PSICHIATRA: GUARDA LA TRAVE NEL TUO OCCHIO

PSICHIATRA: GUARDA LA TRAVE NEL TUO OCCHIO PSICHIATRA: GUARDA LA TRAVE NEL TUO OCCHIO La mostra multimediale itinerante "PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO" è stata un grande successo con circa 2000 visitatori.

23/set/2009 10.23.48 CCDU Onlus Trento Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

PSICHIATRA: GUARDA LA TRAVE NEL TUO OCCHIO

 

La mostra multimediale itinerante “PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO” è stata un grande successo con circa 2000 visitatori. I commenti sono stati entusiastici. La nota dominante è stata la richiesta di un cambiamento e la volontà di non tollerare più i soprusi della psichiatria. Ecco solo 3 delle centinaia di commenti favorevoli: “La mostra ha fatto luce sulle mie conoscenze delle malattie mentali e delle cure”, “è davvero interessante e mette in luce aspetti forse troppo trascurati della società moderna”, “purtroppo è una realtà crudele che tuttora continua”.

Purtroppo sembra che la psichiatria locale si rifiuti di interrogarsi sugli abusi che ci vengono segnalati nella nostra regione. Noi continueremo a chiedere la possibilità di un dialogo costruttivo con chiunque sia interessato a una vera riforma del sistema. Ma a quanto pare si preferisce accusare il CCDU per la sua attività di denuncia e fingere che tutto vada bene. Gli abusi che denunciamo nella psichiatria trentina sono stati riportati anche nei giornali locali:

ü      Diagnosi scorretta. Le persone ci hanno raccontato di diagnosi (anche gravi) emesse dopo solo pochi minuti di colloquio e di una disinvolta e quasi automatica somministrazione di psicofarmaci.

ü      Mancanza di consenso informato. “La psichiatra mi ha anche detto di non leggere le controindicazioni degli psicofarmaci e di prenderli e basta.”

ü      Somministrazione forzata di psicofarmaci. “…Ho rifiutato i farmaci e lì sputavo e mi hanno obbligato a prenderli con la forza. Mi facevano aprire la bocca per controllare.”

ü      TSO illegittimo. A volte la reale motivazione del TSO appare essere il rifiuto alle cure a base di psicofarmaci “imposte” dallo psichiatra.

ü      Contenzione. “Una volta sono stato legato e imbottito di psicofarmaci. Io non avevo fatto male nessuno e mi hanno tenuto legato al letto per tre giorni come una bestia.”

ü      Violazione del diritto alla salute. I ricoveri si susseguono mentre la somministrazione forzata di farmaci continua per anni. Si segue un percorso coercitivo fatto di ricoveri obbligatori, somministrazione forzata di psicofarmaci e persino contenzione fisica ottenendo, di fatto, una degenerazione e aggravamento della condizione, senza scoprire le vere cause del disagio e senza sviluppare un piano efficace, non violento e realmente condiviso dalla persona.

Secondo la risposta all’interrogazione del consigliere provinciale Mauro Delladio, nel periodo gennaio 2008 – febbraio 2009, i pazienti che devono presentarsi regolarmente per una puntura di psicofarmaci a rilascio graduale o per la somministrazione forzata di psicofarmaci sono ben 397 solo nelle prime tre unità operative. I dati delle unità operative 4 e 5 (Rovereto, Arco, ecc.) non sono pervenuti, proprio dalle zone in cui, sempre secondo lo stesso documento, nel corso del 2008 sono stati effettuati ben 22 TSO rispetto ai “soli” 10 di Trento[1]. Ci giungono persino segnalazioni di pazienti che hanno sacchi di scatole piene di psicofarmaci in casa. Per paura di un trattamento obbligatorio o ritorsioni comprano gli psicofarmaci ma poi non li utilizzano. Questo tra il resto è un notevole dispendio di risorse pubbliche (alcune marche di psicofarmaci costano più di 100 euro alla scatola).

Il CCDU di Trento ha raccolto oltre 4000 firme contro gli abusi di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti, contro la medicalizzazione delle scuole attraverso test e questionari invasivi e per il consenso informato scritto alla somministrazione di psicofarmaci ai bambini. Inoltre abbiamo aiutato alcune persone a rifarsi una vita indirizzandole a strutture o centri non “psichiatrizzanti” fuori regione. A volte è stato menzionato il legame tra il nostro comitato e la Chiesa di Scientology. Il CCDU è stato fondato in Italia nel 1979 ed è diventato una Onlus nel 2004. È un’organizzazione indipendente collegata ideologicamente al CCHR (Citizen Commission on Human Rights) che ha sede a Los Angeles. Il CCHR International è stato fondato nel 1969 dalla Chiesa di Scientology e dal professor Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria all'Università di Syracuse, New York, autore di fama internazionale. Il CCHR è stato riconosciuto da uno Speciale Rapporto della Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani come fautore di molte grandi riforme che tutelano le persone dagli abusi psichiatrici. Come spieghiamo sul nostro sito: “Siamo orgogliosi di essere stati fondati, a livello internazionale, dalla Chiesa di Scientology, che ha lunga storia di conquiste nel campo dei diritti umani”[2]. Per chiudere definitivamente la vicenda ricordiamo che in Italia la Chiesa è stata definitivamente riconosciuta dalla Cassazione[3] ed è ufficialmente riconosciuta in molti paesi tra cui Stati Uniti[4].

 

Paolo Roat

CCDU Onlus Sezione di Trento

www.ccdutrento.org

ccdutrento@tiscali.it

 

 

 

 

Riferimenti:

[1] http://www.consiglio.provincia.tn.it/documenti_pdf/idap_58751.pdf

[2] http://www.ccdu.org/il-ccdu-parte-della-chiesa-scientology

[3] http://www.diritto.it/materiali/penale/jasonni.html

[4] http://www.cesnur.org/religioni_italia/p/potenz_umano_02.htm

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl