[SDI-Sicilia] Partito Socialista: dichiarazioni Zavettieri

11/dic/2007 20.49.00 Partito Socialista Italiano - Sicilia Contatta l'autore

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PARTITO SOCIALISTA
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Dopo l'assemblea palermitana del PS di giorno 6 u.s. l'on.Saverio
Zavettieri, segretario nazionale de "i Socialisti", ha rilasciato la
seguente dichiarazione.

***
Un grazie ai compagni siciliani che ci hanno offerto una grande occasione di
dibattito e una prova di vitalità del mondo socialista. Noi non abbiamo il
timore del confronto che riteniamo anzi essenziale per far nascere il
partito dal basso attraverso la più ampia partecipazione di iscritti e
militanti, nuovi protagonisti del progetto politico in costruzione. Faccio
mio il documento dei compagni di Palermo, con l’aggiunta dei congressi
provinciali e regionali che vanno celebrati in preparazione del congresso
fondativi nazionale. Concentriamoci tutti sulla Costituente, per noi vitale
e che si pone come l’ultima spiaggia: o adesso o mai più. E’ importante
estendere l’iniziativa, la mobilitazione, attraverso la definizione del
percorso, dei tempi e delle regole del congresso di primavera. Tutto il
resto viene dopo: governo, maggioranza, nuovi equilibri politici ed
istituzionali. Ci sono delle novità di rilievo all’interno del sistema
politico che non possono essere ignorati: piaccia o non piaccia come la
nascita del Pd e l’investitura di Veltroni, attraverso lo strumento delle
Primarie e, parallelamente, quella del Pdl, con l’auto-investitura di
Berlusconi in forme e modalità che rischiano di trascinare l’Italia verso
l’America Latina. L’avvio del dialogo tra i due leader certifica la crisi
dell’Unione e quella della Cdl. Salta ormai il vincolo di coalizione e
finisce, quindi, la logica di schieramento che ripropone la priorità dei
contenuti, pane quotidiano per una forza socialista riformista. La fine del
bipolarismo coincide con la fine della Seconda Repubblica se i padri
fondatori (Ds e FI) la rinnegano. Resiste, invece, il nonno brontolone che
chiama a raccolta i minori contro lo spettro dell’accordo tra i due e della
nuova legge elettorale ma senza scongiurare lo spettro, altrettanto
pericoloso, del referendum o delle elezioni anticipate che sono i nemici
mortali della Costituente socialista. A noi resterebbe la scelta della corda
alla quale impiccarci? Non possiamo starci né rassegnarci! E’ inaccettabile
il metodo che è stato scelto da duo Berlusconi-Veltroni o, se piace, la
nuova sigla Caw! La forte convergenza dei loro interessi di parte e di
partito che vorrebbero scambiare con gli interessi del paese dando
l’illusione di un nuovo bipolarismo bipartitico e di una nuova governabilità
è fin troppo scoperta. Chi garantirebbe che col 33-35% dei voti che comporta
la maggioranza dei seggi si governa meglio che col 51% del consenso dei
cittadini? I figli di Berlinguer dimenticano la lezione del padre che, in
polemica con i socialisti, ammoniva sul fatto che non si governa neppure col
51% ma erano altri tempi e bisognava spianare la strada al compromesso
storico al posto dell’alternativa socialista temendo che in Italia si
ripetesse l’esperienza cilena. Oggi l’interesse comune dei due maggiori
concorrenti è quello di: 1) Mettere fuori gioco i rispettivi alleati; 2)
fare una legge elettorale su misura per se stessi; 3) far passare in
subordine il referendum o le elezioni anticipate. Sullo sfondo rimane il
bipartitismo forzato, che rappresenta un vestito inadatto all’Italia Noi
dobbiamo invece riflettere sulla cause della crisi attuale e sul basso
gradimento della politica, il cui cuore è dato, oltre che da immobilismo e
dalla paralisi del governo frutto della logica ferrea di coalizione e di
schieramento, anche dallo scadimento della democrazia e dalla scarsa
rappresentatività dei partiti e delle istituzioni elettive. La stragrande
maggioranza dei cittadini non si sente rappresentata, come la totalità o
quasi dei giovani, bamboccioni compresi, sempre più distanti ed ostili alla
politica ed ai partiti. Berlusconi coglie, invece, un’esigenza di legame con
l’elettorato (il suo popolo) che a tutti gli altri è estranea e la nuova
legge elettorale si carica perciò di significati nuovi e straordinari, nel
senso che non può essere vista solo come strumento per una migliore
governabilità, e meno che mai per regolare i conti e gli equilibri tra i
partiti e gli alleati, tenendo fuori dalla porta elettori e cittadini ed
ignorando un principio fondamentale in democrazia quale il diritto alla
rappresentanza. La Costituente socialista deve cogliere questa necessità e
formulare una sua proposta, non potendo accettare il disegno
veltronian-berlusconiano, né assecondare l’arroccamento di Prodi a difesa
del governo e della coalizione, senza dimenticare che lo stesso Prodi è
anche il presidente del Pd. Una situazione bloccata e di stallo che non
lascia sperare nulla di buono mentre i problemi del Paese si aggravano
(carovita, sicurezza, criminalità) specie in regioni come Calabria, Sicilia,
Campania, Puglia (fisco, lavoro e Mezzogiorno). Ora c’è l’uscita irrituale
di Bertinotti in grande impasse per la crisi di Rifondazione e lo stallo
della Cosa rossa, oltre che per il dialogo tra i due maggiori che può aprire
spazi interessanti anche per i socialisti. Non riesco, infatti, a
comprendere le riserve nostre e vorrei che mi venissero chiarite, anche
perché la Costituente non può restare in un cantuccio, emarginata, ma è
chiamata a misurarsi in campo aperto se vuole conquistarsi un ruolo, la
capacità di incidere sul sistema politico (sul centrosinistra e sulla
società italiana). In una parola, il diritto di cittadinanza e pari dignità
nella nuova repubblica dopo anni di mortificazioni e marginalità. Sarebbe
paradossale che in una situazione che per un motivo o per l’altro si è messa
in moto per uscire dalla crisi attuale contrassegnata dal bipolarismo
forzato e paralizzante, a stare ferma e a difendere lo status quo fosse una
forza innovatrice e riformista che da un processo di cambiamento ha tutto da
guadagnare e nulla da perdere se non la subalternità coatta e la scarsa
rilevanza di tutti questi anni.

http://www.isocialistiitaliani.it/dettaglio_new.asp?ID=107



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