Omofobia, altri due casi in Emilia Romagna.
I Radicali di Sinistra: il vuoto criminale di politica ogni anno rende centinaia di persone omosessuali e transessuali vittime di omicidi
Comunicato stampa
Roma, 1 dicembre 2006
Nel corso di questa settimana, a Bologna ed a Imola, sono avvenuti due accoltellamenti ai danni di due persone transessuali, allungando la lista di reati d'odio che colpiscono la comunità GLBT e, in modo particolare, proprio le persone transessuali.
I Radicali di Sinistra - www.radicalidisinistra.it - ricordano come l'incidenza dei reati d'odio verso le persone omosessuali e transessuali sia particolarmente elevata, anche a causa della totale mancanza di una legge antidiscriminatoria.
Nel 2006, omosessuali e transessuali devono ancora avere paura di subire violenze e di vivere alla luce del sole la propria vita. L'omofobia e la transfobia sono fenomeni in forte crescita, incoraggiati da vere e proprie campagne di odio della destra, che maschera con la "difesa della famiglia" una inaccettabile negazione di elementari diritti di cittadinanza per le persone GLBT e dall'indifferenza della "Sinistra", o quel che ne rimane, più attenta ai diktat della Chiesa che ai bisogni dei cittadini.
I Radicali di Sinistra denunciano il vuoto criminale di politica che ogni anno rende centinaia di persone omosessuali e transessuali vittime di omicidi e violenze di ogni tipo: l'Italia, infatti, rimane l'unico paese dell'Unione europea a non essersi dotato di una moderna legislazione antidiscriminatoria e contro e reati d'odio.
L'inaccettabile movente omotransfobico, perpetrato ai danni di chi non dispone di difesa, deve essere affrontato immediatamente, ponendo la riforma e l'estensione della Legge Mancino alle persone omosessuali e transessuali come una priorità per liberare milioni di italiani non eterosessuali dal giogo della paura e dalle persecuzioni omofobiche.
Fabrizio Cianci
Segretario politico dei Radicali di Sinistra
Radicali di Sinistra
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