Tutto-inglese: la Gelmini non ha fatto una seria “valutazione d'impatto ambientale”.

12/feb/2009 10.31.07 Era Onlus- ESPERANTO RADIKALA ASOCIO Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Tutto-inglese: la Gelmini non ha fatto una seria

“valutazione d'impatto ambientale”.



Esiti dell'incontro associazioni e sindacati in difesa 2a

lingua comunitaria



Si è svolta presso la sede radicale di Via di Torre

Argentina la riunione preparatoria all'Assemblea e

Manifestazione nazionali del 22 febbraio in difesa

dell'insegnamento della seconda lingua straniera, seriamente

minacciato dal Decreto Gelmini.



Hanno partecipato, oltre all'associazione radicale

“Esperanto”, la FLC-CGIL, l'ANILS, la Federazione

Italiana Scuola, l'ADILT, l'ANIEF, Spirit Romanesc e vari

docenti a titolo personale; mentre hanno dato la loro

adesioni il LEND, il Tesol Italy, l'Accademia belgica,

l'Accademia di Francia Roma - Villa Medici, le associazioni

rumene “Sempre insieme” e “Futuro Insieme,

l'Associazione dei ciprioti in Italia, l'Associazione dei

Romeni in Italia, l'Associazione Italo-bulgara “La

Fenice”, Greci all'estero SAE Consiglio Regione d'Europa,

nonché le Ambasciate di Francia, Lituania, Portogallo e

Romania.



Il Ministro non si è preoccupata di elaborare una

valutazione d'impatto ambientale sugli effetti del Decreto,

sia in Italia che all'estero, non ha nemmeno pensato alle

conseguenze linguistiche, economiche e sociali relative alla

sua applicazione nel e fuori dal Paese.



L'equiparazione della lingua inglese alla lingua italiana in

termini di ore di insegnamento (5 e 5), prevista solo per la

scuola secondaria di primo grado, indebolirà la competenza

e l'approfondimento della nostra lingua madre a favore di un

ILLUSORIO e per niente motivato, da un punto di vista

didattico-linguistico, potenziamento della lingua inglese,

la cui capacità di utilizzo non sarà mai approssimabile

a quella dei madrelingua, comunque favoriti, per nascita, a

parità di competenze specialistiche.



*



Tra le principale azioni da intraprendere decise:

*



portare avanti le azioni legali di contrasto

all'espulsione della seconda lingua comunitaria dalle scuole

superiori (ricorso al TAR);

*



elaborare una Proposta di legge per la tutela della

lingua italiana da presentare al Parlamento italiano;

*



chiedere sostegno per la tutela del multilinguismo

alla Commissione e al Comitato Educazione europei;

*



promuovere accordi bilaterali tra Italia e i Paesi di

tutte le altre lingue comunitarie oggi non incluse in

relazione alla presenza sul territorio nazionale (polacco,

greco, slovacco etc.) sul modello di quello già operante

tra Italia e Romania;

*



inviare una lettera aperta a nome degli insegnanti di

L2, a rischio lavoro oggi, da indirizzare a quei docenti

degli istituti tecnici che rischiano di perdere il proprio

posto domani, a causa dell'inserimento previsto, al quinto

anno, di una delle materie curriculari in lingua inglese.





blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl