11/07/2008 09:30 Morena Pompignoli
«Dal banco di scuola ai luoghi dell'apprendistato lavorativo, dal parco al centro sportivo, dall'ospedale alla discoteca, dall'oratorio al museo, dal centro giovani alla biblioteca. E' lunga la lista dei luoghi in cui bambini, adolescenti e giovani crescono e vivono, e che il progetto di legge "Norme in materia di politiche per le giovani generazioni", proposto dal Partito democratico, ha cercato di mettere in rete e di valorizzare» affermano i consiglieri Marco Barbieri e Massimo Pironi, soddisfatti per l'approvazione in Commissione e per il conseguente invio all'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna, per diventare legge.
«Con questa legge, unica in Italia, il Pd dimostra di pensare all'Emilia-Romagna come a un "paese per giovani" - proseguono Barbieri e Pironi, primo firmatario della proposta - Più sostegno quindi alle coppie che vogliono sposarsi e costruire una famiglia, aiuti ai giovani che devono formarsi e che cercano di intraprendere un'attività lavorativa in proprio, fondi per le realtà che aiutano le nuove generazioni a crescere, dal mondo dello sport a quello degli oratori. Accesso facilitato all'abitazione per i nostri ragazzi».
«Un occhio particolare alla salute, ma aiuti anche a chi - pubblico e privato sociale - deve gestire situazioni di disagio. Pensiamo, ad esempio, ai fenomeni di bullismo da prevenire e alla realtà del carcere minorile da non lasciare abbandonata a se stessa. Questo progetto di legge propone nuove letture anche per i luoghi più stereotipati - affermano ancora i due consiglieri del Partito democratico - Il museo diventa uno spazio dove anche i bambini potranno partecipare attivamente, magari con mostre proposte da loro; le discoteche diventano luoghi nei quali sarà possibile incontrare arte e cultura, spesso poco attraente per il target giovanile. Fra le azioni educative è prevista anche la lettura dei giornali e un approccio più informato ai media, dalla radio sino a internet».
Il percorso che ha portato a questo progetto di legge parte da lontano, dal 2005, quando Ds e Margherita assieme cominciarono a ragionare della coesione sociale coniugata alle esigenze degli under 35. Ora arriva in porto grazie all'impegno del Partito democratico: «Si è trattato di un importante lavoro di integrazione tra soggetti, iniziative e progettualità diverse accomunate dallo stesso obiettivo: offrire opportunità di crescita ai bambini e ai ragazzi. Soprattutto per promuovere il benessere attraverso una molteplicità di esperienze positive nei luoghi in cui, da sempre, si vive l'infanzia e l'adolescenza».
Il concetto, per certi versi rivoluzionario che Barbieri e Pironi affermano è semplice: mettere al centro dell'attività politica e delle azioni amministrative le nuove leve, secondo la slogan "Diritti al futuro". «Si tratta di rendere le città più vivibili, con maggiori spazi di aggregazione nei quali poter fare sport, cultura, arte, gioco, musica. Ma anche con parchi e viabilità che tengano conto dei cittadini più piccoli».