Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Wed, 08 Jul 2020 12:37:01 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/1 Omobitransfobia, depositato il testo unificato. Arcigay: “ Proposta migliorabile, inserire divietò teorie riparative” Wed, 01 Jul 2020 13:43:03 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/648676.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/648676.html Arcigay Arcigay OMOBITRANSFOBIA, DEPOSITATO IL TESTO UNIFICATO. ARCIGAY: “PROPOSTA MIGLIORABILE, INSERIRE DIVIETO TEORIE RIPARATIVE”

Bologna, 1 luglio 2020 - “Il deposito del testo di legge unificato contro l’omobitransfobia in Commissione Giustizia alla Camera segna l’inizio di un nuovo tentativo di colmare il ritardo nella battaglia contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere che sconta il nostro Paese. Il testo è sicuramente migliorabile: serve un dibattito di merito, serio e non ideologico, che ci permetta di sfruttare al massimo questa occasione per contrastare concretamente  l’odio omobitransfobico e la misoginia”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. “In occasione dello scorso 17 maggio  - prosegue - l’Agenzia Europea per i diritti fondamentali, che ha realizzato la più ampia ricerca sulle persone LGBTI+ dell’area Ue, ci ha restituito l’immagine di una Italia in cui le persone LGBTI+ subiscono un’oppressione quotidiana, capillare: il 62% di loro teme di prendere per mano il o la partner in pubblico, il 30% che dichiara di evitare determinati luoghi a causa del rischio di subire aggressioni e il 32% che ha subito molestie nell’ultimo anno. Questo clima condiziona non solo le vite di chi subisce il fatto criminale ma impone a tutti gli altri e le altre la rinuncia o la ricontrattazione graduale di alcune libertà fondamentali, che hanno a che fare con la propria identità e le persone con cui si condividono relazioni affettive o sessuali, ma che a catena coinvolgono tutte altre. Il Governo e la maggioranza parlamentare hanno ora l’occasione di affrontare un ostacolo imponente nella nostra cultura dominante, un problema irrisolto da decenni: è perciò auspicabile che la discussione del testo abbia tempi certi e sia esente da trattative al ribasso, ma anzi si ponga l’obiettivo della migliore legge possibile.
Il testo depositato interviene sia sulla parte penale, sia sulle politiche di prevenzione e contrasto e di sostegno alle vittime. Vengono estese le norme penali legate ad aggravante e istigazione alla discriminazione e alla violenza fondate su sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere. E questo è un punto importante, atteso da decenni.
Sul fronte delle politiche attive e di sostegno alle vittime, apprezziamo l’estensione delle competenza di UNAR all’ambito LGBTI, l’istituzione di un fondo di 4 milioni di euro per i centri antiviolenza e le case rifugio  (pochissimi rispetto alle dimensioni del fenomeno ma pur sempre un inizio),  e l’istituzione di una ricerca ISTAT triennale per porre rimedio al fenomeno dell’under reporting in questo ambito.
La legge può rappresentare un importante avanzamento dell’attuale situazione di pressoché totale disimpegno da parte delle istituzioni sul tema delle discriminazioni verso le persone LGBTI+. Ma molto ancora si può e si deve fare. Resta irrisolto ad esempio il complesso tema della propaganda discriminatoria che, fatto salvo per il razzismo, resta un vuoto nel nostro ordinamento, da affrontare presto, con serietà e con sguardo ampio e trasversale. Ma è del tutto assente nel testo anche il tema importantissimo delle  teorie riparative, cioè dei percorsi a cui vengono sottoposte persone lgbti+, spesso minori, per correggere un orientamento o un genere ritenuto non conforme alle attese. Una forma di sevizia gravissima, che in numerosi paesi europei - l’ultima è stata la Germania -  è stata espressamente e severamente vietata. L’auspicio è che l’Italia faccia altrettanto, e lo faccia cogliendo l’occasione che offre questo testo di legge, per liberarci definitivamente di queste barbarie dal sapore medievale.”, conclude Piazzoni. 

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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (348.6839779 - 338.1350946)


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50 ANNI DI PRIDE, DOMANI E DOPODOMANI EVENTI ONLINE E OFFLINE PER CELEBRARE L'ORGOGLIO LGBTI Fri, 26 Jun 2020 16:20:11 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/647911.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/647911.html Arcigay Arcigay 50 ANNI DI PRIDE, DOMANI E DOPODOMANI EVENTI ONLINE E OFFLINE PER CELEBRARE L'ORGOGLIO LGBTI

Bologna, 26 giugno 2020 - Il prossimo 28 giugno ricorreranno i 50 anni dal primo Pride (allora chiamato Gay Pride), che si tenne a New York nel 1970 per celebrare i Moti di Stonewall dell’anno prima. Le restrizioni conseguenti all'emergenza sanitaria hanno reso impossibile lo svolgimento nel nostro Paese delle parate dei Pride, tuttavia in questo weekend in diversi luoghi, fisici e virtuali, e con diverse modalità, tutte rispettose delle norme, verrà celebrato comunque il 28 giugno.


La grande novità di quest'anno è il Global Pride, la maratona di 26 ore online che coinvolgerà domani, a partire dalle 7,30 ora italiana, i Pride di tutto il globo, quelli che sono stati costretti ad annullare la parata, a partire dalla Nuova Zelanda, dall'Australia e dal Giappone fino a raggiungere, a fine kermesse, gli Stati Uniti. Il blocco europeo è  previsto tra le 16.55 e le 19, mentre i contributi italiani andranno online verso le 18. In particolare, dal nostro Paese interverrà il Torino Pride con il cantante Osvaldo Supino e il direttore dell'UNAR Triantafillos Loukarellis, il Molise Pride con Vladimir Luxuria, il Lazio Pride con Tiziano Ferro e e la rete Ondapride con i cori LGBTI di tutta italia, in un'inedita versione di  "Bella Ciao". La maratona sarà trasmessa sull’account Youtube di iHeartRadio  o sulla pagina FB ufficiale del Global Pride.


Domani inoltre si terranno iniziative offline a Napoli, Pescara, Vicenza, Reggio Calabria, Pavia, Novara, Faenza, mentre domenica sarà la volta di  Bologna e Palermo. Infine, prosegue sui canali Onda Pride (sito web, canale YouTube e pagina Facebook) la programmazione di eventi online organizzati dai pride italiani in occasione del mese dell’orgoglio

Lgbti

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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (348.6839779 - 338.1350946)


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Ground To Air On-Board Connectivity Market to Surge at a Robust Pace in Terms of Revenue over 2019 - 2026 Sat, 20 Jun 2020 08:49:35 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/646420.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/646420.html Ethan Smith Ethan Smith

The  global ground to air on-board connectivity market  was valued at $ 9.68 billion in 2018, and is projected to reach $ 24.44 billion by 2026, registering a CAGR of 13.8% from 2019 to 2026. On-board connectivity refers to internet connectivity in aircraft, ships, railways, and other modes of transportation systems. The on-board connectivity services includes mobile phone internet access, wireless internet access, and other data sharing services. In addition, it allows smartphones, tablets, and laptops to send and receive texts, emails, and other multi-media messages.

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Although, the purpose of on-board connectivity for trains, ships, and on airplanes differs, the major reason behind its offering is to keep passengers entertained while travelling. In addition, many airlines, trains, and public transportation buses have started offering on-board connectivity to their customers, which is fuels the ground to air on-board connectivity market growth.

Increase in IT expenditure in aviation, railway, and maritime industries and rise in disposable income of consumers are the major factors that fuel the demand for the ground market. In addition, liberalization in the transportation sector in the emerging markets is also drives the market growth.

However, high cost associated with the deployment of on-board connectivity systems is expected to impede the market growth. In addition, connectivity issue is anticipated to hamper the growth of the market, as high-speed trains move quickly from one cellular tower to another. Furthermore, increase in government initiatives to enhance customer services are expected to provide lucrative opportunities for the growth of the ground to air on-board connectivity market.

The global ground to air on-board connectivity market is segmented on the basis of component, application, end use, and region. By component, it is classified into hardware and services. As per application, it is categorized into entertainment and communication. By end use, it is divided into maritime, railway, aviation, and on-road transit. Region-wise it is analyzed across North America, Europe, Asia-Pacific, and LAMEA.

The global ground to air on-board connectivity market is dominated by key players such as ALE International, Bombardier Inc., Global Eagle Entertainment Inc., Gogo Inc., Honeywell, International Inc., Inmarsat Plc., Panasonic Corporation, Rockwell Collins, Thales Group, Deutsche Telekom AG, and others.

KEY BENEFITS
• The study provides an in-depth analysis of the global ground to air on-board connectivity market along with current trends & future estimations to elucidate the imminent investment pockets.
• Information about the key drivers, restraints, and opportunities and their impact analyses on the market is provided.
• Porter’s five forces analysis illustrates the potency of buyers and suppliers operating in the industry.
• The quantitative analysis of the  market from 2018 to 2026 is provided to determine the market potential.

KEY MARKET SEGMENTS

By Component

• Hardware
Ø Antennas
Ø Transceivers
Ø Ethernet Switches
Ø Wireless Access Point
Ø Others

• Services
Ø Managed Service
Ø Consulting Service
Ø Integration and Implementation Service

By Application
• Entertainment
• Communication

By End Use
• Maritime
• Railway
• Aviation
• On-road Transit
Ø Cars
Ø Buses

By Region
• North America
or US
or Canada

• Europe
or UK
or Germany
or France
or Rest of Europe

• Asia-Pacific
or China
or India
or Japan
or Australia
or Rest of Asia-Pacific

• LAMEA
or Latin America
or Middle East
or Africa

KEY MARKET PLAYERS
• ALE International
• Bombardier Inc.
• Deutsche Telekom AG
• Global Eagle Entertainment Inc.
• Gogo Inc.
• Honeywell International Inc.
• Inmarsat Plc.
• Panasonic Corporation
• Rockwell Collins
• Thales Group

Covid 19 Impact Analysis @   https://www.trendsmarketresearch.com/report/covid-19-analysis/13347

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ANZIANI LGBTI, ARCIGAY PRESENTA UN MODELLO DI COHOUSING INTERGENERAZIONALE PER LA TERZA E QUARTA ETA' Thu, 18 Jun 2020 18:06:10 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/646162.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/646162.html Arcigay Arcigay ANZIANI LGBTI, ARCIGAY PRESENTA UN MODELLO DI COHOUSING INTERGENERAZIONALE PER LA TERZA E QUARTA ETA'
A Bologna e Torino gli eventi conclusivi del progetto Silver Rainbow con la descrizione dei piani di fattibilità
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Bologna, 18 giugno 2020 - Un modello innovativo e sperimentabile di “abitare collaborativo”, un cohousing che si fa carico da un lato del contrasto alle solitudini involontarie, dall'altro supera il modello tradizionale della casa di riposo a favore di una soluzione volta a sviluppare il “senso di comunità LGBTI” con le persone nella terza e quarta età della vita, così da sopperire al ridotto supporto sociale di tipo familiare grazie alla creazione di condizioni di collaborazione attiva fra anziani LGBTI, insieme al coinvolgimento intergenerazionale di soggetti di altre fasce d’età. Questa soluzione è protagonista del report conclusivo del progetto "Silver Rainbow: azioni multilivello per l’invecchiamento positivo della popolazione anziana LGBTI, il contrasto alle solitudini involontarie, il dialogo intergenerazionale e la promozione dell’accoglienza e della visibilità in contesti non LGBTI”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 - anno 2017) e realizzato da Arcigay in collaborazione con Arci Pesca FISA.
Il report sarà presentato domani (venerdì 19 giugno) e venerdì prossimo (29 giugno) in due videoconferenze realizzate in collaborazione con le amministrazioni comunali di Torino e Bologna, entrambe coinvolte nel percorso del progetto. L'evento di domani si aprirà alle 17 con i saluti istituzionali di Marco Giusta, assessore della Città di Torino, e quelli di Gabriele Piazzoni (segretario generale Arcigay), Michele Cappiello (segretario nazionale Arci Pesca Fisa) e Riccardo Zucaro (Arcigay Torino). Poi illustreranno il report Enrico Bramerini (  https://www.elea-srl.it/), Francesca Bianchi (Università degli Studi di Siena) e Chiara Casotti (Rete italiana cohousing).  Per quanto riguarda la videoconferenza di Bologna, invece, appuntamento venerdì 26 giugno alle ore 10: aprirà l'assessora Susanna Zaccaria, del Comune di Bologna, assieme a Gabriele Piazzoni (segretario generale Arcigay), Michele Cappiello (Arci Pesca Fisa) e Giuseppe Seminario (Arcigay Bologna), per poi lasciare spazio all'illustrazione del report, sempre a cura di Enrico Bramerini ( Elea), Francesca Bianchi (Università degli Studi di Siena) e Chiara Casotti (Rete italiana cohousing). "Il progetto Silver Rainbow - commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay - si è dato un metodo scrupoloso, ponendosi all'ascolto dei bisogni delle persone lgbti della terza e quarta età e cercando un modello di risposta dettagliato, che si concretizza in un vero e proprio studio di fattibilità di una soluzione di abitare collaborativo,  che consegniamo innanzitutto alle amministrazioni comunale di Torino e Bologna, che con grande collaborazione ci hanno affiancato lungo questo percorso, e ovviamente a tutti gli altri enti, pubblici o privati, interessati al tema oltre che ai nostri comitati e gruppi informali, grazie agli strumenti operativi che verranno resi disponibili ". Il report esito del progetto Silver Rainbow  contiene inoltre una rassegna delle esperienze in ambito LGBTI italiane ed europee sul cohousing in generale e in particolare sul “cohousing intergenerazionale”; uno studio dei vincoli e delle opportunità attraverso l’esame degli elementi normativi, amministrativi e di sostenibilità negli specifici contesti amministrativi di Bologna e Torino;  la redazione di linee-guida condivise per la gestione di uno spazio abitativo di “cohousing intergenerazionale” in un’ottica di welfare generativo e di comunità, anche attraverso lo studio di possibili applicazioni nel contesto territoriale locale (individuazione di strutture adeguate, infrastrutture necessarie, possibili risorse private, ecc.); la definizione di azioni propedeutiche ad una implementazione concreta post-progetto. Tutte le informazioni e i materiali sono disponibili al link: https://www.arcigay.it/cosafacciamo/salute/silver-rainbow/

Qui alcune immagini.

Per partecipare alla conferenza di Torino, occorre collegarsi alla piattaforma Zoom:

Topic: Conferenza Finale Silver Rainbow Torino

Time: 19 giugno 2020 dalle ore 17.00 alle ore 19.30

Link Zoom Meeting https://zoom.us/j/98130683272?pwd=Qm0vZVZyOVd3QVpRYzdtbzJUVXZOZz09

Meeting ID: 981 3068 3272

Password: 190620




Per partecipare alla conferenza di Bologna, occorre collegarsi alla piattaforma Zoom:

Topic: Conferenza Finale Silver Rainbow Bologna

Time: 26 giugno 2020 dalle ore 10.00 alle ore 12.30

Link Zoom Meeting https://zoom.us/j/97488602591?pwd=TmlTWFg0NjFXbTUxR0ZCcllybVVhQT09

Meeting ID: 974 8860 2591

Password: 260620

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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (338.1350946)



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L'ONU all’Italia: rafforzate leggi e politiche per combattere le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere. Thu, 18 Jun 2020 13:33:49 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/646102.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/646102.html Arcigay Arcigay L'ONU all’Italia: rafforzate leggi e politiche per combattere le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.

Comunicato stampa di Associazione Radicale Certi Diritti, Arcigay e Centro Risorse LGBTI.

Roma, 18 giugno 2020


L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha scritto una lettera all’Italia il 13 maggio in merito alla Revisione Periodica Universale con raccomandazioni specifiche tra cui la creazione di un’istituzione indipendente per i diritti umani, il rafforzamento di leggi e politiche per combattere le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere e il potenziamento dell’UNAR.

«Arrivano mentre si avvia in Parlamento la discussione sulla legge contro l’omotransfobia, le raccomandazioni dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani sono particolarmente tempestive e danno all’Italia l’opportunità di dar seguito speditamente agli impegni presi all’ONU accettando 16 raccomandazioni sui diritti umani delle persone LGBTI», dice Yuri Guaiana, presidente dell’Associazione Radicale Certi Diritti e coordinatore del lavoro di advocacy relativo al terzo ciclo dell’UPR svolto da una coalizione composta da Arcigay, Associazione Radicale Certi Diritti, Centro Risorse LGBTI, Gaycs e OII-Italia.

«Le Nazioni Unite ci ricordano con queste raccomandazioni il ritardo che sconta L’Italia sulle politiche di contrasto e prevenzione delle discriminazioni, un ritardo che non ha alcuna giustificazione e deve essere colmato rapidamente come avvenuto in tutti gli altri paesi dell’Europa occidentale, la violenza non può essere giustificata in alcun modo, è ora che la politica guardi in faccia alla realtà e in occasione dell’attuale dibattito legislativo in Parlamento, ne tragga le ovvie conseguenze, dotando il nostro paese di una legge coraggiosa ed efficace che finalmente protegga tutte e tutti i cittadini dalle discriminazioni che un paese civile non può scambiare per opinioni, ma riconoscere come violenza», dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay.

«È anche grazie a raccomandazioni come questa che le nostre istituzioni devono agire, non si può più temporeggiare, nè per quel che riguarda la legge nazionale relativa ai crimini d'odio omobilesbotransfobico, nè per un approccio più strutturato di tutti gli enti pubblici a supporto della comunità LGBTQI+, delle associazioni di categoria e di progetti innovativi di tutela delle fragilità all'interno della comunità», dice Valeria Roberti del Centro Risorse LGBTI.

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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (338.1350946)
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Cure a domicilio e tutele per le persone con fibrosi cistica: a chiederlo l’Associazione di pazienti con la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi #OGGILOSAI Thu, 11 Jun 2020 09:44:20 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/644527.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/644527.html Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus Così Lega Italiana Fibrosi Cistica invita la collettività ad essere parte attiva nel sostegno ai suoi progetti per assicurare alle persone con fibrosi cistica la continuità terapeutica e assistenziale di cui hanno bisogno in questo momento e richiama l’attenzione di partner, donatori e Istituzioni sulla gravità di questa malattia genetica che in Italia colpisce oltre 6.000 persone per le quali è normale l’uso della mascherina, il distanziamento sociale e le norme igieniche.


             Sostieni LIFC su: http://dona.fibrosicistica.it/


Roma, 10/6/2020 – “La sensazione di fragilità e precarietà che tanti hanno conosciuto per la prima volta nei giorni del Coronavirus è una situazione che, purtroppo, noi malati di fibrosi cistica conoscevamo fin troppo bene” Queste le parole di Francesco, 33 anni abruzzese, per lui così come per tanti altri giovani affetti da fibrosi cistica, la vita durante il lockdown non è cambiata molto rispetto a prima. Noemi con la sua determinazione ha conseguito la laurea mentre la quarantena di Giulia, 26 anni, era iniziata già dal mese di settembre a causa di una polmonite. 

Loro sono i protagonisti di #OGGILOSAI, la campagna di Lega Italiana Fibrosi Cistica-LIFC che, dall’inizio dell’emergenza Covid-19, è in prima linea per assicurare alle persone

con fibrosi cistica supporto e cure di qualità su tutto il territorio nazionale. In pochi giorni dall’inizio della pandemia LIFC ha ampliato il progetto di telemedicina per curare i pazienti a domicilio dopo che molti Centri di Cura per la FC sono stati riconvertiti in centri Covid ed ha potenziato i suoi servizi di supporto socio-assistenzialepsicologico e alloggiativo (quest’ultimo per i pazienti in lista di attesa di trapianto e i loro familiari).

 

Oggi tutti sappiamo cosa vuole dire proteggersi con una mascherina, rispettare strettamente le norme igieniche e la distanza di almeno 1 metro - afferma Gianna Puppo Fornaro, Presidente LIFC- Quello che molti non sanno, è che per le persone con fibrosi cistica tutto questo è normale ma in aggiunta, devono seguire programmi di terapie quotidiane per tutta la vita, sono sottoposte a frequenti ricoveri ospedalieri e a periodici cicli di terapia antibiotica e quando tutto ciò non è sufficiente devono ricorrere al trapianto di doppio polmone“.

 

Per questo, nonostante la fine del lockdown, LIFC intende rafforzare ed estendere i suoi servizi ad un numero maggiore di pazienti perché per loro, non è possibile abbassare la guardia.

Con lo slogan ‘A un metro da, ricominciamo grazie a te‘, l’Associazione, con un chiaro riferimento alla necessità di rispettare il distanziamento sociale, invita la collettività, i partner, i donatori e le Istituzioni ad agire, ad essere parte attiva nel sostegno ai suoi progetti per garantire alle persone con fibrosi cistica supporto e cure di qualità erogate a distanza; con l’hashtag #oggilosai pone inoltre l’accento sulla gravità della malattia, sulla fragilità del respiro, sulle cure di cui i pazienti hanno bisogno quotidianamente e sul racconto della loro vita.

 

Testimonial di questa iniziativa sono gli stessi ragazzi e ragazze affetti da fibrosi cistica: FrancescoNoemiGiuliaElisa e tanti altri che, con le loro storie raccontano la malattia ai tempi del Coronavirus ed evidenziano i benefici dei progetti peri quali l’Associazione ha attivato la raccolta di fondi.

 

#OGGILOSAI


Sostieni LIFC su: http://dona.fibrosicistica.it/ 


 LA FIBROSI CISTICA

La fibrosi cistica è la malattia genetica grave più diffusa. Danneggia progressivamente l’apparato respiratorio e quello digerente. Cronica e degenerativa, è una malattia multiorgano che colpisce indifferentemente maschi e femmine. Ha come effetto principale il progressivo deterioramento della funzionalità polmonare e pregiudica seriamente la qualità della vita di chi ne è affetto, costringendo i pazienti a cure costanti e per tutta la vita.

Dipende dal malfunzionamento o dall’assenza della proteina CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator), che determina la produzione di muco eccessivamente denso,  che chiude i bronchi e porta a infezioni respiratorie ripetute, ostruisce il pancreas e impedisce che gli enzimi pancreatici raggiungano l’intestino, di conseguenza i cibi non possono essere digeriti e assimilati.

 

LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA

Lega Italiana Fibrosi Cistica - LIFC è l’Associazione di pazienti nata più di 40 anni fa, grazie alla forza di volontà di gruppi di genitori che, uniti, si sentivano più forti e meno soli. Questo, ancora oggi, è il motore che guida l’Associazione, che ascolta e dà voce alle esigenze di pazienti e famiglie per migliorare le cure disponibili, le opportunità sociali, i diritti e la qualità di vita di ogni persona colpita da fibrosi cistica. LIFC sostiene inoltre programmi di ricerca orientata al paziente e percorsi di cura innovativi.

 

Contatti:

Lega Italiana Fibrosi Cistica - Ufficio Comunicazione

Email: comunicazione@fibrosicistica.it

 www.fibrosicistica.it  - Tel. 392.3305786

 

 

 

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Facial Rejuvenation Market: Clear Understanding of The Competitive Landscape and Key Product Segments Thu, 11 Jun 2020 07:48:48 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/644501.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/644501.html Ethan Smith Ethan Smith

Recent findings on the growth of global facial rejuvenation market demonstrate that the demand for such treatments is not restricted to women. Men, especially the younger demographics, and the ones who are fashion industry professionals are becoming key consumers for facial rejuvenation. ( Sample Copy Here )  The fear of undergoing multiple cosmetic surgeries and deforming the existing facial appearance continues to divert more consumers for facial rejuvenation, which is essentially a combination cosmetic surgery. The effectiveness of results is also slated to ramp up the growth of global facial rejuvenation market.

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Trends Market Research (TMR) has estimated that the global market for facial rejuvenation attained market value of US $ XX billion in 2018. According to its forecast report, titled "Global Market Study on Facial Rejuvenation: Early Onset of Aging & Rising Adoption of minimally Invasive Procedures to Drive the Market, "the global facial rejuvenation market will expand at a steady CAGR of XX% and reach US $ XX billion market value by the end of 2025. Early onset of aging effects on a majority of people in the world is orchestrating the growth in demand for facial rejuvenation treatment. Some of the treatments for facial rejuvenation are invasive yet the patient endures less pain, which incidentally results into positive feedback. People continue to rampantly adopt facial rejuvenation treatment and fulfil their yearnings for enhancing superficial appearance. While lack of documented evidence continues to inhibit the growth of global facial rejuvenation market by instilling skepticism in consumers, the real threat for the market has been ensued by irregular international regulations for cosmetic surgeries, unavailability of professionals and growing presence of counterfeit cosmetic surgery products and equipment.

The report has stratified the growth of global facial rejuvenation market on the basis of types of products such as chemical peels, laser surfacing treatments, dermal fillers, topical products, microabrasion equipment, and botulinum. Among such segments, the growth of botulinum products is projected to remain dominant by accounting for more than 35% share of the global facial rejuvenation market. On the basis of distribution channels, the global market is primarily bifurcated into dermatology clinics and hospitals, with the former segment gaining dominance due to treatment advising and easier access to drugs.

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The regional overviews of global facial rejuvenation market indicates exceptional and rapid expansion in Latin America and Asia-Pacific. Still, North America is expected to dominate the global market by accounting for nearly 75% of the market share. Flourishing media & entertainment industry in the US and surging health tourism industry have orchestrated the global dominance on North America in facial rejuvenation. Furthermore, consumers have been exhibit higher preference of combination cosmetic surgeries, thereby endorsing the option of facial rejuvenation treatments. In order to assess essential information on the competitive landscape of global facial rejuvenation market, the report has profiled some leading players in the market, which includes recognizable companies such as, Merz GmbH & Co. KGaA, Biopolymer GmbH & Co KG, LUMENIS,

Covid 19 Impact Analysis @  https://www.trendsmarketresearch.com/report/covid-19-analysis/3539 
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Omotransfobia, Arcigay contro la Cei: "Triste vedere i vescovi dalla parte dei violenti" Wed, 10 Jun 2020 14:34:52 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/644396.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/644396.html Arcigay Arcigay
OMOTRANSFOBIA, ARCIGAY CONTRO LA CEI: "TRISTE VEDERE I VESCOVI DALLA PARTE DEI VIOLENTI"
Bologna, 10 giugno 2020 - "Addolora ma non sorprende ritrovare la CEI sulle barricate di chi contrasta ogni ipotesi di legge per tutelare dall'odio e dalla violenza le persone lgbti, specie giovani e giovanissime": Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, ribatte a muso duro alle posizioni della CEI sulle proposte di legge contro l'omotransfobia, in discussione alla Camera. "Lo spauracchio della legge liberticida o del reato di opinione, del tutto infondato, impallidisce dinanzi alla quotidianità martellante dell'odio e della violenza di origine omotransfobica. L'Italia è l'unico Paese dell'Europa occidentale a non avere legislazioni a prevenzione e contrasto di questi fenomeni e questo è il motivo per cui siamo in coda in ogni classifica europea. Le forze politiche hanno il dovere di dare una risposta alle tantissime persone che hanno subito e subiscono violenze, approvando un testo di legge efficace e concreto, che cominci finalmente ad aggredire il fenomeno. E hanno il dovere di farlo tenendo la CEI fuori dalla porta, stigmatizzandone la scompostezza e il tentativo bieco di eterodirezione e ristabilendo i principi della nostra Carta costituzionale.  Già in passato, le gerarchie ecclesiastiche si sono schierate clamorosamente dalla parte dei violenti, coprendo crimini agiti spesso proprio da chi vestiva l'abito talare. E la storia ci ha mostrato che i pastori che proteggono i violenti fanno estinguere il gregge. L'auspicio è che le parti più sane delle istituzioni cattoliche - conclude Piazzoni - quelle che combattono veramente la violenza, sappiano correggere questa deriva e smentire nei fatti le parole dei vescovi", conclude Piazzoni. 


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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (338.1350946)


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Diritti lgbti, legge transfobica in Ungheria. Arcigay: "Inaccettabile che l'Ue faccia finta di non vedere" Sat, 23 May 2020 15:42:58 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/640028.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/640028.html Arcigay Arcigay
DIRITTI LGBTI, LEGGE TRANSFOBICA IN UNGHERIA. ARCIGAY: "INACCETTABILE CHE L'UE FACCIA FINTA DI NON VEDERE"
Bologna, 23 maggio 2020 - "L'Unione europea non può voltarsi dall'altra parte e tradire se stessa: deve agire affinché in Ungheria non venga violato il rispetto dei diritti umani": Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, commenta duramente l'approvazione in Ungheria della cosìdetta “Legge Insalata” proposta da Viktor Orbàn, in particolare dell'articolo 33 che vieta la rettifica anagrafica del sesso assegnato alla nascita alle persone transgender e intersessuali. "L'Ungheria - prosegue Piazzoni - è tenuta a rispettare quantosancito dalla Corte Europea dei Diritti Umani, che impegna gli stati membri a garantire il riconoscimento legale del genere ed è tenuta a dare valore alle raccomandazioni del Parlamento Europeo in merito al riconoscimento dei diritti e a favore della protezione da ogni discriminazione delle persone transgender". La Rete Trans di Arcigay, in questo senso, esprime forte preoccupazione per la comunità transgender ungherese riguardo l’ondata di stigma e di violenza a cui questa legge inevitabilmente la sottopone: "La deriva autoritaria di Orbàn - dicono le attiviste e gli attivisti della rete - ha portato all’approvazione di questa legge atta a definire permanentemente il genere di una persona soltanto “sulla base dei caratteri sessuali primari e dei cromosomi”, sebbene le identità non si possano definire esclusivamente e solo sulla base di un mero dato biologico. Si tratta di un atto gravissimo di cancellazione delle vite di migliaia di persone, del loro diritto ad esistere e ad autodeterminarsi. Presteremo tutta l'assistenza possibile al fine di contribuire alla battaglia iniziata dalle associazioni e attivisti per i diritti delle persone Transgender in Ungheria per contrastare questa norma. Ci appelliamo alla Presidente della commissione Europea Ursula von der Leyen affinchè intervenga con azioni concrete volte a ristabilire il pieno rispetto dei diritti umani in Ungheria e invitiamo la cittadinanza alla sottoscrizione della petizione lanciata sulla piattaforma ALL OUT https://action.allout.org/it/m/cb6ca9cb/#panel-action-form", concludono.


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Omotransfobia, Arcigay a Conte: "Bene il sostegno, il Governo faccia la sua parte per favorire l'iter legislativo" Sun, 17 May 2020 14:29:49 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/638177.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/638177.html Arcigay Arcigay
Omotransfobia, Arcigay a Conte: "Bene il sostegno, il Governo faccia la sua parte per favorire l'iter legislativo" 

Bologna, 17 maggio 2019 - "Accogliamo positivamente le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’appello del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte alle forze politiche affinchè convergano dopo tanti anni di discussione e tentativi andati a vuoto su un testo di legge contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere efficace e concreto": così Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: "La maggioranza di governo si compatti su un provvedimento di civiltà e il Governo stesso favorisca il percorso legislativo di una legge contro omofobia e transfobia. I testi di legge sul tema depositati alla camera e in attesa di discussione sono stati firmati da esponenti di tutte e 5 le forze politiche di maggioranza (M5S, PD, Italia Viva e Leu), ci sono quindi tutte le potenzialità per giungere all’approvazione di un testo che dica con chiarezza e senza ambiguità che il nostro Paese rifiuta la violenza e non tollera alcun tipo di discriminazione, tutelando le vittime di quella violenza e lavorando per la creazione di un’Italia in cui nessuno debba avere paura di essere liberamente se stesso.", conclude.


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Omotrasfobia, 138 storie nel report Arcigay: maglia nera al nord, lì la maggioranza delle aggressioni Sat, 16 May 2020 12:56:52 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/638092.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/638092.html Arcigay Arcigay

OMOTRANSFOBIA, 138 STORIE NEL REPORT ARCIGAY: MAGLIA NERA AL NORD, Lì LA MAGGIORANZA DELLE AGGRESSIONI

Piazzoni: “Persone lgbti vulnerabili e spesso ancora invisibili”. Alle 18 diretta online sulla legge con Boldrini, Zan, Cirinnà (PD) e Maiorino (M5S)


Bologna, 16 maggio 2020 - “Quest’anno il 17 maggio, Giornata mondiale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia, porta con sé il trentesimo anniversario del giorno in cui l’omosessualità fu tolta dall’elenco delle malattie mentali dell’OMS”: dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, che prosegue:  “In questi 30 anni, guardandoci intorno, abbiamo potuto misurare l'avanzamento culturale con cui ogni Paese ha capitalizzato questa conquista, comprendendo che i diversi orientamenti e le diverse identità di genere non sono malattie, e stigmatizzando chi le considera tali, perché minaccia il benessere, se non addirittura l’incolumità, di una parte della società. Le persone lgbti in Italia sono esposte a una condizione di vulnerabilità: è un fatto che non ha più bisogno di dimostrazioni, ma che vogliamo anche quest’anno approfondire”. 


Come sempre, in occasione del 17 maggio abbiamo tentato di esplorare l’odio nei confronti delle persone lgbti ripercorrendo tutte le vicende riportate dai mass media, cioè in qualche modo denunciate, rese pubbliche e definite tali da chi ne riportava il racconto. Si tratta solo della punta di un iceberg, che comunque rende l’idea dei connotati che assume l’odio omotransfobico. Dal 17 maggio scorso abbiamo censito dai giornali 134 storie di omotransfobia, più altre 4 in realtà avvenute prima di un anno fa ma che solo dopo, in fase giudiziaria, hanno messo in luce il movente. Un totale di 138 episodi, dei quali 74 avvenuti nel Nord Italia, 30 al Centro, 21 al Sud e 13 nelle Isole. 32 vicende hanno a che fare con vere e proprie aggressioni, 13 sono adescamenti a scopo di rapina, ricatto o estorsione, 9 sono violenze familiari, 31 sono discriminazioni o insulti in luoghi pubblici, come bar o  ristoranti, 17 sono scritte infamanti su muri, auto, abitazioni, 25 sono episodi di hate speech e di incitazione all’odio, online e offline, scatenati da esponenti politici, gruppi, movimenti.


“Maglia nera al Nord, - commenta Piazzoni - dove hanno avuto luogo più della metà delle storie censite e dove in effetti, in particolare in alcune città, abbiamo la sensazione concreta di un rafforzamento dell’istanza omotransfobica, spesso legittimata e reiterata anche dalle istituzioni. Ed è al Nord, infatti, che più di frequente perfino la politica attinge al linguaggio della violenza e dell’istigazione nei confronti delle persone lgbti. Sempre nel Nord si concentra uno dei fenomeni più preoccupanti che il rapporto ci rappresenta, non inedito, ma mai come quest’anno consolidato e ricorrente: gay maschi, spesso anziani ma non necessariamente, che vengono contattati da ragazzi giovani, di solito via chat. Ragazzi che poi incontrano ma dai quali vengono rapinati, o ricattati attraverso fotografie intime o sotto la minaccia di rivelare l’orientamento sessuale dell’uomo. Quello che un tempo era un fenomeno saltuario che riguardava di solito il degenerare di una relazione sexworker/cliente, oggi ha tutt’altre sembianze, cioè quelle di una trappola metodica rivolta a persone identificate come vulnerabili. Sono in tutto 13 gli episodi di questo tipo che la cronaca ha raccontato nell’ultimo anno. E ancora: al Nord si sono verificate la metà delle aggressioni (16 su 32) dei passati dodici mesi, avvenute quasi tutte per strada. Infine: guardiamo sempre con preoccupazione alle violenze familiari, presenti al Nord, come al Centro o al Sud, che quasi sempre restano nascoste ai media, ma che sono un fenomeno sempre presente e che registriamo quotidianamente attraverso le nostre reti associative, fenomeno che si è esasperato dopo le settimane di lockdown”.


Danno chiavi di lettura utili a leggere questa fotografia i dati comunicati due giorni fa dall’Agenzia per i diritti fondamentali dell’Unione europea, relativi alla più grande ricerca mai realizzata sulla popolazione lgbti, con oltre 140mila persone intervistate provenienti da circa 30 Paesi (qui il report dell’Italia) . “Il 62% delle persone lgbti intervistate nel nostro Paese - dice Piazzoni -  evita di tenere per mano il compagno o la compagna in pubblico e il 30% di loro si tiene alla larga da certi luoghi o certe zone per paura di essere aggredito o aggredita. Le persone lgbti visibili nel proprio contesto sono sotto la soglia del 40%, quindi oltre il 60% preferisce vivere nell’ombra. È questa invisibilità a produrre quella vulnerabilità che rende le persone lgbti ricattabili ed esposte a fortissime violenze psicologiche, prima ancora che fisiche. Ma per socializzare con serenità la propria condizione, una persona lgbti deve sentire attorno a sé un contesto sicuro e accogliente. A questo serve il grande lavoro culturale che da anni le associazioni come Arcigay portano avanti, a volte con grande sostegno delle istituzioni, altre volte superando i loro tentativi di censura. E a questo servirebbe una legge contro i crimini e le parole d’odio nei confronti delle persone lgbti, che da anni chiediamo e che sappiamo prossima al dibattito in aula. In quella battaglia il nostro faro sarà l’efficacia della norma e la sua corrispondenza alla domanda di giustizia che raccogliamo ogni giorno dalle persone colpite dall’odio”.


Di legge contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di genere si parlerà nella tavola rotonda online in programma oggi, 16 maggio, alle 18 in diretta dal sito di Arcigay.it: assieme al presidente nazionale Luciano Lopopolo e al segretario generale Gabriele Piazzoni interverranno i firmatari e le firmatarie delle quattro proposte di legge depositate in Parlamento, cioè l’on. Laura Boldrini (PD), l’on. Alessandro Zan (PD), la sen. Monira Cirinnà (PD) e la sen. Alessandra Maiorino (M5S).


Infine, delle 138 storie di omotransfobia censite nell’ultimo anno, cinque sono state affidate ad altrettante card virtuali, una campagna social per raccontare omofobia, lesbofobia, transfobia, bifobia e afobia esattamente nelle forme in cui le incontriamo, tutti i giorni, nella realtà. Le cinque storie mostrano l’attitudine dell’odio a cambiare forma, sembianze, linguaggio, attori, occasioni. Ma sempre odio resta, anche quando chi lo pratica lo rivendica in nome di una fraintesa libertà, quasi fosse un diritto. Invece, “La Violenza non è un diritto. Combatterla è un dovere”, recita il claim della campagna. Tutti i materiali sul sito arcigay.it


In allegato e qui il report 2020, a questo link le fonti con cui è stato costruito.
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Diritti Lgbti, Italia ancora in coda nella Rainbow map di Ilga Europe. Arcigay: "Il Governo stia al passo di una battaglia globale" Thu, 14 May 2020 15:05:33 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/637603.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/637603.html Arcigay Arcigay
DIRITTI LGBTI, ITALIA ANCORA IN CODA NELLA RAINBOW MAP DI ILGA EUROPE. ARCIGAY: "IL GOVERNO STIA AL PASSO DI UNA BATTAGLIA GLOBALE"
Bologna, 14 maggio 2020 - "Di certo non ci coglie di sorpresa l'amara fotografia che la Rainbow Map di Ilga Europe, lo strumento attraverso il quale la ong ogni anno censisce gli avanzamenti in termini di affermazione dei diritti delle persone lgbti+ nell'area del Vecchio Continente, scatta anche quest'anno dell'Italia, trentacinquesima in una classifica di 49 Paesi": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: "Pesa sul nostro Paese non solo l'immobilismo legislativo, che pone molti dei traguardi già tagliati in altre parti d'Europa in una lista molto lunga di cose ancora da fare, ma anche il reiterarsi e il rinvigorirsi di un sentimento omotransfobico che trova di frequente espressioni pubbliche, addirittura istituzionali. Ma la mappa non serve solo a farci  i conti in casa: è utile cogliere da questo articolato ritratto la portata globale della sfida sul contrasto alle discriminazioni e alle violenze basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere. Portiamo tutti e tutte assieme la responsabilità di convivere con i provvedimenti transfobici di Orban, ad esempio, e con le inaccettabili "lgbt free zone" della Polonia. E nel contempo, dobbiamo stare al passo con la Germania, che pochi giorni fa ha messo a bando le cosiddette terapie riparative, veri e propri atti di tortura praticati anche nel nostro Paese. O con la Svizzera, che poco tempo fa ha reso l'omotransfobia definitivamente reato. Consapevoli di questo impegno, abbiamo chiesto alle quattro persone che in Parlamento hanno depositato proposte di legge in tema di contrasto all'omotransfobia di partecipare a una tavola rotonda online, in diretta sabato 16 maggio, cioè alla vigilia della Giornata internazionale contro l'omotransfobia, sull'homepage del sito arcigay.it e sui nostri canali social. Assieme a me e al presidente nazionale Luciano Lopopolo, ci saranno, a partire dalle 18, l'on. Alessandro Zan (Pd), l'on. Laura Boldrini (Pd), la sen. Monica Cirinnà (Pd) e la sen. Alessandra Maiorino (M5S).", conclude Piazzoni.

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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (338.1350946)


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1° Maggio, nel video di Arcigay i lavoratori e le lavoratrici lgbti in prima linea nell'emergenza sanitaria Wed, 29 Apr 2020 09:59:19 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/633400.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/633400.html Arcigay Arcigay
1° MAGGIO, NEL VIDEO DI ARCIGAY I LAVORATORI E LE LAVORATRICI LGBTI IN PRIMA LINEA NELL'EMERGENZA SANITARIA
29 aprile 2019 - Quarantuno volti di lavoratori e lavoratrici lgbti impegnati nell'emergenza sanitaria raccolti in un video per celebrare il 1° maggio, la festa dei lavoratori.  La campagna, dal titolo Io ci sono, noi ci siamo,  ha come protagonisti medici, volontari e volontarie, infermieri e infermiere, operatori e operatrici in ambito sociosanitario, sindaci, impiegati pubblici, educatori ed educatrici, giornalisti, tutte persone lgbti che durante questo periodo drammatico hanno fatto la loro parte per prendersi cura delle persone malate o in difficoltà.  I 41 testimonial della campagna hanno risposto a un appello diffuso alcune settimane fa dall'associazione, inviando una  foto e una frase per testimoniare la loro esperienza sul campo come professionisti o volontari. 
La campagna è un omaggio a tutti loro che hanno contribuito alla realizzazione del video, ma anche a tutti coloro che non sono rappresentati ma che stanno comunque lavorando per la salute pubblica. "La campagna - spiega Manuela Macario, responsabile politiche per il lavoro nella segreteria nazionale di Arcigay - è anche un'affermazione della visibilità che le persone lgbti hanno il diritto di avere anche nei contesti lavorativi. Non dover nascondere la propria identità, la propria dimensione sentimentale e relazionale, significa lavorare in condizioni di maggior benessere; significa sentirsi parte di una squadra, sentirsi parte di quella comunità che è formata dai propri colleghi. E in momenti così difficili come quelli che stiamo ora vivendo è quanto mai essenziale essere uniti, essere parte di un insieme, fare squadra. Tutto ciò è possibile solo se ognuno e ognuna, nel proprio contesto lavorativo può sentirsi libero di agire e narrare se stesso, senza timore di essere giudicato e discriminato, senza paura di essere escluso". Nella giornata del 1° maggio, alcuni dei protagonisti del video parteciperanno a una diretta Facebook organizzata da Arcigay alle 16 e trasmessa dalla pagina Facebook dell'associazione e dall'homepage del sito arcigay.it. Si ringraziano per il contributo alla realizzazione della campagna  Luciana Passaro, che ne ha curato l'editing, e il giovane compositore Mattia Vlad Morleo che ha gentilmente concesso l'utilizzo del suo brano Rugiada, colonna sonora del video.

Il file del video è disponibile al link: https://drive.google.com/open?id=1SKWZD7s1Rds4XCbJup7LaQthyz4_gq0z


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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (348.6839779 - 338.1350946)


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Cs e Video Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, un buon auspicio, pronti a ripartire Mon, 27 Apr 2020 16:56:33 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632893.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632893.html Studio MeMo Studio MeMo

Gentile redazione

alleghiamo anche un brevissimo video della cicogna arrivata al Golf della Montecchia.

 

per ogni ulteriore dettaglio siamo a disposizione

Monya Meneghini

dir. 338.8166555

 

Da: Ufficio Stampa Studio Me.Mo [mailto:ufficiostampa@studiomemo.net]
Inviato: lunedì 27 aprile 2020 13:31
A: 'ufficiostampa@studiomemo.net'
Oggetto: Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, un buon auspicio, pronti a ripartire

 

Comunicato Stampa

Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, pronti a ripartire

Il golf, tra ampi spazi e natura, guarda al futuro oltre il Covid19

 

Al Golf della Montecchia il rispetto per la natura è sempre stato una priorità e in questo periodo di cure e manutenzioni del campo, in attesa della riapertura, è stata una gradita sorpresa rivedere la bellissima cicogna bianca, uccello al quale è legato un messaggio di buon augurio e di rinascita. Con lei è ritornata anche la coppia di gheppi che, come ogni anno nidifica sulla Torre del Mottolo, dalla quale domina il verde del campo da golf fino ai Colli Euganei. I gheppi sono dei rapaci, compresi nella famiglia dei  falchi che, essendo all’apice della catena alimentare, rappresentano un incontestabile indicatore ecologico per il parco della Montecchia. Non è un caso quindi che anche gli apicoltori dell’Atelier del Miele sviluppino quest’anno la stretta collaborazione con il Golf della Montecchia posizionando altri alveari per una nuova produzione del pregiato “Miele Millebuche”.

“La natura non si è mai fermata e noi con lei, abbiamo continuato a fare la manutenzione ai nostri percorsi, a promuovere il golf e la forma fisica con lezioni online, grazie ai maestri e ai preparatori della Montecchia Academy e del Performance Center. Un modo per stare vicino ai nostri associati e frequentatori sia golfisti che non, utile per il benessere fisico, ma anche per la compagnia e per il morale” spiega Paolo Casati, Presidente di PlayGolf54, gruppo che oltre al Golf della Montecchia riunisce il Golf Frassanelle, il Terme di Galzignano Course e la new entry di quest’anno, il Golf di Albarella. “Siamo pronti a ripartire, il golf di per sé è uno sport a norma anti Covid: spazi ampi, nessun assembramento e distanza fra i giocatori garantita dallo swing, cioè l’ampio movimento fatto per colpire la pallina. Le distanze di sicurezza per noi sono già indispensabili. Nel periodo di lockdown negli USA quasi il 50% dei campi da golf è rimasto aperto, mentre nei paesi Scandinavi le autorità hanno addirittura incentivato l’attività del golf come pratica sicura anti Covid. Anche il mondo professionistico si sta già preparando, con le dovute cautele, per le gare di giugno. Il Golf è quindi adatto e pronto alla ripartenza e per molti potrebbe essere l’occasione per avvicinarsi a questo bellissimo sport”.

Inoltre, per l’estate 2020 l’Isola di Albarella insieme all’omonimo golf, recentemente entrato a far parte del gruppo padovano PlayGolf54, si è candidata come prima spiaggia certificata antiCovid19 della Regione Veneto. Il protocollo di sicurezza prevede accessi limitati anche nelle aree comuni, piscine e parchi gioco, spazi fino a 40mq tra gli ombrelloni, sanificazione di tutti gli ambienti, dalla spiaggia ai camminamenti, all’arredo e alle golf car, con inevitabile obbligo di mascherina e ciabatte per gli ospiti. Gli appartamenti e l’hotel saranno igienizzati quotidianamente e dotati di disinfettanti. A gestire tutto il manuale di riapertura un Covid Manager, che coordinerà anche il servizio medico potenziato e istruito per gli iter sanitari anti coronavirus.

“Le stesse attenzioni e gli stessi iter consigliati dal sistema sanitario nazionale e regionale, saranno applicati a tutti i circoli del gruppo PlayGolf54, garantendo spazi e igienizzazioni”conclude Paolo Casati “vogliamo che la riapertura di maggio guardi al futuro e ci porti a superare questi mesi di restrizioni e sofferenze, un augurio che facciamo a noi e a tutti”.

 

 

Play Golf 54 | Montecchia Golf Academy  Via Montecchia, 12 | Selvazzano Padova Tel. 049.8055550

Ufficio Stampa Studio MeMo Monya Meneghini dir. 338.8166555 ufficiostampa@studiomemo.net

 

 

 

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Dpcm Conte, Arcigay protesta: "Inaccettabile il riferimento ai congiunti, Governo rettifichi o rischia disobbedienza Mon, 27 Apr 2020 13:32:32 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632853.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632853.html Arcigay Arcigay
DPCM CONTE, ARCIGAY PROTESTA: "INACCETTABILE IL RIFERMIMENTO AI CONGIUNTI, GOVERNO RETTIFICHI O RISCHIA DISOBBEDIENZA"

Bologna, 27 aprile 2019 - "Le disposizioni illustrate dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in merito alla fase 2 della gestione dell'emergenza Coronavirus e contenute nel Dpcm pubblicato ieri sera sul sito del Governo ci lasciano sconcertati": così Gabriele Piazzoni, segretario generali di Arcigay. Che prosegue: "In particolare, il fatto che l'allentamento delle restrizioni sulle relazioni sociali sia circoscritto alla definizione di "congiunti", che nei nostri codici è riferita inequivocabilmente alla dimensione formale della parentela, di sangue o acquisita, rappresenta un inedito e inaccettabile intervento dello Stato nella definizione della gerarchia degli affetti dei cittadini e delle cittadine, che taglia fuori ciò che lo Stato non vede o non riconosce, come ad esempio i genitori sociali non ancora riconosciuti all'interno delle famiglie omogenitoriali o le relazioni elettive che in alcuni casi sostituiscono addirittura quelle determinate dai legami biologici. Rivendichiamo con forza e senza disponibilità ad alcuna trattativa sul tema, una definizione di famiglia plurale e sociale, che sia in grado di includere tutte le formazioni elettive che costituiscono la rete di sostegno reale di tutte le persone, in primis le persone lgbti. Sia chiaro: condividiamo senza dubbio la prudenza con cui ci sia avvia al superamento del lockdown della fase 1. A questo proposito, anzi, ci preme ricordare che i morti e le persone contagiate dal Coronavirus e ricoverate nelle terapie intensive sono i nostri amici, i nostri conoscenti, i nostri nonni e le nostre nonne, i nostri genitori, le persone che abbiamo amato e ancora amiamo. Insomma, il lutto e la paura hanno toccato i cittadini e le cittadine nell'intimo, producendo una drammatica consapevolezza, che non può essere confusa con noncuranza o leggerezza. Pertanto respingiamo qualsiasi rappresentazione che faccia pensare ai cittadini e alle cittadine come irresponsabili o peggio ancora incuranti delle conseguenze di una nuova eventuale ondata di contagi. Nessuno e nessuna di noi vorrebbe vedere un persona cara finire intubata a causa delle leggerezza o dell'incoscienza di contatti e relazioni. Questo allora deve essere il punto di partenza, il presupposto condiviso di qualsiasi strategia. Ci deve essere fiducia reciproca e responsabilità da tutte le parti. Quindi: benissimo che il Governo normi in maniera stringente e prudente la quantità di contatti e la modalità con cui essi debbano avvenire,  cioè mantenendo la distanza prescritta e indossando gli appositi ausili. Ma nessun Governo può indicarci chi incontrare e chi no. Non si può continuare a  ignorare il benessere psicologico di milioni di persone che vivono sole e che non hanno famiglia o che non hanno relazioni con i congiunti. Inoltre, ci rifiutiamo di pensare che il Governo non si preoccupi delle necessità relazionali dei giovani, che con scuole e università chiuse vedono completamente preclusa ogni possibilità di vita fuori dalla famiglia. La situazione è complessa, ed è indubbio che la ripresa della normalità debba passare da interventi ben ponderati, ma questo non può avvenire attraverso forzature che surrettiziamente promuovono alcune formazioni sociali a scapito di altre, infierendo ulteriormente sull'equilibrio psicofisico e sul benessere delle persone. Chiediamo con forza che gli esperti consultati riformulino tempestivamente la proposta contenuta nel Dpcm firmato ieri, senza concedere quantitativamente  di più ma astenendosi dal tentativo torbido di distinguere affetti di serie A e di serie B, prescindendo dalle esperienze dei singoli e perfino della fotografia che i servizi demografici danno della nostra società. Diversamente, le tante persone colpite dai limiti del provvedimento, rischiano di essere costrette a disubbidire per garantire quel minimo di relazioni e contatti sociali che sono necessari e indispensabili per il benessere degli individui." , conclude Piazzoni.


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Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, un buon auspicio, pronti a ripartire Mon, 27 Apr 2020 13:31:04 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632842.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632842.html Studio MeMo Studio MeMo

Comunicato Stampa

Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, pronti a ripartire

Il golf, tra ampi spazi e natura, guarda al futuro oltre il Covid19

 

Al Golf della Montecchia il rispetto per la natura è sempre stato una priorità e in questo periodo di cure e manutenzioni del campo, in attesa della riapertura, è stata una gradita sorpresa rivedere la bellissima cicogna bianca, uccello al quale è legato un messaggio di buon augurio e di rinascita. Con lei è ritornata anche la coppia di gheppi che, come ogni anno nidifica sulla Torre del Mottolo, dalla quale domina il verde del campo da golf fino ai Colli Euganei. I gheppi sono dei rapaci, compresi nella famiglia dei  falchi che, essendo all’apice della catena alimentare, rappresentano un incontestabile indicatore ecologico per il parco della Montecchia. Non è un caso quindi che anche gli apicoltori dell’Atelier del Miele sviluppino quest’anno la stretta collaborazione con il Golf della Montecchia posizionando altri alveari per una nuova produzione del pregiato “Miele Millebuche”.

“La natura non si è mai fermata e noi con lei, abbiamo continuato a fare la manutenzione ai nostri percorsi, a promuovere il golf e la forma fisica con lezioni online, grazie ai maestri e ai preparatori della Montecchia Academy e del Performance Center. Un modo per stare vicino ai nostri associati e frequentatori sia golfisti che non, utile per il benessere fisico, ma anche per la compagnia e per il morale” spiega Paolo Casati, Presidente di PlayGolf54, gruppo che oltre al Golf della Montecchia riunisce il Golf Frassanelle, il Terme di Galzignano Course e la new entry di quest’anno, il Golf di Albarella. “Siamo pronti a ripartire, il golf di per sé è uno sport a norma anti Covid: spazi ampi, nessun assembramento e distanza fra i giocatori garantita dallo swing, cioè l’ampio movimento fatto per colpire la pallina. Le distanze di sicurezza per noi sono già indispensabili. Nel periodo di lockdown negli USA quasi il 50% dei campi da golf è rimasto aperto, mentre nei paesi Scandinavi le autorità hanno addirittura incentivato l’attività del golf come pratica sicura anti Covid. Anche il mondo professionistico si sta già preparando, con le dovute cautele, per le gare di giugno. Il Golf è quindi adatto e pronto alla ripartenza e per molti potrebbe essere l’occasione per avvicinarsi a questo bellissimo sport”.

Inoltre, per l’estate 2020 l’Isola di Albarella insieme all’omonimo golf, recentemente entrato a far parte del gruppo padovano PlayGolf54, si è candidata come prima spiaggia certificata antiCovid19 della Regione Veneto. Il protocollo di sicurezza prevede accessi limitati anche nelle aree comuni, piscine e parchi gioco, spazi fino a 40mq tra gli ombrelloni, sanificazione di tutti gli ambienti, dalla spiaggia ai camminamenti, all’arredo e alle golf car, con inevitabile obbligo di mascherina e ciabatte per gli ospiti. Gli appartamenti e l’hotel saranno igienizzati quotidianamente e dotati di disinfettanti. A gestire tutto il manuale di riapertura un Covid Manager, che coordinerà anche il servizio medico potenziato e istruito per gli iter sanitari anti coronavirus.

“Le stesse attenzioni e gli stessi iter consigliati dal sistema sanitario nazionale e regionale, saranno applicati a tutti i circoli del gruppo PlayGolf54, garantendo spazi e igienizzazioni”conclude Paolo Casati “vogliamo che la riapertura di maggio guardi al futuro e ci porti a superare questi mesi di restrizioni e sofferenze, un augurio che facciamo a noi e a tutti”.

 

 

Play Golf 54 | Montecchia Golf Academy  Via Montecchia, 12 | Selvazzano Padova Tel. 049.8055550

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Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, un buon auspicio, pronti a ripartire Mon, 27 Apr 2020 13:30:37 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632826.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/632826.html Studio MeMo Studio MeMo

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Torna la Cicogna al Golf della Montecchia, pronti a ripartire

Il golf, tra ampi spazi e natura, guarda al futuro oltre il Covid19

 

Al Golf della Montecchia il rispetto per la natura è sempre stato una priorità e in questo periodo di cure e manutenzioni del campo, in attesa della riapertura, è stata una gradita sorpresa rivedere la bellissima cicogna bianca, uccello al quale è legato un messaggio di buon augurio e di rinascita. Con lei è ritornata anche la coppia di gheppi che, come ogni anno nidifica sulla Torre del Mottolo, dalla quale domina il verde del campo da golf fino ai Colli Euganei. I gheppi sono dei rapaci, compresi nella famiglia dei  falchi che, essendo all’apice della catena alimentare, rappresentano un incontestabile indicatore ecologico per il parco della Montecchia. Non è un caso quindi che anche gli apicoltori dell’Atelier del Miele sviluppino quest’anno la stretta collaborazione con il Golf della Montecchia posizionando altri alveari per una nuova produzione del pregiato “Miele Millebuche”.

“La natura non si è mai fermata e noi con lei, abbiamo continuato a fare la manutenzione ai nostri percorsi, a promuovere il golf e la forma fisica con lezioni online, grazie ai maestri e ai preparatori della Montecchia Academy e del Performance Center. Un modo per stare vicino ai nostri associati e frequentatori sia golfisti che non, utile per il benessere fisico, ma anche per la compagnia e per il morale” spiega Paolo Casati, Presidente di PlayGolf54, gruppo che oltre al Golf della Montecchia riunisce il Golf Frassanelle, il Terme di Galzignano Course e la new entry di quest’anno, il Golf di Albarella. “Siamo pronti a ripartire, il golf di per sé è uno sport a norma anti Covid: spazi ampi, nessun assembramento e distanza fra i giocatori garantita dallo swing, cioè l’ampio movimento fatto per colpire la pallina. Le distanze di sicurezza per noi sono già indispensabili. Nel periodo di lockdown negli USA quasi il 50% dei campi da golf è rimasto aperto, mentre nei paesi Scandinavi le autorità hanno addirittura incentivato l’attività del golf come pratica sicura anti Covid. Anche il mondo professionistico si sta già preparando, con le dovute cautele, per le gare di giugno. Il Golf è quindi adatto e pronto alla ripartenza e per molti potrebbe essere l’occasione per avvicinarsi a questo bellissimo sport”.

Inoltre, per l’estate 2020 l’Isola di Albarella insieme all’omonimo golf, recentemente entrato a far parte del gruppo padovano PlayGolf54, si è candidata come prima spiaggia certificata antiCovid19 della Regione Veneto. Il protocollo di sicurezza prevede accessi limitati anche nelle aree comuni, piscine e parchi gioco, spazi fino a 40mq tra gli ombrelloni, sanificazione di tutti gli ambienti, dalla spiaggia ai camminamenti, all’arredo e alle golf car, con inevitabile obbligo di mascherina e ciabatte per gli ospiti. Gli appartamenti e l’hotel saranno igienizzati quotidianamente e dotati di disinfettanti. A gestire tutto il manuale di riapertura un Covid Manager, che coordinerà anche il servizio medico potenziato e istruito per gli iter sanitari anti coronavirus.

“Le stesse attenzioni e gli stessi iter consigliati dal sistema sanitario nazionale e regionale, saranno applicati a tutti i circoli del gruppo PlayGolf54, garantendo spazi e igienizzazioni”conclude Paolo Casati “vogliamo che la riapertura di maggio guardi al futuro e ci porti a superare questi mesi di restrizioni e sofferenze, un augurio che facciamo a noi e a tutti”.

 

 

Play Golf 54 | Montecchia Golf Academy  Via Montecchia, 12 | Selvazzano Padova Tel. 049.8055550

Ufficio Stampa Studio MeMo Monya Meneghini dir. 338.8166555 ufficiostampa@studiomemo.net

 

 

 

Mail priva di virus. www.avast.com

 

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TERZO TEMPO IN AZIONE presenta #RIMANI A CASA Wed, 22 Apr 2020 15:56:54 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631637.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631637.html Associazione p63 Sindrome E.E.C. International Onl Associazione p63 Sindrome E.E.C. International Onl  

Comunicato stampa con preghiera di diffusione

Padova, 22/04/2020

ANDRA’ TUTTO BENE

TERZO TEMPO IN AZIONE presenta #RIMANI A CASA: Progetto rimodulato dall’Associazione p63 sindrome E.E.C. International Onlus per offrire l’opportunità di seguire un percorso altrettanto esclusivo quanto fruibile su larga scala a tanti beneficiari.

Gli anziani sono attualmente la categoria di popolazione maggiormente colpita dal nuovo coronavirus. E’ particolarmente importante, quindi, che seguano tutte le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie per evitare di contrarre l’infezione, prima fra tutte quella di non uscire di casa se non per motivi di necessità.

Terzo Tempo in Azione arriva nelle vostre case!

Da casa tutto è possibile, anche allenarsi e fare movimento con i nostri istruttori qualificati.

Al via da oggi, 22 aprile 2020, la prima lezione di ginnastica adattata con i consigli del campione italiano e europeo di rugby Mauro Bergamasco di Education And Sport, per tutti i nostri utenti over 65 del progetto Terzo Tempo in  Azione sostenuto da Fondazione Cariparo. 10 incontri che saranno trasmessi nei social network dedicati, sulla pagina Facebook di Terzo Tempo in Azione e visibili anche sul canale youtube:

https://www.youtube.com/watch?v=LBkwb6Q6irA.

 

Per informazioni: terzotempoinazione@gmail.com

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Settimana Edu - Creativa "Il Museo degli Errori" per bambini sordi Wed, 22 Apr 2020 12:25:51 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631495.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631495.html Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi  

Un’iniziativa di CABSS Onlus nell’ambito dell’emergenza COVID - 19

La Settimana Edu – Creativa “Il Museo degli Errori” si rivolge a tutti i bambini sordi che in questo periodo storico sono costretti a restare a casa. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS) che ha voluto fare un regalo ai piccoli, grazie al quale divertirsi, imparare e condividere un po' di tempo in allegria con i loro genitori.

Dal 20 al 24 aprile saranno disponibili gratuitamente:

- attività e materiali didattici in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Italiano & American Sign Language (ASL) e Inglese, ispirati alla storia de “Il Museo degli Errori”;
- “Il Museo degli Errori”, prima storybook app bilngue LIS – Italiano realizzata dalla Onlus, e la sua versione in ASL Inglese, su App Store, per iPad.

L’app “Il Museo degli Errori” nasce da un’idea di Silvia Palmieri, ex borsista “Fulbright – Roberto Wirth”, che si è ispirata ai racconti del grande scrittore e poeta Gianni Rodari, di cui proprio quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita.

La Settimana Edu Creativa è realizzata da CABSS in collaborazione con il Motion Light Lab (ML2) della Gallaudet University, Washington DC (USA), primo ateneo al mondo bilingue (ASL

I materiali e l’app sono pensati per i bambini sordi, ma sono accessibili anche ai coetanei udenti.

e Inglese), accessibile agli studenti sordi e sordastri.

All’iniziativa ha contribuito anche Susanna Ricci Bitti, borsista “Fulbright – Roberto Wirth” 2019/2020, ideando e realizzando i contenuti didattici e creativi che saranno proposti dal 20 al 24

Aprile.

CABSS ha sede a Roma ed è stato fondato dal suo Presidente Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, che in questo modo ha voluto offrire un’opportunità ai piccoli nati sordi come lui e sordociechi. La Onlus, infatti, supporta i bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni, e le loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati e progetti psico-educativi. Il Presidente di CABSS ha istituito anche la borsa di studio, nota come “Fulbright – Roberto Wirth”, che da 28 anni permette ai giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University. Una volta tornati in Italia, i borsisti si impegnano a realizzare progetti rivolti

ai piccoli sordi, proprio come stanno facendo Silvia e Susanna!

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sul programma:

www.cabss.org

www.facebook.com/cabss.onlus

Per accedere alle attività in LIS e Italiano & ASL e Inglese:

YouTube CABSS Onlus

https://motionlightlab.podia.com/asl-literacy-activities

 

Programma della Settimana Edu - Creativa

 

 

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Settimana Edu - Creativa "Il Museo degli Errori" per bambini sordi Wed, 22 Apr 2020 12:23:06 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631492.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/631492.html Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi

Un’iniziativa di CABSS Onlus nell’ambito dell’emergenza COVID - 19

La Settimana Edu – Creativa “Il Museo degli Errori” si rivolge a tutti i bambini sordi che in questo periodo storico sono costretti a restare a casa. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS) che ha voluto fare un regalo ai piccoli, grazie al quale divertirsi, imparare e condividere un po' di tempo in allegria con i loro genitori.

Dal 20 al 24 aprile saranno disponibili gratuitamente:

- attività e materiali didattici in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Italiano & American Sign Language (ASL) e Inglese, ispirati alla storia de “Il Museo degli Errori”;
- “Il Museo degli Errori”, prima storybook app bilngue LIS – Italiano realizzata dalla Onlus, e la sua versione in ASL Inglese, su App Store, per iPad.

L’app “Il Museo degli Errori” nasce da un’idea di Silvia Palmieri, ex borsista “Fulbright – Roberto Wirth”, che si è ispirata ai racconti del grande scrittore e poeta Gianni Rodari, di cui proprio quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita.

La Settimana Edu Creativa è realizzata da CABSS in collaborazione con il Motion Light Lab (ML2) della Gallaudet University, Washington DC (USA), primo ateneo al mondo bilingue (ASL

I materiali e l’app sono pensati per i bambini sordi, ma sono accessibili anche ai coetanei udenti.

e Inglese), accessibile agli studenti sordi e sordastri.

All’iniziativa ha contribuito anche Susanna Ricci Bitti, borsista “Fulbright – Roberto Wirth” 2019/2020, ideando e realizzando i contenuti didattici e creativi che saranno proposti dal 20 al 24

Aprile.

CABSS ha sede a Roma ed è stato fondato dal suo Presidente Roberto Wirth, sordo profondo dalla nascita, che in questo modo ha voluto offrire un’opportunità ai piccoli nati sordi come lui e sordociechi. La Onlus, infatti, supporta i bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni, e le loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati e progetti psico-educativi. Il Presidente di CABSS ha istituito anche la borsa di studio, nota come “Fulbright – Roberto Wirth”, che da 28 anni permette ai giovani sordi italiani di specializzarsi in sordità infantile presso la Gallaudet University. Una volta tornati in Italia, i borsisti si impegnano a realizzare progetti rivolti

ai piccoli sordi, proprio come stanno facendo Silvia e Susanna!

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sul programma:

www.cabss.org

www.facebook.com/cabss.onlus

Per accedere alle attività in LIS e Italiano & ASL e Inglese:

YouTube CABSS Onlus

https://motionlightlab.podia.com/asl-literacy-activities

 

Programma della Settimana Edu - Creativa

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