La Legge Gelmini taglia anche gli insegnanti di religione. Telefono Antiplagio contesta il ministro: ''Si contraddice''.

TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999 Comunicato stampa L'affermazione del ministro della Pubblica Istruzione, "il Governo non ha nessuna intenzione di toccare gli insegnanti di religione", e' in contraddizione con l'art. 64 della Legge 133, dove lo stesso ministro ha scritto: "dall'anno scolastico 2009/2010 sono adottati interventi e misure volti ad incrementare gradualmente di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l'anno scolastico 2011/2012".

10/nov/2008 15.17.35 antiplagio Contatta l'autore

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TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999

Comunicato stampa



L'affermazione del

ministro della Pubblica Istruzione, ''il Governo non ha nessuna

intenzione di toccare gli insegnanti di religione'', e' in

contraddizione con l'art. 64 della Legge 133, dove lo stesso ministro

ha scritto: ''dall'anno scolastico 2009/2010 sono adottati interventi e

misure volti ad incrementare gradualmente di un punto il rapporto

alunni/docente, da realizzare comunque entro l'anno scolastico

2011/2012''. Se cio' accadra', e' ovvio che aumentera' il rapporto

alunni/classi, che salira' fino a 27 ed oltre, e quindi calera' il

numero delle scolaresche. Poiche' i docenti di religione cattolica sono

1 su 18 classi nella scuola secondaria, 1 su 11 nella primaria e 1 su

16 nella materna, le cattedre saranno comunque destinate a diminuire, e

nell'arco dei tre anni previsti verranno tagliati da 900 a 1200 posti.

Premesso che il Presidente della Repubblica avrebbe potuto non

promulgare la Legge 133 e rispedirla al mittente, ovvero al Parlamento,

in quanto in contrasto con le norme sulla sicurezza degli edifici (che

prevedono un numero massimo di 26 persone in 50 mq. per garantire

l'igiene, evitare la trasmissione di malattie infettive e stabilire

l'affollamento massimo ai fini della efficace gestione delle emergenze

e dell'evacuazione dei locali), sarebbe stato doveroso per il ministro

Mariastella Gelmini informare della situazione lo Stato Vaticano e la

Conferenza Episcopale Italiana perche' l'insegnamento della religione

cattolica e' parte di un accordo concordatario. E poiche' alle ultime

elezioni il PDL e' stato votato dalla maggioranza dei cattolici,

compresi molti insegnanti di religione, e' auspicabile che lo stesso

ministro Gelmini abbia l'onesta' intellettuale di ammettere che la loro

fiducia e' stata tradita, anche in relazione alla diminuzione degli

insegnanti per gli alunni diversamente abili ed alla istituzione di

classi differenziate per ragazzi extracomunitari, tutte iniziative

discriminatorie e classiste.



Telefono Antiplagio

Coord. naz. prof.

Giovanni Panunzio

www.antiplagio.it

10/11/08





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