PIRONI (PD):"La partecipazione della Regione Emilia-Romagna nella Fiera è un passo per rafforzare Rimini, nel sistema regionale e nel dialogo con Bologna”

25/lug/2008 09.49.00 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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"Altro che regalo agli enti locali: l'ingresso della Regione nelle fiere è il primo passo per rafforzarle e creare un unico sistema fieristico. E sopratutto, per rafforzare la nostra fiera e farla dialogare, nell'ottica di una unificazione, alla pari con Bologna". All'indomani dell'approvazione della legge che sancisce l'ingresso della Regione nelle tre principali fiere emiliano-romagnole, il consigliere regionale Massimo Pironi aggiusta il tiro delle dichiarazioni più polemiche alzatesi dai banchi delle opposizioni. Un tiro forse viziato dall'incredulità: "forse alcuni pensavano che non ci saremmo riusciti. E invece, lo abbiamo sempre considerato uno dei punti più importanti del nostro programma da realizzare, mossi come siamo da una forte consapevolezza della necessità di una piattaforma unitaria del sistema fieristico regionale, in grado di aggredire i mercati stranieri. E mossi dalla consapevolezza che per il tessuto economico e turistico riminese è la leva più potente del suo futuro turistico, insieme al Palazzo dei Congressi. Una consapevolezza che accomuna anche qualche membro dell'opposizione, come Lombardi, che ha trovato la strategia della legge condivisibile".

"Ci hanno accusato di statalizzazione, ed è l'esatto contrario di quanto è avvenuto - continua Massimo Pironi - anziché aumentare il capitale del pubblico abbiamo aumentato la qualità di questa componente del sistema, offrendo la possibilità di mettere in rete regionale conoscenze, servizi, valorizzando il rapporto tra economia, territorio e società. Tutti elementi che, in una competizione ormai globale, sono dei punti di forza, non svantaggi. E che credo possano essere valutati molto al di là dei 23 milioni di euro che la Regione ha investito nei tre poli fieristici. Un capitale di capacità che porta un valore aggiunto alla Fiera di Rimini. La quale, con questo maggior impegno della Regione, diventa il punto di forza del sistema. Non vorrei poi che le polemiche facessero passare in secondo piano un aspetto che riguarda il futuro assetto della Fiera. Il varo della legge è certamente un primo passo verso la fusione con Bologna, un passo che consentirà a Rimini di sedere al tavolo delle discussioni alla pari. Così, la competizione non sarà più tra le singole fiere delle regione ma tra il sistema fieristico regionale e le altre fiere, italiane ed europee".
 
di Enrico Rotelli, giornalista.
 
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