TV,GIRO(FI):PLURALISMO NON SI OTTIENE LIMITANDO RACCOLTA PUBBLICITARIA

24/lug/2007 14.02.00 Coordinamento regionale Forza Italia Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
L'On Francesco Giro deputato di FI e membro della Commissione Vigilanza Rai
ha dichiarato:
"Il club dell’analogico non esiste più ed il ministro Gentiloni, che così lo
definì nelle sue relazioni al Parlamento, dovrebbe farsene una ragione. Come
sosteniamo da mesi il settore radiotelevisivo sta vivendo una sua naturale
evoluzione, che oggi vede competere alla pari Rai, Mediaset e Sky su
piattaforme trasmissive diverse, dall’analogico al digitale terrestre, a
quello satellitare. Quanto alla questione dell’affollamento pubblicitario,
anche dalle parole del Presidente Calabrò si comprende che un tetto alla
pubblicità del 45% rischia di profilarsi come una norma asimmetrica se
diventasse permanente, che finirebbe per colpire gli interessi di una sola
azienda, che confida unicamente sugli introiti pubblicitari, mentre la Rai
confida sul canone e su altre sovvenzioni statali e Sky sugli abbonamenti.
Il pluralismo non si ottiene limitando la raccolta pubblicitaria ma
ridistribuendo le frequenze eccedenti, liberate dal trasloco sul digitale di
due palinsesti in analogico, verso la piattaforma digitale, anziché, come
prevede lo stesso DDL Gentiloni, trattenerle ancora una volta sulla vecchia
piattaforma analogica, quasi a voler smentire il proposito di accelerare lo
switch off al digitale."



Ufficio stampa Forza Italia
Coordinamento regionale del Lazio
Dott.Manuel Fondato
339-4098884

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