ISOLA DELLA CONA E CANALE QUARANTIA

ISOLA DELLA CONA E CANALE QUARANTIA Una giornata da vivere con il ritmo lento e rilassato di una lumaca Lunedì 13 aprile 2009 la Stella Alpina onlus organizza una "camminata": DOVE IL FIUME INCONTRA IL MARE ISOLA DELLA CONA E CANALE QUARANTIA L' Ambiente L'escursione proposta dall'Associazione Stella Alpina Onlus di Trieste mira a far conoscere il territorio dove sfocia il fiume Isonzo.

08/apr/2009 21.58.18 Stella Alpina Contatta l'autore

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Una giornata da vivere con il ritmo lento e rilassato di una lumaca
 
Lunedì 13 aprile 2009 la Stella Alpina onlus organizza una “camminata”: DOVE IL FIUME INCONTRA IL MARE
ISOLA DELLA CONA E CANALE QUARANTIA
L’ Ambiente            L’escursione proposta dall’Associazione Stella Alpina Onlus di Trieste mira a far conoscere il territorio dove sfocia il fiume Isonzo. Oggi la zona è Riserva Regionale e rappresenta una delle zone naturalisticamente più interessanti dell’Alto Adriatico. E’ sicuramente un paradiso per gli appassionati di avifauna, dato l’ alto numero di uccelli migratori, provenienti da terre lontane migliaia di chilometri, che svernano in loco.
Cigni, anatre, oche, aironi saranno visibili dai numerosi centri di osservazione.
 
L’itinerario            Partendo dal parcheggio si raggiungerà dopo pochi minuti il Centro Visite, che ospita un grazioso museo. Se le condizioni del terreno lo permetteranno, ci si incamminerà verso Punta Spigolo, all’ apice dell’ Isola della Cona, che con l’ adiacente Punta Sdobba delimita la foce del fiume Isonzo. Il paesaggio incantato di velme e barene, con lo stupendo panorama sul Golfo di Trieste, sui rilievi carsici e sui Monte della Caldiera fino al M.Maggiore (Istria) coronerà la nostra fatica. Ad ogni modo sarà effettuabile l’ anello che costeggia anche il parallelo Canale Quarantìa, passando per l’ Osservatorio della Marinetta.
Al pomeriggio sarà possibile un incontro con qualche “casonero” del Canale Quarantìa. Forse più di qualche casone (capanna di rifugio temporaneo dei barcaioli della zona) non è stato costruito secondo i canoni tradizionali, ma l’ospitalità di queste persone radicate da secoli sul territorio rappresenterà un gioioso contatto con la realtà locale.
 
Difficoltà            Il percorso non presenterà difficoltà, ma, data la natura argillosa del terreno, si consiglieranno calzature ed indumenti adatti a sopportare il fango.
 
Note
-                     La sosta per la merenda sarà al sacco
-                     Salvo causa di forza maggiore, l’itinerario verrà rispettato
-                     L’ entrata alla Riserva Regionale dell’Isola della Cona costa EUR 2,00
 
Curiosità            Nel bar/ristorante del Centro Visite si vende il miele di amorfa (amorpha fruticosa), una leguminosa tipica di questi ambienti.
 
Referenti: Francesca Ianesich e Franco Manzin
 
Programma:
 9.30: Ritrovo a Trieste in Piazza Oberdan e partenza con mezzi propri
 10.30: Arrivo al parcheggio del Centro Visite della Riserva ed inizio della camminata
 12.30:   Pausa pranzo al sacco
 13.30: Ripresa della camminata
 15:00: Possibile incontro con i casoneri del Canale Quarantìa
 Tardo pomeriggio: rientro a Trieste
 
La passeggiata rientra all’interno del progetto: RAGIONARE CON…..I PIEDI!!! “La Filosofia del Camminare in montagna” e nasce dalla voglia di condividere “il camminare” ed il “vivere con lentezza” , senza l’ossessione di raggiungere la meta…..“tessendo il cammino”.
L’invito è quello di camminare con calma, senza fretta, quasi un vagabondare, senza lasciarsi prendere dalla frenesia e dall’ansia di arrivare alla meta.
Un camminare non competitivo per scoprire la bellezza del silenzio, i propri passi, un camminare che fa bene a ogni parte del corpo e dello spirito, perché tonifica il corpo, regolarizza il respiro, mette appetito, fa incontrare persone e scoprire luoghi.
Un camminare che aumenta la sensibilità dei nostri piedi, ci fa ragionare con i…nostri piedi che ci spingono, passo dopo passo, non più vittime dei tempi tiranni imposti dall’era della velocità, a vivere, accettando “semplicemente” l’ironia della vita, consapevole delle sue incongruenze, con i ritmi lenti e rilassati di una lumaca.
L’invito è quello di non attraversare semplicemente il sentiero, di non camminare solo per arrivare, ma di andare con le proprie gambe e con la propria testa in modo che si possa “tessere” il camino e in quel andare lento incrociare la gente e fare della strada in loro compagnia.
L’invito è quello di immergersi nella natura, di osservare ed ascoltare tutto ciò che si incontra lungo la strada, scoprendo “lo spirito del luogo” che libera la fantasia e l’immaginazione oltre gli orizzonti.
 Per tutti i partecipanti sarà benefico  la  scoperta del "ritmo del gruppo" che si adatta a quello del più lento, perché la profonda verità del nostro camminare è: STARE  INSIEME.
 
 
Per informazioni:            
Zefferino        cell. 3498858463   
e-mail             stellaalpinaonlus@gmail.com                    
sito                  www.stellaalpinaonlus.it 
 
 
 
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