comunicato dopo conferenza stampa resentazione libro malagrotta

Nelle 151 pagine del libro, Manlio Cerroni, il proprietario della discarica più grande d'Europa, si conferma il vero dominus dell'affaire rifiuti nel Lazio.

Persone Francesca Romana Fragale, Gaetano Pecorella, Sergio Apollonio, Lorenzo Parlati, Rocco Berardo, Elisabetta Zamparutti, Mario Staderini, Manlio Cerroni, Gian Antonio Stella, Massimiliano Iervolino, Paola Alagia
Luoghi Roma, Europa, Napoli, Lazio, Fiumicino, Riano
Organizzazioni Ambiente, Comitato Malagrotta, Camera dei deputati, Corte d'Appello, Legambiente, Partito Radicale, Popolo delle Libertà
Argomenti politica, diritto, istituzioni, parlamento

18/lug/2011 19.35.02 Associazione Radicali Roma Contatta l'autore

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Comunicato stampa


“CON LE MANI NELLA MONNEZZA”
I DISASTRI DELLA PARTITOCRAZIA.
IL CASO MALAGROTTA: L’OTTAVO COLLE DI ROMA

Il libro-inchiesta di Paola Alagia e Massimiliano Iervolino
presentato oggi alla sede del Partito radicale





Roma -18 luglio 2011- La discarica di Malagrotta continua a ingoiare
rifiuti e sarà così almeno fino al 31 dicembre del 2011, quando scadrà
l’ultima proroga della Regione Lazio, firmata alla fine del mese scorso.
Mentre cittadini e comitati delle località indicate nel piano regionale
per sostituire l’invaso ormai al collasso sono già in fibrillazione e
pronti a dare battaglia per impedire la realizzazione del progetto (in
pole position c’è Pizzo del Prete-Le Macchiozze, in località Fiumicino,
ma nella rosa di papabili compaiono anche i siti di Pian dell’Olmo,
Corcolle, Monti dell’Ortaccio, Castel Romano-Quartaccio, nella Capitale, e
di Osteriaccia e Quadraro Altro, rispettivamente a Fiumicino e Riano),
esce il libro “Con le mani nella monnezza”, scritto da Paola Alagia e
Massimiliano Iervolino, presentato oggi alla sede del Partito radicale.
Il saggio, pubblicato per i tipi di Reality Book, con la prefazione di
Gian Antonio Stella, restituisce un affresco puntuale delle vicende di
Malagrotta.
Perché Roma non ha ancora fatto la fine di Napoli? In che modo il Lazio è
riuscito a evitare l’emergenza rifiuti? Sono alcuni degli interrogativi a
cui gli autori cercano di dare risposta nel saggio. “Non è stato certo
merito della politica - hanno detto Iervolino e Alagia durante la
conferenza stampa - Le classi dirigenti che si sono alternate negli anni,
di destra e di sinistra, non hanno fatto altro che prolungare la vita di
un invaso esaurito da tempo a colpi di proroghe. E’ stata questa la
ricetta propinata dalle istituzioni che con piani rifiuti più o meno
irrealizzabili hanno sempre e solo ritardato la soluzione dei problemi”.
Nelle 151 pagine del libro, Manlio Cerroni, il proprietario della
discarica più grande d’Europa, si conferma il vero dominus dell’affaire
rifiuti nel Lazio. E, in effetti, nei confronti dell’imprenditore che si
autoproclama ‘benefattore’, la deferenza politica non conosce distinzioni
di colore.
Attraverso retroscena, pareri di esperti, documenti pubblici, ma anche
atti inediti, l’inchiesta, oltre a ripercorre le tappe giudiziarie che
hanno portato l’impianto sul banco degli imputati, si focalizza
soprattutto sui danni ambientali provocati dall’ecomostro e sui rischi
reali per la salute dei cittadini che abitano nel quadrante ovest di Roma.
Insieme agli autori ne hanno discusso, durante la presentazione, Mario
Staderini, segretario di Radicali Italiani, Elisabetta Zamparutti,
deputata dei Radicali e membro della commissione Ambiente della Camera,
Rocco Berardo, consigliere della Lista Bonino-Pannella alla Regione Lazio
e vicepresidente della commissione Ambiente, Lorenzo Parlati, presidente
di Legambiente Lazio e Sergio Apollonio, presidente del Comitato
Malagrotta. Dopo un collegamento telefonico con Gaetano Pecorella,
deputato del Pdl e presidente della commissione parlamentare d’inchiesta
sulle attività illecite connesse al Ciclo dei rifiuti, alla conferenza
stampa è intervenuta anche Francesca Romana Fragale, avvocato penalista
esperta di Diritto dell’Ambiente che da oltre 10 anni rappresenta
residenti e associazioni della zona nella battaglia contro la discarica di
Malagrotta. Proprio stamattina Fragale, insieme al comitato Malgrotta ha
partecipato a un’udienza chiave in Corte d’Appello sulla conferma o meno
del giudizio di primo grado che ha dichiarato la discarica danno
ambientale ‘in re ipsa’.






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