RIMINI: SULLA QUESTIONE TRC INTERVIENE IL CONSIGLIERE REGIONALE LOMBARDI

24/giu/2008 11.00.00 Morena Pompignoli Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Le lamentele del Sindaco sul Metrò di Costa sono ampiamente ingiustificate per tutta una serie di motivi.   Intanto, ricordiamoci come è nata l'idea del TRC. Non come esigenza sentita dal territorio riminese, ma piuttosto come possibilità di localizzare finanziamenti (allora si parlava di 80 miliardi) che erano disponibili solo per un'opera di questo tipo.

L'iter poi, va avanti da 20 anni quindi responsabilità, ritardi e negligenze sono tutte addebitabili a chi ha governato sino ad oggi.
  Infine non dimentichiamo che già in passato Rimini aveva perso il finanziamento per propri ritardi e solo grazie alla "famigerata" legge Obiettivo del Governo Berlusconi fu possibile ripescarla e rifinanziarla.   Oggi, di fronte ad un ulteriore intoppo (i costi sono aumentati e mancano ancora 12 milioni di euro al piano finanziario) il Governo sospende il finanziamento previsto.   E qui interviene l'On. Pizzolante (che certo non ha mai fatto mistero di non condividere l'opera) che per il bene del territorio, si è premurato di intervenire presso il Governo non per l'azzeramento del finanziamento (come avrebbe potuto in base all'ultima Finanziaria del Governo Prodi: art. 2, comma 8) ma semplicemente, per sospenderlo, anche con l'intento, se possibile di trovare soluzioni maggiormente condivise perché meno invasive.

Un trasporto rapido costiero è utile ma forse quello ipotizzato non è la soluzione migliore e soprattutto, se non si tiene conto della possibilità di modificare il tracciato della ferrovia (interramento o spostamento) si corre il rischio di creare una barriera sempre più insormontabile che divide la città.
  Noi siamo per abbattere queste barriere e per ricucire la città, quindi il discorso TRC ci può interessare solo se unito ad un progetto di modifica del tracciato della ferrovia.   Due ultime considerazioni per dimostrare ancora una volta la vista corta di governa la nostra città.   La prima riguarda l'alta velocità. Spesso denunciamo il ritardo che il nostro Paese sconta in questo settore, e solo grazie al precedente Governo Berlusconi l'alta velocità è ripartita sulla tratta Milano - Bologna - Roma ma credo che ragionevolmente non si possa pensare che di qui e 10/15 anni non si renda necessario affrontare il percorso sulla dorsale adriatica ed in questo caso non si può certo immaginare che il tracciato passi dove passa oggi.

La seconda considerazione prende spunto dalla legge sul riordino territoriale in discussione in questi giorni in Regione. La legge regionale prevede anche il riordino degli ATO e delle Agenzie di Mobilità, e a queste ultime vengono giustamente affidati esclusivamente compiti di "regolazione" escludendo ogni attività imprenditoriale e quindi a maggior ragione la realizzazione di un'opera come il TRC.   Improvvisazione e confusione aumentano e quindi il nostro intervento mira a contribuire a fare chiarezza e ad evitare errori che ingessino in maniera irreversibile il futuro del nostro territorio.

--
Morena Pompignoli
Ufficio Stampa
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl