MURA - LA SPENDING REVIEW DEL GOVERNO:ARMIAMOCI E PARTITE

04/lug/2012 16.50.03 Silvana Mura Contatta l'autore

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MURA(IDV) - LA SPENDING REVIEW DEL GOVERNO:ARMIAMOCI E PARTITE

    -  I tagli non valgono per i collaboratori dei Ministri -

 «Al via dal governo la bozza di decreto sulla Spending Review. Tra i tanti sacrifici imposti all’Italia balzano agli occhi quelli in arrivo per i  pubblici dipendenti: tra i 100 mila e i 300 mila torneranno a casa. Per quelli che rimangono, -10% permessi e distacchi sindacali, ferie obbligate, per assenza d’ indennità sostitutiva, tagli a buoni pasto e canoni di locazione, tra le misure previste. Quello che sorprende è che la potatura dei rami secchi, non riguarda  gli  uffici di supporto dei ministri, come dimostrano due recenti Decreti del Presidente della Repubblica.  Il primo di questi provvedimenti, approvato qualche settimana fa,  riguardava il Ministro della Saluteed ha previsto che 100 dipendenti attuali a suo supporto sono rimasti tali anche dopo la “razionalizzazione”. Tra questi erano previste anche figure di consigliere diplomatico». Questo quanto scrive l’on. Silvana Mura Idv,  sul suo blog www.silvanamura.it commentando la bozza della Spending Review, in arrivo a Palazzo Chigi per venerdì.

«Leggendo poi il testo del DPR che riguarda il Ministero dell’ambiente (Atto del Governo n. 487) - all’esame delle commissioni in questi giorni  - prosegue l’on Mura Idv - si rimane perplessi perchè non è previsto alcun taglio agli uffici di supporto del Ministro dell’Ambiente: 90 sono le unità di supporto e tali permangono. Anzi, in realtà il personale alle dirette dipendenze del ministro aumenta. Infatti fino ad oggi nelle 90 unità erano ricomprese quelle che lavorano nell’ufficio denominato Servizio di controllo esterno, struttura che ora assume il nuovo nome di OIV ed è scorporata dagli uffici di diretta collaborazione del ministro. Scorporamento che però non riguarda il numero di 90 unità alle dirette dipendenze del Ministro che rimane inalterato.

Altre chicche del DPR sono l’aumento di 5 unità del numero dei dirigenti, e l’aumento di 6 unità (15 in totale ) del numero di persone esterne alla pubblica amministrazione a cui possono essere assegnate consulenze e incarichi di studio. Ulteriore novità, chiaramente in meglio rispetto allo standard attuale, sono gli 8 consiglieri giuridici esterni di cui il ministro potrà disporre a suo piacimento. Ultima chicca consiste nella facoltà attribuita allo stesso ministro di stabilire l’indennità accessoria di diretta collaborazione con un proprio provvedimento. Tradotto significa che, se lo vorrà, il ministro sarà libero di aumentare l’indennità prevista per i propri collaboratori con risorse che eventualmente verranno detratte dall’intero bilancio del ministero. Ma non è stato tagliato nulla? In realtà si. La dotazione del Vice Ministro, una figura che al Ministero dell’ambiente, guarda caso non c’è da diversi anni.

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