Assicurazioni Bersani

Per questi motivi il Sindacato esorta il Governo ad anticipare l'entrata invigore del provvedimento e ad ampliarne l'efficacia a tutto il settore,senza limitazioni di ramo assicurativo esercito.

13/lug/2006 19.44.00 Partito Socialista Treviso Contatta l'autore

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Assicurazioni Bersani



12 luglio 2006
COMUNICATO STAMPA

Il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione,

all'indomani dell'audizione parlamentare presso le Commissioni congiunte 5°
- Programmazione economica, bilancio - e 6° - Finanza e tesoro - del Senato
della Repubblica, esprime ampio apprezzamento nei confronti delle linee
ispiratrici del decreto-legge 4 luglio 2006 n. 223 che, all'art. 8, dispone
il divieto per le compagnie di distribuire in esclusiva l'assicurazione
RCAuto.
Il Sindacato concorda inoltre sulle tesi espresse in materia da Antonio
Catricalà, Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato
Mario Draghi governatore della banca d'Italia, i quali si sono detti
favorevoli alle liberalizzazioni.
In particolare, lo Sna sostiene da anni che l'introduzione del cosiddetto
plurimandato, ovvero della facoltà per gli Agenti di offrire alla propria
clientela polizze assicurative di più imprese, renderebbe il settore più
maturo e trasparente, a tutto vantaggio del consumatore, sia in termini di
qualità del servizio prestato, che di tariffe applicate.
La libera concorrenza introdotta dal provvedimento legislativo, consentirà
infatti agli agenti di prestare una reale consulenza pre-vendita, svincolata
dai legami imposti dall'esclusiva di marchio e indurrà conseguentemente le
compagnie a competere tra loro sul piano tariffario e delle condizioni
contrattuali, allo scopo di mantenere e potenzialmente di implementare, il
portafoglio acquisito.
Per questi motivi il Sindacato esorta il Governo ad anticipare l'entrata in
vigore del provvedimento e ad ampliarne l'efficacia a tutto il settore,
senza limitazioni di ramo assicurativo esercito.
Gli effetti benefici della deregulation distributiva, non tarderebbero in
questo caso a farsi sentire anche negli altri comparti, forse meno visibili
agli occhi dell'opinione pubblica, ma altrettanto significativi in termini
economici rispetto alla RC obbligatoria.
Lo Sna respinge pertanto con fermezza al mittente le scomposte dichiarazioni
rilasciate dall'Ania, Associazione Nazionale delle Imprese di Assicurazione,
che per difendere il proprio privilegio corporativo, si ostina a paventare
conseguenze negative dall'introduzione del plurimandato, derivanti dalla
tentazione, per gli agenti, di collocare polizze auto con provvigioni più
elevate, anziché più convenienti per il cliente.
Ciò in quanto, da un lato, la predica proviene da un pulpito scarsamente
credibile, se si considera che le compagnie, avvalendosi di una rete
agenziale ingessata, hanno conseguito negli ultimi anni profitti
paragonabili, in termini assoluti, al prelievo contenuto in una manovra
finanziaria correttiva dello Stato e, dall'altro, perché la clientela, che
costituisce il bene più prezioso per il sistema agenzia, avrà finalmente a
disposizione un ampio catalogo all'interno del quale scegliere, grazie anche
alla consulenza professionale offerta dall'agente di fiducia, la soluzione
economicamente più favorevole, oltreché più rispondente alle proprie
esigenze di sicurezza.





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