LOTTA ALL'ABUSIVISMO: INTERVIENE IL CONSIGLIERE REGIONALE LOMBARDI

LOTTA ALL'ABUSIVISMO: INTERVIENE IL CONSIGLIERE REGIONALE LOMBARDI Sull'abusivismo commerciale giro di vite anche a Rimini: ad auspicare misure concrete per affrontare una situazione ormai intollerabile è il Consigliere regionale Marco Lombardi che preannuncia l'elaborazione di un provvedimento normativo per arginare il fenomeno dei vù cumprà e bonificare la zona costiera dalla piaga dell'abusivismo.

24/giu/2008 15.00.00 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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Sull'abusivismo commerciale giro di vite anche a Rimini: ad auspicare misure concrete per affrontare una situazione ormai intollerabile è il Consigliere regionale Marco Lombardi che preannuncia l'elaborazione di un provvedimento normativo per arginare il fenomeno dei vù cumprà e bonificare la zona costiera dalla piaga dell'abusivismo.
 
"Specie con l'arrivo della stagione turistica - afferma Lombardi - si riapre a Rimini l'ormai noto e mai risolto problema dei venditori abusivi che, occupando spiagge e lungomare, infastidiscono cittadini e turisti: un chilometrico mercato clandestino che  arreca ingenti danni all'immagine ed alla economia del nostro territorio e soprattutto crea seri problemi di ordine pubblico e di sicurezza per i cittadini".
 
"A Rimini - prosegue Lombardi -, anche per salvaguardare certi rapporti interni all'attuale maggioranza che governa la città e non creare elementi di frizione con la componente più radicale dell'estrema sinistra, è sempre mancata una chiara volontà politica di arginare in modo serio e definitivo un fenomeno che, nonostante il grande impegno sul territorio nelle nostre forze dell'ordine ed i brillanti risultati ottenuti nei giorni proprio sul campo, sembra ormai aver preso il sopravvento: e siamo al risultato, paradossale, di dover assistere a vere e proprie risse furibonde tra vù cumprà per accaparrarsi i posti migliori sulla battigia ove poter vendere illegalmente la loro mercanzia".
 
"Già qualche settimana fa - continua Lombardi -, con una risoluzione presentata assieme ai colleghi del Gruppo regionale, ho sollecitato al Presidente Errani l'apertura di un tavolo di confronto con il Governo centrale in materia, sul presupposto che i problemi della sicurezza e dell'ordine pubblico non possano prescindere da uno sforzo congiunto di tutte le pubbliche amministrazioni ugualmente interessate a tutelare quello che è un bene primario ed un requisito indispensabile per la vita serena di ogni comunità".
 
"Oggi, di fronte a fenomeni di illegalità ormai elevati al quadrato e troppo spesso silenziosamente tollerati dalle nostre amministrazioni locali, credo sia giunto anche a Rimini, come già a Venezia, il momento per lanciare un segnale forte verso un necessario e doveroso ritorno al rispetto della legalità ed al governo del territorio, attraverso un utilizzo più razionale ed efficiente degli organi ed agenti del Corpo della Polizia Municipale".
 
"Basta dunque con la demagogia, con la politica dello scarica barile e del rimpallo delle responsabilità: è ora che i nostri sindaci smettano di piangersi addosso e, riappropriandosi seriamente del proprio ruolo e delle proprie competenze istituzionali, abbandonino le vesti del politico che fa opposizione pregiudiziale ad un Governo centrale ritenuto non troppo amico e si attivino concretamente sul territorio, ottimizzando le risorse di cui già oggi dispongono e magari recuperandone altre dal taglio di consulenze spesso inutili e giustificate solo da logiche clientelari per integrare e potenziare gli organici del Corpo della Polizia Municipale". 
 
"L'ordinanza emanata dal Sindaco di Venezia, che non è certo un Sindaco di centro-destra, per contrastare in maniera radicale il fenomeno - precisa Lombardi - è un buon punto di partenza: per questo, nell'inerzia dei nostri primi cittadini, sto predisponendo un provvedimento analogo, da riadattare necessariamente alle peculiarità della nostra realtà territoriale ed alla normativa regionale di riferimento, a quello già in vigore a Venezia".
 
"Appena elaborato il provvedimento - conclude Lombardi - ne faremo avere ufficialmente il testo, tramite i nostri consiglieri comunali, a tutti i sindaci delle città che si affacciano sul mare. I cittadini sapranno dunque con chiarezza da che parte sta chi li governa: dalla parte del cittadino onesto, che lavora nel rispetto delle regole e paga le tasse ovvero dalla parte di chi si muove all'ombra della più completa illegalità".

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Morena Pompignoli
Ufficio Stampa
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