In Veneto l'antropologia è pubblica

Parlano i responsabili della Sezione, Sandra e Flavia Busatta (già note al mondo dell'antropologia per la rivista Hako Magazine) e Davide Stocchero, collaboratore di Antrocom: "L'antropologia contemporanea si interessa a tutti gli aspetti della vita umana e ai nostri rapporti quotidiani, cioè come vediamo il mondo, ci rapportiamo agli altri e questi a noi.

16/nov/2009 21.10.01 Antrocom Onlus Contatta l'autore

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Fuori dalla "torre d’avorio". Serve un'antropologia pubblica che metta a fuoco i fenomeni emergenti nelle nostre società con una stile divulgativo senza rinunciare alla precisione.

La sezione Veneto di Antrocom Onlus ha le idee chiare: diventare uno spazio collaborativo per creare e diffondere analisi antropologiche fruibili, interessanti e innovative su ciò che succede attorno a noi.

Parlano i responsabili della Sezione, Sandra e Flavia Busatta (già note al mondo dell'antropologia per la rivista Hako Magazine) e Davide Stocchero, collaboratore di Antrocom:

"L'antropologia contemporanea si interessa a tutti gli aspetti della vita umana e ai nostri rapporti quotidiani, cioè come vediamo il mondo, ci rapportiamo agli altri e questi a noi. Si può quindi fare analisi antropologica tanto in un contesto urbano che in aree rurali, in un call center piuttosto che una sagra di paese."

La curiosità e la voglia di indagare sono il motore dell’iniziativa. E da questa spinta Antrocom Onlus Veneto vuole comporre un mosaico di idee, sguardi, corpi, territori, identità e memorie attorno a molteplici fenomeni, sia del Nord-Est che di altri spazi geoculturali.

"Vogliamo creare documenti testuali, visuali, sistemi di rappresentazione ibridi, eventi culturali e spazi di critica informata utili per riflettere e leggere alcuni aspetti della realtà", dicono ancora i responsabili della Sezione.

Ma come concretizzare questi intenti? Ispirandosi all'Antropologia Pubblica, un "modo" di fare antropologia tratteggiato agli inizi del secolo dall'antropologo Robert Borofsky.
L'Antropologia pubblica vuole mettere il mondo al primo posto, affrontandolo con strumenti e modalità nuove e utili, senza occuparsi di replicare ortodossie. Il suo scopo è uscire dalle università per incontrare la società civile, prospettiva tanto entusiasmante quanto rischiosa.

"L'Antropologia pubblica" - spiegano della sede padovana - "è una possibilità, non una bacchetta magica che può risolvere tutto."

Non esistono magie, ma esiste e cresce in molti luoghi la voglia di fare antropologia in modo nuovo, con lo scopo di capire e informare, contro luoghi comuni, stereotipi e chiusure preconcette. Antrocom Onlus Veneto e un’antropologia pubblica, critica e aperta: un connubio interessante per leggere antropologicamente ciò che ci circonda.

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