"Con Bondi la lenta agonia della cultura italiana"

Poi c'è la soppressione delle risorse per i comitati nazionali per le celebrazioni di grandi italiani come Giorgione, Matteo Ricci, Mario Tobino.

20/lug/2010 17.33.55 arosati Contatta l'autore

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Roma, 20 luglio- “121 grandi istituti culturali che subiranno un ulteriore riduzione di finanziamento pari a circa il 15%, un centinaio di enti culturali che ricevevano un contributo annuale e che si vedono rimandati al 2011 con grandi incertezze sul futuro. Poi c'è la soppressione delle risorse per i comitati nazionali per le celebrazioni di grandi italiani come Giorgione, Matteo Ricci, Mario Tobino. In più il ministro Bondi annuncia un prossimo quanto vago intervento di defiscalizzazione per le imprese e per i privati che è appena stato bocciato nella legge sulle fondazioni lirico sinfoniche”.
Lo ha dichiarato in una nota il senatore Andrea Marcucci (PD), segretario della commissione cultura a Palazzo Madama, in merito alla conferenza stampa tenuta oggi dal ministro Bondi.
“Parto dal dato che riguarda la Toscana, che aveva un finanziamento complessivo di circa 1.200.000 euro per i grandi istituti, tra i quali 195 mila euro per il Museo della Scienza, 190 mila per la Crusca, 125 mila per l’istituto di studi sul Rinascimento. Il taglio previsto ad attività già pianificate è del 15%. Poi- ha proseguito il parlamentare- c’è la questione degli enti che beneficiavano di un finanziamento annuale e che è stato rimandato al 2011. In Toscana significa la messa in mora di istituti significativi quali tra gli altri l’Accademia Petrarca ad Arezzo, l’Istituto di studi storici postali a Prato, l’Accademia delle Scienze a Lucca, l’accademia delle scienze forestali a Firenze. Fa poi sorridere l’annuncio fatto dal ministro di un prossimo intervento sulla defiscalizzazione per le imprese e per i privati cittadini. L’occasione giusta c’era- ha concluso Marcucci-  nella legge sulle fondazioni lirico sinfoniche recentemente approvata. Gli emendamenti che avevo presentato in tal senso sono stati bocciati dalla maggioranza, impedendo così al Maggio Musicale Fiorentino e alle altre 13 fondazioni di aumentare la collaborazione con le imprese"

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