Raid omofobo a Brescia: lettera di solidarietà dei Radicali di Sinistra

Raid omofobo a Brescia: lettera di solidarietà dei Radicali di Sinistra Raid omofobo a Brescia: svastiche e minacce ad una coppia lesbica.

12/nov/2006 22.49.00 Radicali di sinistra Contatta l'autore

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Raid omofobo a Brescia: svastiche e minacce ad una coppia lesbica. Lettera di solidarietà dei Radicali di Sinistra

Comunicato stampa

 Roma, 12 novembre 2006

Nei giorni scorsi l'opinione pubblica di questo Paese ha dovuto registrare l'ennesimo raid omofobico, questa volta ai danni di una coppia lesbica della provincia di Brescia.
Si tratta dell'ultimo di una una inquetante serie che impongono una forte presa di coscienza di tutta la nostra comunità nel rifiuto di qualsiasi logica discriminatoria.
Il ripetersi di questi vergognosi episodi, che sembrano un modo disperato per opporsi ad una società che è cambiata e in cui le differenze sono accettate dalla larga maggioranza delle persone, devono convincere la classe politica a non limitarsi ai soliti attestati di solidarietà, che pure sono importanti. E' arrivato il momento di dire basta. In modo definitivo.
La nostra lettera di solidarietà non intende, quindi, allinearsi ad una linea di difesa, quanto, piuttosto, vuole spingere quanti, diversamente dai Radicali di Sinistra, ha accesso alle Istituzioni per proporre una seria e moderna legislazione antidiscriminatoria.
Da due anni chiediamo una riforma urgente della Legge Mancino perché essa possa essere estesa anche ai reati d'odio ai danni dei Cittadini omosessusali e transessuali.
Il reato d'odio deve poter costituire un'aggravante in quanto forma di persecuzione e di limitazione di quei valori di inviolabilità dei diritti umani e di eguaglianza di fronte alla legge che gli articoli 2 e 3 della Costituzione sanciscono e fissano alle basi della nostra convivenza civile e democratica.
L'omofobia, gli atti di violenza, le discriminazioni sul mondo del lavoro non possono più essere una questione di ordine pubblico, ma devono trovare un'adeguata soluzione politica che ne scoraggi il ripetersi, sempre in modo più virulento.
Siamo stanchi di vivere in un Paese, unico in Europa, dove non esiste una legge antidiscriminatoria, siamo stanchi di un Paese che sa solo commuoversi senza riuscire a costruire gli anticorpi per la difesa della dignità, dei percorsi e delle scelte individuali.
Difendere le libertà a la dignità delle persone omosessuali e transessuali è un atto civile e morale che rafforza la democrazia: per tutti.
Come Radicali di Sinistra esprimiamo la nostra solidarietà alla coppia bresciana ed a tutte le vittime dell'omofobia, spesso taciute, continuando a lottare per una comunità più libera e continuando a chiedere, ostinatamente, una politica che si faccia carico di realizzare l'eguaglianza formale e sostanziale di tutti i cittadini: una politica seria e responsabile è il migliore antidoto contro ogni atto omofobico.

La Segreteria Nazionale e il Consiglio Politico dei Radicali di Sinistra
Fabrizio Cianci
Erica Letizia Giannotti
Mario Braconi
Marina Belloni
Pierfrancesco Lorenzini
Fabio Sannino 
 

Radicali di Sinistra
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