Piva su ticket sanità-17-9

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17/set/2011 14.35.11 Roberto Piva Contatta l'autore

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Alla cortese attenzione degli organi di informazione
con preghiera di pubblicazione e diffusione.

Cordialmente,
Roberto Piva
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Il consigliere regionale Roberto Piva (Pd) risponde alle critiche del Pdl sui ticket penalizzanti per le famiglie

“Abbiamo fatto riferimento al reddito come criterio più equo, ci impegneremo per sopperire alle fragilità delle famiglie, ma già ora in Regione solo il 40% dei cittadini paga il ticket”

“Abbiamo puntato sull'individuazione di fasce di reddito per tutelare le fasce più deboli della popolazione, poi è chiaro che si possono individuare anche altri criteri per salvaguardare maggiormente la reale situazione famigliare”. Il consigliere regionale Roberto Piva risponde così alla petizione lanciata dal Pdl che aveva evidenziato come, allo stato dell'attuale normativa sui ticket sanitari, fossero penalizzate le famiglie, con le coppie sposate obbligate a cumulare i redditi, rischiando così di superare più facilmente i 36.000 euro per l'esenzione dai ticket stessi, a discapito di coppie di fatto e single. Roberto Piva, vice-presidente della Commissione Sanità della Regione, aveva già evidenziato come: “Con la rimodulazione proposta dall’Emilia-Romagna si spendono in media tra i 10 e i 5 euro in meno, rispetto all’applicazione della legge voluta dal governo. Facciamo due esempi: per un controllo chirurgico in Emilia-Romagna spenderemo 25,75 euro anziché 37,75 (come avviene in Lazio); per una TC 36,15 contro i 46,15”. Poi sulle fasce di reddito: “Sono state introdotte queste tre fasce perché diversamente dal Lazio e dalle altre regioni che si sono limitate ad applicare le follie del Governo, in Emilia-Romagna pagherà di più chi guadagna oltre i 100.000 euro, garantendo così un’attenzione alle fasce più deboli e a quelle famiglie con redditi medi o bassi”. Dunque la conferma che si è preso a riferimento il reddito, come accaduto negli ultimi perchè “è e rimane il parametro più equo, anche se è chiaro - aggiunge Piva - che il reddito non corrisponde sempre alla reale situazione economica della famiglia. Servono anzi nuovi programmi per andare incontro alle fragilità della famiglia stessa. Va comunque evidenziato che vengono mantenute in gran parte le esenzioni, in Regione pagano il ticket solo il 40% degli abitanti e la filosofia rimane sempre quella che chi più ha, più paga”.

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