Telecamere in Consiglio Comunale?

04/set/2009 01.57.30 IP Report Contatta l'autore

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I cittadini hanno diritto di giudicare la classe politica. 


 

Sembra un lite motive, specialmente durante le campagne elettorali inneggianti alla trasparenza, alla comunicazione, al filo diretto con gli amministratori, alla possibilità di massimo accesso alle documentazioni… 
 

Le nuove tecnologie, a dire il vero, hanno davvero avvicinato i cittadini alle grandi realtà  nazionali ed internazionali: internet ha permesso di aprire finestre in tutto il mondo, conoscere in tempo reale cosa succede dall’altra parte del pianeta, con l’utilizzo di una webcam, di un computer e delle casse audio si può dialogare con una persona a distanza di migliaia di chilometri… 
 

Per non parlare poi dell’utilizzo (sempre più assiduo tra gli internauti) degli accessi ai portali bancari, ai siti dei giornali on line, alle chat-room od ai social network, che tanto vanno di moda in questo periodo. 
 

Altresì però, queste importanti innovazioni, hanno permesso lo sviluppo e l’implementazione dei portali degli Enti pubblici permettendo a chiunque di accedere agli atti, di verificare documentazione, in alcun casi di pagare tributi o multe. 
 

Proprio in quest’ottica, credo sia attuale, l’ipotesi di avvicinare sempre di più i cittadini alle Istituzioni, permettendo loro - qualora non potessero intervenire in prima persona alle sedute degli enti amministrativi - di vedere i propri amministratori, giudicare il loro impegno, conoscere i “meccanismi della macchina amministrativa” o, semplicemente, tenersi informati sulle tematiche della città. 
 

Insomma uno strumento per poter vedere e capire, aperto a tutti, senza nessuna difficoltà di accesso: magari con la possibilità di lasciare commenti, suggerimenti o eventualmente contattare i propri rappresentanti. 
 

Una proposta analoga l’avevo già avanzata in Consiglio Comunale di Padova ancora nel giugno del 2005, ma allora non era stata recepita; ormai molte amministrazioni, anche venete, come ad esempio Venezia, Verona, Vicenza o lo stesso Consiglio Regionale del Veneto l’hanno adottata, e credo sia opportuno, dopo questo tempo perso, che anche il Comune di Padova possa rendere fruibile questo servizio per i suoi cittadini. 
 

Tecnologia alla portata di tutti significa anche servizio per tutti, ed è in questa direzione che si deve lavorare nell’interesse della cittadinanza. 
 

Alberto Salmaso

Idea Padova

 

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