ROSA NEL PUGNO
TREVISO BIAGI PASQUOTTI BIFFIS FERRARO
Giovedì 16 Marzo, a pochi giorni dell’anniversario
dell’assassinio del Professor Marco Biagi, tavola rotonda presso la sede
della Rosa Nel Pugno di Treviso sui problemi della legge “Biagi”
Relatori:
Presenti:
Direttivo e militanti della Rosa nel Pugno
I relatori hanno
ricordato come
Pur non dimenticando che uno dei punti qualificanti del programma di
centrosinistra è il superamento della Legge Biagi, hanno ricordato come la
posizione della Rosa nel Pugno possa sintetizzarsi in “più Giavazzi, più
Boeri, più Ichino e ovviamente più Marco Biagi, ma con tutte le norme
indispensabili per integrare gli ammortizzatori sociali”.
Non a caso, è Francesco Giavazzi che invita il centrosinistra, una volta vinte
le elezioni, a mettere in campo «una terapia d’urto sui temi dell’economia»,
perché «a fuoco lento si muore».
Su questi argomenti troviamo da una parte Dl, Ds e Rifondazione,
dall’altra una forza laica e riformista», vale a dire la Rosa nel Pugno.
Prodi sa che è inutile
«nascondersi dietro un dito. Abbassare il cuneo fiscale va bene, ma non basta».
Ciò di cui hanno bisogno le imprese è di «maggiore mobilità in entrata e
uscita». Questo, però, vuol dire anche immaginare forti garanzie per i
lavoratori, puntando a facilitarne il reinserimento sul mercato e garantendo
nel frattempo la possibilità di gestire la transizione attraverso sostegni
economici e meccanismi ispirati al "welfare to work" blairiano, che
sono non solo più adeguati ai tempi, ma anche più "giusti", perché tutelano davvero chi si trova in una situazione
di difficoltà.
Sì, quindi, alla concertazione ma senza rimanerne vittime; sì alla
riforma delle authority, no agli aiuti di Stato alle imprese in fin di vita
come Alitalia; sì all’abolizione del
valore legale dei titoli di studio e al superamento degli ordini professionali.
Un vero e proprio cavallo di battaglia della Rosa nel Pugno,
quest’ultimo, rispetto al quale hanno denunciato l’atteggiamento
dell’Unione considerato «troppo timido e dilazionato nel tempo».
D’altro canto, se è vero che questa è una delle riforme «economicamente a
costo zero, non lo è certo politicamente», perché si tratta di ridurre dei
privilegi.
Rosa nel Pugno, Treviso