Malagrotta, Iervolino: La Polverini ed Alemanno intervengano urgentemente

Malagrotta, Iervolino: La Polverini ed Alemanno intervengano urgentemente il comunicato è disponibile anche in allegato, grazie e buon lavoro!

28/dic/2010 15.15.03 Associazione Radicali Roma Contatta l'autore

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Malagrotta, Iervolino: La Polverini ed Alemanno intervengano urgentemente

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino, membro di giunta di Radicali
Italiani:

Le tensioni all’interno della maggioranza che governa la Regione Lazio non
devono pregiudicare il ruolo istituzionale della Polverini, la sua figura
deve esser garante di tutto il territorio e non solo di una parte. Per
questo motivo auspico che, sulla questione dei rifiuti, non si ripeta
quanto avvenuto con il piano di riordino della rete ospedaliera, decreto
che ha sancito una politica sanitaria romanocentrica a discapito degli
altri comuni. Affinché questa differenza di trattamenti non avvenga più,
sulla questione Malagrotta, la Polverini imponga ad Alemanno di trovare il
sito alternativo all’interno della città di Roma. Non si comprende per
quale motivo la Giunta capitolina, contraria all’istituzione della Città
Metropolitana, vorrebbe scaricare i propri rifiuti in Provincia. Il
Presidente della Regione deve garantire tutti i territori che governa e
non solamente la Capitale. Intanto sia il Comune che la Regione devono
fare la propria parte per alleviare e risanare la situazione drammatica
del quadrante ovest della Capitale. Alemanno chieda ufficialmente alla
Polverini di avviare urgentemente lo “studio di sicurezza dell’area vasta”
che lo stesso Campidoglio aveva richiesto alla Regione nel 2003 - e
poi di nuovo nel 2004 - per poter arrivare ad una valutazione
complessiva dei diversi impatti ambientali che si concentrano nell’ area
del quadrante ovest sulla quale grava, come ormai arcinoto, una
molteplicità caotica di impianti. Questo studio, mai fatto, è
fondamentale per una zona classificata “a rischio di incidente rilevante”,
e quindi sottoposta a precisi vincoli di legge (Decreto Legislativo
334/99 “Seveso II”).
Alemanno da parte sua attui immediatamente l’Ordinanza: “Discarica di
Malagrotta: adozione di misure urgenti a tutela dell’incolumità
pubblica” sottoscritta il 12 novembre scorso.
Tale atto è stato firmato dal Sindaco per avviare entro un mese i
controlli in quell’area, quindi il termine ultimativo per l’ inizio dei
lavori di contenimento dell’inquinamento è scaduto. Da notare in
particolare che alla fine di tale Ordinanza si legge: “In caso di
inottemperanza all’avvio dei lavori entro e non oltre 30 giorni, si
provvederà d’ufficio e in danno con recupero delle spese a carico della
società destinataria del presente provvedimento, nonché alla denuncia
all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art 650 del Codice Penale”. Ma fino
ad oggi non è successo nulla. Niente lavori e nessuna denuncia
all’Autorità Giudiziaria. E’ successo invece che la società proprietaria
ha presentato tre ricorsi, più un quarto contro l’istituzione dell’
Osservatorio ambientale partecipato del XVI Municipio. L’opinione dei
cittadini da fastidio invece dovrebbe avere un ruolo decisivo proprio come
previsto dal Decreto Legislativo 334/99 (sulla base della Direttiva
europea 96/82/CE), l’articolo 23 è estremamente esplicito in proposito.




Massimiliano Iervolino
Membro di Giunta di Radicali Italiani
via di Torre Argentina 76
00186 Roma
3453652220
m.iervolino@radicali.it
www.massimilianoiervolino.it


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