Telefono Antiplagio news: e' possibile che la Polizia di Stato ''sponsorizzi'' eBay.it, il piu' grande sito di truffe online d'Europa? (2 articoli)

17/nov/2008 03.43.59 antiplagio Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

ARTICOLO NUMERO 1

Alla c.a.

Comando Generale Guardia di Finanza



Ministro dell'Economia e delle Finanze

Ufficio stampa Ministero

dell'Economia e delle Finanze

Sottosegretario all'Economia e alle

Finanze, Daniele Molgora

Ministro dell'Interno

Uffficio stampa

Ministero dell'Interno

Dipartimento Affari Interni e Territoriali

Ministero dell'Interno

Sottosegretario al Ministero dell'Interno,

Michelino Davico

Ministro della Giustizia

Ministro delle Comunicazioni



Capo della Polizia

Direttore generale Agenzia delle Entrate

E p.c.



Organi di informazione

INFORMATIVA URGENTE DI TELEFONO ANTIPLAGIO

338.8385999

Comitato di volontariato in difesa delle vittime di

ciarlatani e santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei

confronti dei minori (dal 1994)

Telefono Antiplagio informa che oggi

12/11/08, a Roma, come annunciato nel sito del Ministero dell'Interno,

Ebay Italia srl e la Polizia di Stato tengono una conferenza-stampa

congiunta per presentare il sito venderesicuro.it, che si aggiunge a

compraconbuonsenso.it. L'obiettivo e' quello di puntualizzare quattro

regole di vendita all'interno di Ebay, ovvero: sincerita', apertura,

flessibilita', efficienza. A proposito della ''sincerita'', nel

comunicato di Ebay Italia srl e Viminale si legge: ''non vendere

oggetti contraffatti''. Telefono Antiplagio ricorda che questa regola

non e' rispettata neanche da Ebay, dal momento che su ebay.it sono in

corso ogni giorno compravendite di merce contraffatta che la stessa

Ebay non oscura, pur essendo costantemente informata da osservatori

come Telefono Antiebay e ebayabuse.it. Riguardo la cosiddetta

''apertura'' del venditore, Ebay Italia srl e Viminale scrivono:

''renditi reperibile quando qualcuno s'interessa al tuo oggetto,

rispondi prontamente a tutte le richieste cercando di essere piu'

chiaro e trasparente possibile''. E' l'esatto contrario di quello che

fa Ebay, quando viene contattata da chi ha bisogno di chiarimenti e

aiuto. Parlando di ''flessibilita'', Ebay Italia srl e Viminale

consigliano: "cerca sempre un punto di incontro con le esigenze del

compratore, proponi diversi metodi di pagamento''. E anche qui casca

l'asino, perche' proprio Ebay Italia srl non fa altro che favorire

pagamenti con Paypal, la sua banca telematica. Ma l'aspetto piu'

preoccupante dell'iniziativa di Ebay e Polizia di Stato e' la

strumentalizzazione che Ebay Italia srl fa delle forze dell'ordine,

compresa la Guardia di Finanza (il cui link e' presente nei siti

venderesicuro.it e compraconbuonsenso.it) per accattivarsi la loro

simpatia ed accreditarsi agli occhi dei ''media'' e dei cittadini. E'

da oltre un anno infatti che Telefono Antiplagio denuncia alle

autorita' competenti che su ebay.it si commettono reati di tutti i

tipi, ovvero: compravendite di capi contraffatti, oggetti falsi, armi,

sostanze stupefacenti, prodotti miracolosi, alcolici e superalcolici,

sim anonime, tabacchi, reperti archeologici ecc., per non parlare di

evasione fiscale, lotterie illegali, sensitivi e guaritori, abusi di

professione, false generalita', violazione di copyright e delle leggi

sul diritto d'autore, pirateria informatica. Evidentemente in Italia

c'e' ancora qualcuno che fa l'indiano, o meglio, quando si tratta di

business, fa orecchie da mercante. Sorprende poi l'indifferenza della

Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate, informate piu' volte

da Telefono Antiplagio per l'enorme evasione fiscale, non sanzionata,

praticata su ebay.it, che sottrae milioni di euro all'erario: non e'

normale tra l'altro che Ebay Italia srl sia registrata presso la Camera

di Commercio di Milano ed emetta fatture dal Lussemburgo. Per questi ed

altri motivi Telefono Antiplagio, quando si parla di acquisti con buon

senso e vendite sicure, invita i navigatori ed il Ministero

dell'Interno a non credere agli specchietti per allodole di Ebay e ad

indagare invece sulle sue responsabilita', in quanto concessionaria di

spazi commerciali, usati anche per fini illeciti, da cui trae profitto.

Non e' piu' accettabile che in una situazione economica quale e' quella

che l'Italia sta vivendo, esista una zona franca dove i soliti noti

fanno impunemente i loro comodi, mentre le famiglie in difficolta'

vengono tartassate ed ''inseguite'' da agenzie che pretendono di

riscuotere somme di ogni genere, con more, interessi e quant'altro. Non

e' piu' accettabile che un Ministero dia spazio a societa' a

responsabilita' limitata che in realta' non rispondono affatto delle

loro responsabilita'. Non e' piu' accettabile che centinaia di

operatori delle forze dell'ordine debbano mettersi a disposizione di

Ebay Italia srl gratuitamente, per indagare sui reati commessi su ebay.

it, quando cio' dovrebbe essere compito della fantomatica sicurezza e

prevenzione di Ebay e, soprattutto, quando lo Stato distoglie energie

da reati informatici ben piu' gravi, quali: pedopornografia,

riciclaggio, terrorismo, prostituzione, traffico d'armi ecc. a danno

della sicurezza dei cittadini piu' deboli. A questo punto Telefono

Antiplagio intende protestare ufficialmente con il Ministero

dell'Interno, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza e, di fronte

al persistente immobilismo nei confronti di ebay.it, si prepara a

promuovere un'obiezione di coscienza fiscale senza precedenti su tutto

il territorio nazionale. Poi non dicano che non erano stati informati.



Per Telefono Antiplagio 338.8385999

Prof. Giovanni Panunzio, coord.

naz.

www.antiplagio.it



ARTICOLO NUMERO 2 - MARIONETTE NEL TEATRINO DI

EBAY

Vulpiani e Masciopinto coinvolgono di nuovo la Polizia italiana

nelle trappole di eBay. Anche stavolta é una pagina web firmata dalla

Polizia Postale unitamente al più grande sito di truffe online

d'Europa.

Una 'Campagna di educazione alla vendita online' fatta con

una paginetta web, una conferenza stampa aperta solo agli 'amici' e due

funzionari dello Stato italiano usati da Marilù Capparelli ed Andrea

Polo per convincere gli ignari che il più grande sito di truffe online

d'Europa sia 'un luogo sicuro dove fare acquisti'. Questa é l'unica

cronaca che può farsi della presentazione, avant'ieri a Milano, del

sito venderesicuro.it, povero pretesto per le autopromozioni natalizie

di eBay. Non ci interessa la cosa in sé: come molti utenti hanno già

commentato sul web, é una pagliacciata. Ci interessa però che il

Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Domenico

Vulpiani, e il Direttore delle Relazioni esterne della Polizia di Stato

Maurizio Masciopinto continuino a prestarsi allo spregiudicato

marketing di un sito di e-commerce sul quale si pratica ogni sorta di

reato e che, proprio loro, dovrebbero indagare piuttosto che

sponsorizzare. Stiamo parlando dei massimi vertici della Polpost: non

possono non sapere cosa succede ogni giorno su eBay.it. Non possono non

sapere che nei loro uffici giacciono migliaia di denunce di persone

truffate proprio su quel sito che, con la loro presenza, stanno

garantendo ai cittadini che gli pagano lo stipendio e che, anche grazie

alle loro rassicurazioni, andranno a comprare su eBay e vi resteranno

truffati. Vulpiani e Masciopinto non possono non sapere che eBay.it é

il più grande sito di truffe online d'Europa; che con la piena

consapevolezza degli amministratori, vi si vendono droga, armi, orologi

e gioielli falsi, capi di abbigliamento contraffatti, refurtiva,

reperti archeologici. Vi si praticano in larga scala la truffa,

l'evasione fiscale, la sostituzione di persona, la pirateria

informatica e multimediale, il commercio abusivo, il gioco clandestino,

il contrabbando di sigarette, la vendita di documenti personali,

l'esercizio abusivo della professione medica, il millantato credito, il

bagarinaggio. E non possono non sapere che su eBay.it agiscono

stabilmente organizzazioni criminali internazionali sulle quali

indagano le polizie di mezzo mondo e che non si tratta di episodi

eccezionali ma della normalità di una piattaforma di commercio online

che trae buona parte dei suoi utili da queste attività illegali. Una

normalità direttamente conseguente alle scelte commerciali e di

sicurezza della Srl eBay Italia che, per conto della consociata

svizzera eBay AG, gestisce il sito eBay.it. Questi due funzionari dello

Stato devono sapere che, in contrasto con quanto disposto dalle leggi

italiane, su eBay.it non vi é alcun tipo di controllo sull'identità

degli utenti, con il risultato che ogni giorno decine di cittadini

italiani vengono truffati da delinquenti che si registrano

ripetutamente con false generalità personali e fiscali, risultando così

irrintracciabili alle Autorità di Polizia che ricevono le relative

denunce. Queste cose le sanno tutti, vengono denunciate quotidianamente

in decine di Forum e, principalmente, da quelli stessi di eBay. Noi

abbiamo documentato in un anno di attività un migliaio di truffe,

segnalato centinaia di delinquenti non solo agli utenti del commercio

online ma anche alla Polizia postale, ai Carabinieri, Guardia di

Finanza ... allo stesso Masciopinto abbiamo inviato, molti mesi fa, un

corposo dossier su queste vicende. Mai successo nulla, nessun

riscontro, nessuna risposta. Praticamente la Polpost non esiste. Per

noi, per i cittadini. Esiste per gli show di eBay. Ma se é così, che

almeno se la paghino loro.

Venerdì 14 Novembre 2008 - Terrazzano

(ebayabuse.it)





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