RACCOLTA FIRME: un commento di Luciano Lamarca

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27/apr/2005 14.38.58 Luciano Lamarca Contatta l'autore

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RACCOLTA FIRME: un commento di Luciano Lamarca

Sono pienamente d'accordo con quanto scritto da Luigi Sedita
in merito alla ipocrita sarabanda inscenata sul caso "Alessandra
Mussolini" da Storace e C. nel senso che "chi è senza peccato,
scagli la prima pietra!!!".
La raccolta delle firme per la presentazione delle liste dei candidati
alle elezioni (di qualsiasi tipologia) è normata dalla Legge n.108/68
e succesive modificazioni, che dispone in modo assai chiaro le
procedure lecite e doverose. La modifica a cui fa riferimento Sedita,
il quale afferma che :"con questa modifica di legge le irregolarità, già
preesistenti, hanno trovato terreno fertile per la loro moltiplicazione",
ha difatto solamente depenalizzato il reato di falsificazione delle firme,
non modificando però l'applicabilità della Legge 108/1968.
A riprova di ciò basti considerare il contenuto della Circolare del
Prefetto di Venezia del 18/02/2005 indirizzata a tutti i Sindaci dei Comuni
della Provincia, oltre che agli altri soggetti istituzionali, in cui si
raccoman-
da che venga "scrupolosamente rispettata la disciplina prevista ...
(omissis) La firma degli elettori deve avvenire su apposito modulo
recante il contrassegno di lista, il nome e cognome, il luogo e la data
di nascita dei CANDIDATI, nonché il nome, cognome, il luogo e data di
nascita del sottoscrittore".
Presumo che simile circolare sia stata inviata da tutti i Prefetti d'Italia,
di certo non potendosi trattare di una iniziativa personale ed estempo-
ranea. Dunque oltre alla falsità dei nominativi sulle liste esiste un
altro
ben più grave e diffuso malvezzo che è quello di raccogliere le firme
(a prescindere dalla corretta modalità, cioè in presenza di un funzio-
nario verificatore dell'autenticità: notaio, consigliere comunale, provin-
ciale o regionale) su moduli IN BIANCO, senza cioè sul frontespizio
l'indicazione del o dei candidati! E che dire delle Elezioni comunali
di
Venezia in cui i nomi dei 2 candidati (Casson e Cacciari) sono stati
indicati ben oltre il termine previsto dalla legge? Qui certamente le
firme sono state apposte su moduli in bianco.
Luciano Lamarca

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