemi di varia natura e genere; un bambino mai fermo e distratto può essere disattento o iperattivo per centinaia di motivi differenti. I comportamenti, anche problematici, sono manifestazioni di svariati problemi, non malattie.

 

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani O.n.l.u.s.

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