PICCHI (PDL): DI GIROLAMO è un'offesa per tutti gli italiani all'estero

02/ott/2008 17.09.46 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

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"Il presunto Senatore Nicola Di Girolamo dopo aver truffato gli elettori italiani residenti all'estero, ma grazie a loro esser stato eletto, adesso contesta la legittimità costituzionale della legge Tremaglia che lo ha portato al Senato. Dopo il danno la beffa. Il senatore Di Girolamo non ha alcun ritegno e rispetto. L'unica strada utile sono le dimissioni immediate per mettere fine a questa situazione indecente". Così Guglielmo Picchi, deputato del PDL eletto nella circoscrizione Europa commenta la richiesta fatta dal Senatore Di Girolamo, eletto all'estero ma senza mai esservi stato residente, subito prima che la giunta delle elezioni del Senato ne dichiarasse  contestata l'elezione, di sollevare dubbi sulla costituzionalità della legge che lui ha violato per entrare in Parlamento. "E' necessario un intervento  della dirigenza nazionale del PDL e del gruppo al Senato per chiarire questa bruttisima vicenda. Il PDL ha preso moltissimi voti all'estero e se lasciassimo Di Girolamo in parlamento non avremmo più la credibilità per chiedere il consenso dei nostri connazionali. Tutti i colleghi di Di Girolamo devono capire ciò che il Senatore ha fatto ai danni di moltissimi elettori. Come si può sostenere la costituzionalità di una norma sottoposta al vaglio di emeriti costituzionalisti  e già utilizzata in due elezioni? Se Di Girolamo riteneva incostituzionale la norma poteva dirlo prima di candidarsi. Di Girolamo è una vergogna per tutti gli italiani all'estero e per il parlamento italiano".

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