Interrogazione a risposta immediata in Assemblea dellon. Barani

10/apr/2007 02.00.00 www.nuovopsi.com Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea dell’on. Barani al Ministro per le politiche Comunitarie.
Premesso che la Germania ha firmato un trattato per rendere disponibili gli archivi nazisti sull'Olocausto, implementando un’intesa raggiunta lo scorso aprile 2006 con l’International Tracing Service, l’organo della Croce Rossa Internazionale che gestisce gli archivi nella città tedesca di Bad Arolsen. Seguendo le disposizioni di un trattato del 1955, le informazioni sullo sterminio degli ebrei venivano date solo ai sopravvissuti o a chiunque avesse un consenso scritto da parte loro. Quindi, si tratta di una vera e propria novità: fino ad ora, infatti, la Germania aveva opposto resistenza alle richieste che venivano da storici, da superstiti o da familiari di vittime. Solo la Croce Rossa Internazionale era stata autorizzata, nei 60 anni trascorsi dall’Olocausto, a consultare i documenti nel tentativo d’accertare la sorte di ebrei e di lavoratori coatti deceduti nei campi nazisti o dei quali, comunque, s’erano perdute le tracce, dopo la loro deportazione. Costituita in parte dai documenti raccolti dalle forze alleate al momento della liberazione dei campi di concentramento nazisti, la raccolta di schedari conservati dall’organizzazione contiene informazioni relative a 17 milioni e mezzo di persone. Si tratta di uno dei più grandi archivi segreti esistenti;
tale archivio è unico in quanto racconta la catastrofe nei suoi aspetti intimi e personali; ciò ne rende il libero accesso una questione molto delicata. I documenti possono rivelare quali prigionieri hanno subito un trattamento contro i pidocchi e in quale campo, quali macabri esperimenti medici sono stati condotti, su quali prigionieri e perché, chi fu accusato dai nazisti di omosessualità, di omicidio, di incesto o di pedofilia, quali ebrei collaborarono e in che modo furono indotti a farlo;
dalla fine della II guerra mondiale il Tracing Service ha usato gli schedari per aiutare i parenti a ricostruire il destino di chi era scomparso nel vortice brutale del terrore nazista. Tanta insistenza ha incontrato un muro di obiezioni dai governi tedesco e italiano, temendo che un accesso generalizzato a quei documenti potrebbe anche provocare nuove richieste di risarcimento (il governo tedesco ha infatti già pagato 80 miliardi di risarcimento);
l'accordo afferma che tutti i governi degli 11 Paesi facenti parte della commissione hanno il diritto di visionare la documentazione;
sarebbe giusto che fosse la stessa Unione Europea a farsi carico di questo archivio, assumendo la responsabilità politica della propria storia, come primo mattone per costruire una comune identità di pace;
sarebbe opportuno che il Parlamento Europeo iniziasse le procedure, presso le Nazioni Unite, per far dichiarare l’archivio “Patrimonio dell’Umanità” -:
quale sia la posizione attuale del Governo sull’argomento e se siano in corso, ovvero allo studio, iniziative in materia che da adottare presso il Parlamento Europeo.
Roma, 3 aprile 2007
«Barani»

It's here! Your new message!
Get new email alerts with the free Yahoo! Toolbar.
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl