FI, GIRO (FI), "A GIUGNO LE PRIMARIE PER I NUOVI DIRIGENTI ROMANI

24/apr/2007 11.30.00 Coordinamento regionale Forza Italia Contatta l'autore

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Ufficio stampa Forza Italia
Coordinamento regionale del Lazio
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339-4098884


COMUNICATO STAMPA


Francesco Giro, deputato di FI, coordinatore regionale del Lazio e
Commissario per la Città di Roma ha dichiarato:

"Dieci componenti su dodici del nuovo direttivo che affiancherà il
prossimo coordinatore romano di FI verranno scelti con il sistema
delle primarie che si svolgeranno a Roma in due tornate successive
il 9-10 giugno e il 16-17 giugno" ad annunciarlo il commissario per
la Città di Roma on.le Francesco Giro. "Faremo scegliere
direttamente dagli iscritti, dai militanti, dai simpatizzanti e dai
cittadini romani i 30 candidati che dovranno poi competere al
Congresso romano che verrà celebrato entro e non oltre l'anno
solare, per conquistare i 10 posti disponibili da componente del
direttivo composto da 12 unità. Due posti resteranno infatti
prerogativa del neo coordinatore romano. Le primarie serviranno
quindi non per scegliere una persona ma un gruppo di persone perchè
vogliamo essere partito-comunità; partito-squadra, scelto
direttamente dalla gente per dare più spazio e opportunità ai
giovani eletti e non eletti del movimento che così hanno la
possibilità di competere e di essere scelti dai romani. Per
partecipare alle primarie occorre iscriversi presso il
coordinamento romano di Forza Italia entro il termine del 31 maggio
in base a dei requisiti che saranno resi noti fra qualche giorno.
Per svolgere le primarie allestiremo dai 10 ai 20 punti-firma in
ogni Municipio di Roma, banchetti o gazebo leggeri, dove sarà
possibile esprimere un solo voto di preferenza dalla lista dei
candidati iscritti alle primarie. Al momento del voto chiederemo ai
cittadini di versare un euro, come contributo che verrà interamente
destinato alle attività del partito dei Municipi di Roma. I primi
trenta che risulteranno eletti dalle primarie andranno al congresso
per conquistare un posto nel direttivo. Naturalmente chi non verrà
eletto al Congresso avrà un diritto di prelazione per altri
incarichi che si renderanno disponibili all'interno degli organismi
di partito, questo per allargare le possibilità di coinvolgimento
nel partito di tutti coloro che parteciperanno alle primarie.
All'organizzazione delle primarie, al loro svolgimento, sia per
quanto riguarda le pratiche di voto che la raccolta delle quote
versate, sarà preposto un Comitato presieduto da una personalità
della nostra Città. Le primarie saranno anche l'occasione per
comunicare, far conoscere e sottoscrivere ai Romani la nuova Carta
per Roma, presentata in occasione del Natale di Roma. Unire i due
momenti dimostra la nostra volontà di attribuire alle primarie un
forte profilo politico sorretto da un programma per Roma condiviso
da tutti i candidati che su di esso misureranno la loro capacità di
aggregare consenso fra la gente. Dopo la sottoscrizione della
Carta, noi la presenteremo alla Città attraverso una fitta rete di
incontri con gli eletti, gli iscritti, i militanti e
contestualmente con le categorie professionali, le associazioni di
impresa, i sindacati, i settori del volontariato, della
cooperazione sociale, del no profit, dell'associazionismo. Da
questo confronto dovrà nascere una nuova Carta per Roma ancora più
calibrata ai problemi della Città, frutto delle valutazioni e delle
controdeduzioni che ci arriveranno dai mondi vitali dell'impresa,
del lavoro, della società civile. Questa Carta sarà la nostra base
programmatica per il nostro Congresso romano e per le prossime
elezioni provinciali di Roma che nella Capitale avranno il loro
epicentro. Per quanto riguarda il Congresso Romano, mi piacerebbe
svolgerlo addirittura in cinque giornate, in cinque pomeriggi, in
modo da assicurare la presenza anche di chi è impegnato nel proprio
lavoro, e nei cinque settori della Città, Roma Nord, Sud, Est e
Ovest e concludere al Centro a due passi dal Campidoglio. Le sedi
del congresso non dovranno essere nè alberghi di lusso incapsulati
vicino al raccordo anulare o in pieno centro storico nè strutture
ipermoderne ma teatri, strutture sociali, circoli periferici
radicati per storia e per attività nel loro territorio. Vorrei un
congresso itinerante, popolare, fra la gente. Un congresso di tutti
e non per pochi. Un congresso vero, per Noi."

Ufficio stampa Forza Italia
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