BILANCIO MUNICIPIO ROMA XI GARIPOLI (FDI-AN): ESPULSO DALL'AULA CONTRO L'ARROGANZA DEL PD

BILANCIO MUNICIPIO ROMA XI GARIPOLI (FDI-AN): ESPULSO DALL'AULA CONTRO L'ARROGANZA DEL PD.

Persone Fratelli, Valerio Garipoli, Valerio Garipoli
Luoghi Italia
Organizzazioni Commissione Controllo, Bilancio, Partito Democratico
Argomenti politica, diritto, istituzioni

08/mar/2016 16.24.58 Valerio Garipoli Contatta l'autore

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> Oggetto: BILANCIO MUNICIPIO ROMA XI GARIPOLI (FDI-AN): ESPULSO DALL'AULA CONTRO L'ARROGANZA DEL PD
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> Oggi, con la mia assurda espulsione dal Consiglio, il Presidente del Consiglio del Municipio XI ha scritto un’altra becera pagina delle cronache politiche di questa maggioranza. Ho trovato alquanto malizioso, oltreché immorale e contrario ad ogni buona etica amministrava, aver sfruttato in modo strumentale un cavillo formale - i dispositivi sono stati indirizzati al Sindaco e non all'attuale Commissario Straordinario - per fare una generica tabula rasa dei miei 680 ordini del giorno durante la terza seduta di Bilancio, così in una nota Valerio Garipoli capogruppo di Fratelli d'Italia e Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza.
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> Capisco che ormai questa maggioranza è agli sgoccioli e arranca fino allo sfinimento - continua Garipoli- ma questo certamente non permette al Presidente di abdicare anzitempo al corretto esercizio del proprio ruolo e delle proprie funzioni. Prima di cassare ben 680 ordini del giorno con richieste dei cittadini - su manutenzione strade, scuole e parchi - per un banale vizio di forma, avrebbe dovuto ricordarsi dell'art. 16 del Regolamento Comunale - adottato anche dai Municipi - che esplica le funzioni del Presidente del Consiglio, che precisa le qualità di imparzialità ed equità nell'esercizio dei poteri di direzione dei lavori d'Aula assicurando una adeguata e preventiva informazione ai Gruppi e ai singoli consiglieri. Inoltre - così come confermato in Aula - non è stata nemmeno convocato un Ufficio di Presidenza apposito per la seduta di Bilancio che in qualche modo avrebbe potuto tutelare tutte le possibili ed eventuali azioni e richieste anche delle Opposizioni. Ovviamente, in Aula ho immediatamente chiesto delucidazioni ribadendo che il Commissario in questo momento fa le funzioni del Sindaco e che in tale modo sarebbe rimasta comunque intatta la sostanza degli atti.
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> La boria politica del Pd di censurare i nostri contenuti con la scusa di un vizio formale - conclude Garipoli - è stata ancora una volta, superiore agli interessi veri dei cittadini, ancora una volta messi in secondo piano dalle logiche politiche di salotto, sempre lontani dai bisogni veri dei cittadini. Per questo, ci siamo sentiti in dovere di ribellarci a questo bavaglio politico con un gesto vero: siamo saliti sul banco della Presidenza, “costringendo” il Presidente a sospendere il Consiglio. Di qui, la nostra cacciata dall’Aula. L’autoreferenzialità di questa maggioranza è ormai nota e dà continue prove del suo scollamento rispetto ai 680 problemi che ho sollevato, rispetto alle tante questioni ancora irrisolte e ancora lontane. Ma voglio rassicurare i cittadini: Fratelli d’Italia non si fa mettere i piedi in testa, continua dritto per la sua strada, al fianco dei cittadini e dei problemi veri del nostro territorio.


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