De Michelis : dialogo aperto con il Sen.Jannuzzi

29/mar/2007 18.10.00 www.nuovopsi.com Contatta l'autore

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Dialogo aperto con il sen. Jannuzzi
Il senatore Jannuzzi, di Forza Italia, che ha votato “sì” al decreto che finanzia le missioni militari, ha risposto positivamente alla proposta avanzata dal segretario del Nuovo Psi, De Michelis, a confrontare più spesso le rispettive posizioni politiche. Jannuzzi ha ribadito di voler comunque continuare il suo impegno nel centrodestra. Accogliendo la pur limitata disponibilità di Jannuzzi, De Michelis ha replicato con la nota che segue.


“Mi fa piacere - ha detto De Michelis - che il senatore Jannuzzi abbia reagito positivamente alla mie dichiarazioni di ieri, nelle quali, esprimendo il mio consenso per la posizione da lui adottata in occasione del voto al Senato sul finanziamento delle nostre missioni militari all’estero, avevo auspicato che, anche in considerazione della passata militanza politica socialista, egli potesse d’ora innanzi farsi carico anche del compito di rappresentare al Senato il punto di vista del socialismo riformista ed autonomista, visto che sfortunatamente il Nuovo Psi non ha rappresentanti in quel ramo del parlamento.
Era ed è ovvio che ciò non significava una richiesta di adesione formale al nostro partito, né un cambio di militanza per il sen. Jannuzzi, ma semplicemente l’opportunità di dare voce a posizioni sicuramente comuni e condivise sulle grandi questioni della politica internazionale e delle riforme necessarie ed urgenti per il Paese.
Quanto alle questioni di schieramento non credo che, almeno nel prossimo futuro, insorgeranno effettive ragioni di divergenza visto che, se anche il Nuovo Psi ha lasciato la Casa delle Libertà, peraltro percorsa da contraddizioni, la sua linea coincide con le ragioni che hanno portato il sen. Jannuzzi a prendere la posizione che ha preso al Senato. Tenuto poi conto che resta fermissima la nostra opposizione al governo Prodi, il nostro auspicio, come abbiamo più volte ripetuto in questi giorni, resta quello di un cambio di governo che consenta, nell’interesse del Paese, di accogliere il ripetuto invito del presidente della Repubblica alla convergenza massima possibile del sistema politico attorno alle grandi questioni sulle quali il Paese attende una risposta”.
 

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