DI PIETRO:"IDV PRONTO PER LE ELEZIONI" - 24-01-2004 UFFICIO STAMPA: 3387287271

24/gen/2004 21.17.37 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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DI PIETRO: “IDV PRONTO PER LE ELEZIONI CON CENTROSINISTRA", ACCADEMIA DEL KOSOVO 

 

(Pescara) - 24 gen. - “Si e' felicemente concluso ieri un lungo braccio di ferro che contrapponeva noi dell'Italia dei Valori a coloro che  ponevano assurdi e irrazionali veti alla nostra partecipazione alle prossime elezioni europee in uno spirito unitario con gli altri partiti del centrosinistra”. Lo afferma il leader nazionale de L’italia dei Valori”  in un editoriale rilasciato all'accademia del Kosovo.  La "quadratura del cerchio" - prosegue Antonio Di Pietro - e' stata possibile anche grazie all'opera di mediazione e di ricucitura portata avanti dai Girotondi e dei Movimenti che hanno dato vita alla convention dello scorso 10 e 11 gennaio a Roma ed all'opera di convincimento di Achille Occhetto.

Per meglio spiegare cosa e' successo bisogna partire da una premessa di chiarezza e di schieramento: l'Italia dei Valori e' una forza politica che - dopo attente riflessioni - ha deciso di stare e voler restare all’interno del centro sinistra per le seguenti specifiche ragioni:

1.      accettiamo pienamente lo spirito bipolare delle moderne democrazie parlamentari rappresentate su base maggioritaria, spirito che impone delle scelte nette: o stai da un parte o stai dall'altra;

2.      preferiamo dialogare (e se necessario discutere animatamente) con il centro sinistra sia perché  dall'altra parte c'e' una larga fetta di classe dirigente da cui e' meglio stare alla larga, sia - soprattutto - perché da questa parte v'e' un'azione politica comunque più attenta alla tutela dei diritti delle persone, alla difesa dei più deboli, alla realizzazione di uno stato sociale più solidale e più avanzato;

3.      vogliamo appoggiare il centro sinistra per le prossime elezioni politiche nazionali "a prescindere": vale a dire che lo faremo prima ancora di sederci sul tavolo delle trattative politiche elettorali. Ciò perché riteniamo prioritario, per la democrazia, liberare al più presto il paese dall' anomalia berlusconiana (che noi consideriamo l'anticamera di un regime totalitario).

Ciò premesso, si tratta ora di vedere quale possa essere il nostro ruolo all'interno della coalizione giacché, da più parti, siamo stati per troppo tempo percepiti come un "problema", invece di quel che vorremmo essere: una "risorsa". Ci hanno rimproverato in particolare di essere "giustizialisti", populisti e massimalisti; viceversa di non essere riformisti. Ma e' vero tutto ciò ? Certo, noi sulla questione morale e sulla difesa della legalità non transigiamo (il nostro impegno concreto per far abrogare con un referendum il famigerato lodo Schifani lo sta a dimostrare ). Sì, sui temi della legalità siamo intransigenti e non vogliamo scendere a nessun compromesso, neanche se a chiedercelo fossero gli amici del centrosinistra (è per questa ragione che abbiamo espresso forti critiche alle mancate riforme sulla giustizia nella scorsa legislatura). Ma questo, per una coalizione progressista che s'ispira al rispetto delle regole e della deontologia politica, e' un difetto o un pregio? Non deve essere questo un impegno primario per una coalizione che vuole e deve differenziarsi dal "centrodestra berlusconiano" proprio sui valori della legalità?

Ciononostante siamo stati spesso così bistrattati che addirittura non siamo stati ammessi nemmeno a partecipare alla costituenda lista unitaria voluta da Romano Prodi e rilanciata dai Girotondi lo scorso 11  gennaio. Il che - come poi si e’ visto - non e' di per sé un gran guaio (salvo l’umiliazione personale che abbiamo dovuto subire) ed anzi  potrebbe essere addirittura un vantaggio per la coalizione (come auspicato da tutti i partecipanti all’“incontro di pacificazione” fra l’Italia dei Valori e gli amici della “lista unitaria” promosso dai Girotondi e andato a buon fine) atteso che - per le elezioni europee - vige il sistema elettorale "proporzionale puro", sistema che non mette assolutamente in discussione la forza e l’unita’ della coalizione). Questa “ulteriore lista” che ci accingiamo a varare, quindi, avviene in accordo con gli altri partiti del centrosinistra (che ce lo hanno addirittura espressamente richiesto) e non in contrapposizione ad essi. Insomma finalmente noi dell’Italia dei Valori non veniamo piu’ considerati un problema ma una risorsa! Certo, avremmo preferito partecipare da subito all’esperienza della Lista unitaria ma, atteso il veto persistente nei nostri confronti, bisognava arrivare ad una soluzione di responsabilità per evitare di spaccare la coalizione e renderci tutti meno credibili all’elettorato in un momento di estremo bisogno di unitarietà per battere il Governo di Berlusconi. Insomma vi e’ stato da parte nostra un gesto di maturità politica e spero che ciò venga compreso e ricompensato dagli elettori.

Il nostro impegno, ora - in vista della prossima competizione elettorale europea -  e' di coinvolgere anche la società civile (e per essa tutto il vasto e variegato mondo dei movimenti, girotondi, associazioni, portatori di interessi diffusi, personalità  illustri e cittadini comuni) per contribuire a dar vita a quella che Achille Occhetto ha rilanciato come "Costituente per un nuovo Ulivo", da cui scaturisca innanzi tutto un programma di Governo (italiano ed europeo) comune e condiviso e poi - solo poi - l'individuazione (collegiale e corale e non per grazia ricevuta) dei migliori candidati per raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Per questo abbiamo dato esplicito mandato a taluni rappresentanti dei Girotondi e dei Movimenti di varare una sorta di “primarie online” (www.italiadeivalori.it) per permettere, a chiunque ne abbia voglia, di indicare il candidato preferito da inserire nelle liste. Noi da parte nostra ci impegniamo ad inserire nella nostra Lista fino al 75% di coloro che verranno segnalati in tal modo dai cittadini (sempre che gli interessati siano disponibili e speriamo che fra essi ci siano molte donne). Facciamo questa scelta di “apertura reale” perché  c’e’, sul versante della società civile, un'altra Italia fatta di passione civile e di partecipazione democratica le cui istanze di rinnovamento della politica e cambiamento della società non devono spaventare le segreterie dei partiti ma essere valorizzate in uno sforzo autenticamente unitario. Noi dell'Italia dei Valori vogliamo dare vita e voce a quest'altra Italia con la consapevolezza che la politica italiana, dopo aver conosciuto la deriva illiberale di Berlusconi e dei suoi sodali, ha bisogno di un "nuovo inizio" e che questo processo non può essere appannaggio di un gruppo ristretto di addetti ai lavori, ma deve coinvolgere quanti, in questi mesi ed anni, hanno riempito le strade e le piazze del Paese facendo rinascere la speranza" - conclude il leader dell'IDV.  

 

24 GEN 2004

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Antonio Di Pietro

Presidente Italia dei Valori

Edizioni Accademia del Kosovo

Via Tiburtina, 146

66020 San Giovanni teatino (Ch)

3387287271

Resp. Pietro Zannoni

 

 

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