STELLA ALPINA :breve pausa natalizia progetto:"Ragionare con...i piedi!!!...."

08/dic/2008 21.28.13 Stella Alpina Contatta l'autore

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In gennaio, dopo la breve pausa natalizia, riprenderà l’attività della Stella Alpina con il progetto:
RAGIONARE CON…..I PIEDI!!!
 “La Filosofia del Camminare in montagna”
 
L’intero progetto prevede la supervisione da parte di uno psicologo (dr. Barbara FAZI), per quello che riguarda la dimensione relazionale e personale dei destinatari e un referente tecnico (AE Maurizio TOSCANO del CAI – sez. XXX Ottobre di Trieste) per l’attrezzatura e la formazione degli adulti sia operatori che volontari.
In gennaio, dopo la pausa natalizia riprenderanno, sotto la guida degli esperti, i laboratori che hanno come programma:
a)         lavoro sul senso di ascolto, il senso del silenzio, dello spazio e del ritmo e la drammatizzazione e conflitto con dialoghi; psicologia e dinamica di gruppo, associazionismo e volontariato.
b)         incontri su orientamento, su topografia e cartografia, segnaletica e sentieristica ; cenni sulla sicurezza in montagna, sui segnali di soccorso, ecc; cenni sui nodi ed uso delle corde; l’uso dell’attrezzatura di montagna: lo zaino ed il vestiario, alimentazione in montagna, accessori; organizzazione di una escursione e di un trekking; l’escursionismo e l’handicap, accessibilità nei parchi, segnaletica per i disabili; conoscenza dell’ambiente carsico e delle sue caratteristiche geologiche e morfologiche;conoscenza delle montagne della regione (pre-alpi carniche, pre-alpi giulie. alpi carniche ed alpi giulie).
Le escursioni-passeggiate in montagna, serviranno a collocare gli insegnamenti teorici in un quadro di riferimento reale.
 
Il progetto è nato dalla necessità di intervenire nei diversi ambiti territoriali, nel campo della prevenzione, della tutela della salute in generale ed in particolare nel mondo dell’infanzia, della disabilità e di favorire ed arricchire il bagaglio delle conoscenze e la crescita personale.
Il fine è di migliorare la socializzazione e l’integrazione partecipativa in modo da rimuovere le barriere psicologiche e i limiti fisici di chi vive negativamente la propria esistenza, di apprendere tecniche che rendono più facile la relazione con altre persone (volontari, malati, famiglie, operatori, anziani), per ottenere un miglioramento della qualità della vita in genere attraverso il sorriso (per trasformare le emozioni negative in positivo) e la scoperta della filosofia del camminare per i monti.
Il progetto è nato :
- dal desiderio di confrontarsi mettendosi in gioco, dalla scoperta del proprio corpo e dal prendere la vita meno seriosamente e, quindi, un po’ più serenamente;
- dall’esigenza di riappropriarsi del “proprio tempo” e dedicare a sè stessi quei piccoli gesti e piaceri che rappresentano la migliore difesa dalla fretta e dallo stress, perché le virtù della calma arricchiscono e migliorano i rapporti tra le persone;
- dalla esigenza di muoversi nella più completa libertà e quindi da uno spirito di ricerca sia nell’attività pratica che nel proprio se stesso, dalla capacità di trovare soluzioni nuove e più funzionali di fronte alle difficoltà e agli ostacoli, dal bisogno di andare per i monti non solo come prova di esplorazione, ma anche oggetto di contemplazione, proiezione di desideri, miti, bellezza, moralità;
- dalla filosofia del camminare, liberandosi dalle ansie quotidiane per lasciarle a casa, imparando a vivere in gruppo, accettando gli imprevisti con spirito di adattamento e scoprire la pace interiore della lentezza consapevole;
Guardarsi intorno e scoprire che c’è sempre un insetto, un fiore nuovo, un colore che ti stupiranno. Scoprire la bellezza del silenzio, dell’ascoltare il proprio passo, il proprio respiro, i suoni della natura
- dall’imparare a distinguere il superfluo dal necessario:
a) eliminando il superfluo dallo “zaino” e dalle “menti”, scoprendo la bellezza del silenzio, dell’ascoltare il proprio passo, il proprio respiro, i suoni della natura;
b) mettendosi in gioco e giocare, perché il gioco simula la vita, apparentemente allegra, ma ricca di casualità, regole sociali, scoprendo che il trekking e la montagna non sono una competizione, anzi il ritmo del gruppo deve adattarsi a quello del più lento.
Perché la montagna?!
La montagna comprende di apprendere il “sacrificio fisico” e “mentale” attraverso il fascino dell’ambiente e le mete, attivando l’esplorazione e l’iniziativa (progettare l’uscita, usare la mappa, ritrovarsi, ecc.).
La montagna costringe all’apprendimento dell’autodisciplina (non imposta dall’esterno), e consente una relazione non solo con l’ambiente ( e, quindi, con sé stessi), ma anche con gli altri.
Ragionare con i “piedi”!, ascoltare il terreno, camminare…..è già un’avventura.
Pertanto le attività proposte diventano uno strumento attraverso il quale viene offerto ai partecipanti un’occasione di approfondimento in un contesto di divertimento in cui è assente l’esaltazioni della dimensione agonistica.
 
Per informazioni:                        
Zefferino cell. 3495005101/3498858463
e-mail             stellaalpinaonlus@gmail.com  
Sito                www.stellaalpinaonlus.it 
 
  

 

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