RAI, GIRO (FI), "FABIANI HA FALLITO ALL'ACEA. FALLIRA' ALLA RAI"

FALLIRA' ALLA RAI" COMUNICATO STAMPA Francesco Giro, deputato FI e componente della vigilanza RAI ha dichiarato: La nomina di Fabiano Fabiani ci lascia esterrefatti perché se sono veri i giudizi sul suo lavoro al vertice dell'ACEA scritti nero su bianco in due relazioni, quella dell'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma del 14 marzo 2007 e quella dell'Authority nazionale sull'Energia del 12 luglio 2007, Fabiani doveva essere rimosso dalla presidenza dell'Acea e non promosso alla Rai.

10/set/2007 16.30.00 Coordinamento regionale Forza Italia Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
Francesco Giro, deputato FI e componente della vigilanza RAI ha dichiarato:
La nomina di Fabiano Fabiani ci lascia esterrefatti perché se sono veri i
giudizi sul suo lavoro al vertice dell’ACEA scritti nero su bianco in due
relazioni, quella dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi
pubblici locali del Comune di Roma del 14 marzo 2007 e quella dell’Authority
nazionale sull’Energia del 12 luglio 2007, Fabiani doveva essere rimosso
dalla
presidenza dell’Acea e non promosso alla Rai. Nella relazione dell’Agenzia
di
controllo del Comune di Roma leggiamo che l’Acea “non riesce a fornire alla
famiglie e al tessuto produttivo cittadino un servizio analogo a quello del
resto del paese”. E infatti sempre dalla relazione scopriamo che Roma ha
toccato
nel 2005 un valore medio di interruzioni di corrente per abitante pari a 60
min.
contro i 27 min. di Torino, i 34,5 di Milano, e quasi il doppio della media
nazionale che è di 37 min. Anche il trend di miglioramento nell’abbattimento
del
livello di interruzione, pari a Roma al 18%, è di gran lunga inferiore a
quello
della media nazionale pari al 58%. Le cose quindi non andranno meglio negli
anni
futuri. Sempre nella relazione si legge che lo stato della rete idrica, di
cui
l’Acea è responsabile, è assai precario e le perdite in rete raggiungono il
25%
del totale dell’acqua distribuita. Questa bocciatura viene confermata dalla
relazione del 12 luglio dell’Authority nazionale per l’Energia dove si
dimostra
con le cifre che l’ACEA è stata negli anni surclassata dalle aziende
elettriche
delle altre città italiane che hanno ridotto drasticamente il tempo medio di
interruzione per abitante. Enel Sicilia è passata da 145,11 min. di
interruzione
media del 1998 a 72 min. nel 2002, a 52,78 del 2006. L’ACEA invece è passata
da
73,2 min. del 1998 a 70 nel 2002 a 58 nel 2006. Praticamente Roma rispetto a
Palermo ha bruciato dieci anni. Ma Roma è surclassata anche da Napoli
passata da
180,8 min. di interruzione del 1998 a 48,51 del 2006 e da Reggio Calabria
passata da 146,8 min del 1998 a 47,7 min. Questo si legge nella relazione è
dovuto dagli scarsi investimenti di ACEA sulla rete, dirottati invece su
attività esterne al core business. Saranno senz’altro scelte strategiche
assunte
negli anni precedenti alla gestione di Fabiani ma che l’attuale management
non
sembra aver corretto. Se Fabiani non è riuscito ad invertire la disastrosa
situazione di ACEA che al contrario sembra essersi aggravata in questi
ultimi
anni, come potrà dare un contributo a risanare la RAI anch’essa in pessime
condizioni ? Temiamo che se Fabiani ha fallito una volta, fallirà anche la
seconda



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Dott.Manuel Fondato
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