chiusura agenzie di assicurazione

01/lug/2008 15.49.00 Partito Socialista Treviso Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA SINDACATO NAZIONALE AGENTI DIASSICURAZIONE

Provinciale Treviso-Sinistra Piave

Adesione pressoché totale alla iniziativa di chiusura delle Agenzie di Assicurazione del 1 luglio organizzata dal sindacato degliAgenti di Assicurazione.

 Le associazioni di categoria che rappresentano gli agenti di assicurazione hanno attuato la chiusura delle agenzie per l’intera giornata di martedì, in concomitanza con l’Assemblea annuale dell’Associazione delle imprese assicuratrici, ANIA, in corso a Roma.

 L’iniziativa è stata decisa alla luce della contrarietà delle Imprese adattuare le liberalizzazioni nel settore assicurativo.

 Le Organizzazioni sindacali degli Agenti, SNA e UNAPAS giudicano gravissime le continue prese di posizione dell’Associazione delle Imprese, che pretende dal potere politico l’abolizione dei processi diliberalizzazione del mercato introdotti con le Leggi Bersani ed in particolare il ritorno del vincolo di esclusiva che lega l’Agente all’impresa mandante

SNA ed UNAPASS rilevano una crescita degli utili delle imprese di assicurazionee l’aumento della redditività complessiva del settore che si attesta ad un +5% rispetto al 2006. In un contesto di singolare perversione che vede diminuire la raccolta premi ed aumentare viceversa gli utili.

 Il risultato delle imprese è infatti raggiunto attraverso una contrazione degli investimenti nelle strutture liquidative ed assuntive, che si traduce in minore efficienza, scarsa attenzione all’innovazione e, soprattutto, trasferimento di incombenze amministrative e gestionali a carico delle Agenti che sono chiamati dall’impianto normativo a svolgere una funzione nuova, consulenziale e socialmente rilevante. La direttiva 92/2002, il Codice delleAssicurazioni, il Regolamento Isvap n. 5/2006 e le Leggi Bersani, hanno creato una nuova figura, l’Intermediario, dotato di una personalità propria, soggetto ad una propria responsabilità, obbligato, non solo deontologicamente, a valutare i contratti proposti ai consumatori secondo regole precise di adeguatezza la cui inosservanza è perseguibile sia insede disciplinare sia in quella civile.

 In questo quadro di grandi cambiamenti si assiste a continue prese di posizioni dell’ANIA che pretende dal potere politico l’abolizione dei processi di liberalizzazione del mercato introdotti conla legge n.40/2007 ed in particolare il ritorno all’esclusiva dimarchio che lega gli agenti all’impresa mandante.

 La scelta delle Imprese di assicurazioni sembra essere quella di frenare le novità introdotte dalla Direttiva comunitaria 92/2002 ed in particolare dal Codice delle Assicurazioni che ha qualificato il ruolo degli intermediari professionali e tutelato maggiormente il bisogno del consumatore cliente, a favore di un atteggiamento che prediliga invece il mantenimento di un sistema ingessato che blindi gli utili e si allontani dal consumatore.

            Ottavio Pasquotti

       Presidente Provinciale SNA

        TREVISO-SINISTRAPIAVE

 

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