La legge contro la violenza negli stadi e lapporto dellon. Del Bue

29/mar/2007 10.30.00 www.nuovopsi.com Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
La Camera ha approvato la legge contro la violenza negli stadi, col solo voto di astensione della Rosa nel pugno. L’on. Mauro Del Bue ha fatto parte del Comitato ristretto che ha sfornato il testo legislativo ed è più volte intervenuto in Commissione e in Aula. Del Bue in particolare ha sottolineato gli aspetti fondamentale della legge: l’ispirazione di fondo al modello inglese, la necessità di introdurre una legislazione specifica per gli stadi che preveda pene di carattere preventivo contro la detenzione di oggetti potenzialmente violenti, il rafforzamento del Daspo, cioè il divieto delegato al questore di fare ingesso negli stadi per i tifosi violenti, la flagranza di reato portata a 48 ore, per permettere la visione dei nastri televisivi onde individuare i colpevoli di reati, il servizio di vigilanza interno agli stadi delegato anche agli steward, cioè a personale delle società con il compito dell’ordine interno. La legge porta il limite minino di applicazione dei deliberati di legge a 7.500 posti, rispetto ai 10 mila previsti dal decreto Pisanu, vieta le trasferte organizzate, obbliga tutti gli impianti con capienza superiore ai 7.500 posti alla realizzazione di tutti i requisiti previsti dal decreto Pisanu senza alcuna deroga (posti numerati e nominativi, tornelli d’ingresso, circuito televisivo interno, servizio d’ordine a capo delle società). Del Bue ha proposto 4 emendamenti, su due dei quali il governo ha espresso parere contrario: il primo relativo alla possibilità per gli impianti che a settembre non fossero ancora a norma, di essere ridotti a impianti inferiori a 7.500 posti, il secondo relativo alla possibilità di prenotazione dei biglietti per le società ospitate evitando trasferte incontrollate dei tifosi. Sul terzo emendamento, relativo alla necessità che gli steward debbano controllare la corrispondenza dei biglietti nominativi col posto occupato nelle curve, il governo ha espresso parere favorevole, ma ha rimandato a una specifica legge sulla figura degli steward. Il quarto emendamento, trasformato in ordine del giorno, relativo alla necessità che il governo presenti un piano per la trasformazione degli impianti comunali in impianti di proprietà privata e alla costruzione di nuovi impianti col concorso dei privati e aperti tutta la settimana, il governo ha espresso parere favorevole.

It's here! Your new message!
Get new email alerts with the free
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl