Angelo Cottitto e Stefano Castellino =28Forza Italia Palma di Montechiaro=29: Lettera Virtuale al Duca Santo=2C atto di condanna verso la classe politica immobile di fronte al decadimento della citt=C3=A0?

29/ago/2007 12.49.00 Forza Italia Palma di Montechiaro Contatta l'autore

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Il Gruppo Consiliare

Palma di Montechiaro

 

Lettera aperta al Santo Duca Giulio Tomasi

2007, 29 Agosto

 

  

Eccellentissimo Signor Duca di Palma,

 

Illustre Principe,

 

scriviamo alla sua Eccellentissima per esprimerLe tutto il nostro dolore e la nostra disperazione per come si è trasformata la sua amata Palma, la nostra amata Palma.

Dopo 370 anni, la città, che Ella ha voluto come nuova Gerusalemme è completamente invasa dal degrado.

I monumenti rimasti, sfuggiti alla furia distruttrice dell’abusivismo, tollerato e protetto da una classe dirigente indegna della sua bellissima Terra, sono abbandonati a se stessi senza che nessuna delle autorità dello Stato Repubblicano Italiano faccia nulla per conservare queste nostre meraviglie, che un Suo discendente ha immortalato nel romanzo “Il Gattopardo”.

Con enorme nostalgia e dolore, ricordiamo il Suo progetto di Palma Terra Santa, Palma Nuova Gerusalemme.

Illustre Principe, Lei ci lasciò una città meravigliosa, una città vocata e dedicata a Nostro Signore;  noi l’abbiamo deturpata ed offesa nella sua dignità,  riempiendola di sangue, lacrime, omicidi e malgoverno; altresì completato da un invadente processo di scristianizzazione silenziosa.

Pochi giorni fa, quasi a suggellare questa inarrestabile decadenza, è crollato parte del cornicione della Chiesetta dedicata a Santa Rosalia ai piedi della Chiesa Madre.

Chiesa Madre già offesa profondamente, dopo che ignoti, qualche tempo prima si erano permessi di bruciarne il portane laterale.

Adesso Eccellenza, dopo che nel 1800 i suoi discendenti abbandonarono Palma non preservandone la continuità religiosa ed amministrativa, e con l’avvento della Repubblica, non abbiamo ne principi ne baroni ne nobili, e per scegliere chi governa la città, la regione, la nazione, si effettuano le elezioni, che dovrebbe dare al popolo la possibilità di eleggere liberamente i propri rappresentanti per amministrare in maniera costruttiva la cosa pubblica.

Peccato che ciò avvenga con grosse difficoltà visto che l’elezioni sono state quasi sempre gestite dai Pupari, nuovi improvvisati ed indegni signori.

Molti nostri concittadini palesando l'interesse del bene collettivo, vanno alla ricerca solo della soddisfazione del loro  piccolo bisogno, del loro  piccolo “favore”, non comprendendo che è proprio questo a renderli schiavi: misera ricompensa per la perdita della libertà, annullando ogni aspettativa di miglioramento per il futuro della città.

Tale affermazione, Principe, poggia le sue fondamenta sull'atteggiamento tipico del nostro popolo, le cui grida, le cui lamentele sono perenni ed affondano le radici nella sua storia, popolo incapace di addurre rimedio alcuno alle problematiche sollevate.

Non è sicuramente l'ingegno ad essere deficitario, ma è quella giusta mistura di superbia e pigrizia a bloccarne l'azione.

Questo atteggiamento favorisce l'azione dei nuovi “signorotti”, che con fili invisibili gestiscono il nostro vivere quotidiano.

In questa panoramica diventa ancor più sofferente la Sua mancanza, la sua vicinanza al popolo di Palma, il suo sincero contatto casa per casa, carpendone i bisogni e le loro aspirazione, lenendone ove possibile il dolore.

Agli occhi di taluni moderni intellettuale il Suo attaccamento alla Fede, il portare Cristo nel cuore e nell’azione sia della sua vita privata che pubblica, investendo il proprio patrimonio, viene ahimè considerata follia.

Eccellenza perdoni questa offesa gratuita, nessun  come sua Altezza ha mai fatto tanto per Palma,  e se questa era follia, benedetta sia questa follia.

Questo quadro genera una situazione di apparente tranquillità, di millantata sicurezza, che ha consentito come detto:

. La distruzione della Città Santa: ciò che non fu possibile neanche ai saraceni è stato consentito ai nuovi

“barbari”, amici degli amici.

. La cancellazione di ogni sorta di Diritto: ciò che è garantito dallo Stato Italiano e dalle sue leggi diventa

concessione straordinaria del presunto “signore”, incompetente di turno.

Principe una volta questa Terra partoriva Santi, oggi partorisce solo distruzione, violenza e miope oscurantismo intellettuale.

Pensi che l’odierno Sindaco con relativa giunta, sono immobili ad osservare il decadimento di Palma; addirittura si arriva al paradosso, per il ripristino del portone della Chiesa Madre, la giunta ha donato 500€,  adducendo come motivazione la mancanza di fondi del bilancio comunale, invece si prendente una variazione di bilancio che porti migliaia di euro per festeggiare la nostra Patrona, custodita nella Chiesa Madre, con eventi che nulla hanno di cristiano.

Buongusto imporrebbe che una parte di quegli emolumenti fosse destinata alla ricostruzione artistica del portone del Tempio dato alle fiamme, e se il cantante che si esibisce l’otto settembre è ormai una piacevole consuetudine questo non giustifica che nell’organizzare degli eventi si debba completamente dimenticare la Festeggiata, cancellandola addirittura dai pubblici manifesti, come testimoniano le precedenti edizioni.

In questa situazione noi popolo di Palma come dobbiamo comportarci?

Quale azione intraprendere?

Ci dica Principe, possiamo ancora sopportare dolore su dolore?

L'unica soluzione possibile che ci viene in mente è una forte presa di coscienza di tutta la società civile palmese.

Solo un Suo intervento potrà salvarci dall’imminente distruzione.

Illumini le menti di amministratori e funzionari locali, provinciali, regionali e nazionali per salvare quello che di bello è rimasto e donare a Palma nuovo splendore.

Interceda affinché a Palma rifiorisca quell’ardore religioso andato ormai quasi completamente perduto.

 

 

 

 

 

I Suoi devotissimi

 

Capo Gruppo Consiliare Angelo Cottitto

 

Coord. Giov. Stefano Castellino

 

 

Palma di Montechiaro, 92020 Via  F.Cangiamila  n° 33 0 cell: 328/6573125

e-mail: coordinamento@forzagiovanipalma.it

 

 

 

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