Lettera aperta all'On.le Mirko Coratti, Presidente del Consiglio Comunale di Roma.

Ma non mi rivolgo a Lei per esternarLe le mie posizioni su questi specifici temi, il motivo di queste poche righe, riguardano il Suo operato e la mancanza del rispetto delle regole nell'aula da Lei presieduta.

14/mag/2007 12.08.00 Associazione Radicali Roma Contatta l'autore

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Egregio On.le Coratti,

rivolgo a Lei questa mia breve lettera in quanto Presidente del Consiglio Comunale di Roma, quindi rappresentante dell’Assemblea elettiva. In questi giorni le forze politiche di centro-sinistra e di centro-destra si stanno confrontando su un tema molto importante quale quello della legalità. La contrapposizione è aspra e non priva di polemiche, ma sicuramente necessaria affinché si riesca a governare fenomeni complessi ed a volta gravi. Lo sfruttamento della prostituzione, l’integrazione dei nomadi ed altri problemi di ordine pubblico, che Lei ben conosce e che quindi evito di elencare, hanno bisogno di risposte politiche adeguate e da radicale, quindi da liberale, auspico che tali risposte siano fondate sulla politica della legalità e della sicurezza incentrata su ricette antiproibizioniste. Ma non mi rivolgo a Lei per esternarLe le mie posizioni su questi specifici temi, il motivo di queste poche righe, riguardano il Suo operato e la mancanza del rispetto delle regole nell’aula da Lei presieduta. Reputo poco credibile una classe politica, come quella romana, che predica legalità mentre nell’aula dove si prendono decisioni in rappresentanza dei cittadini non vengono rispettati i più basilari principi dello stato di diritto. Già nel 2000, i radicali, rappresentati dall’allora Consigliera Comunale Rita Bernardini, oggi Segretaria di Radicali Italiani, denunciavano il fenomeno diffusissimo dei pianisti. Oggi, con la Sua Presidenza, nulla è cambiato, infatti continuano ad esserci Consiglieri votanti al posto dei colleghi assenti. Reputo grave che questo fenomeno di malcostume della politica continua ad essere presente in Aula Giulio Cesare: cambiano i Sindaci, cambiano i Presidenti dell’Aula, cambiano i Consiglieri Comunali ma questa forma di illegalità persiste nel costume degli eletti romani. Proprio per arginare il dilagare dell’illegalità istituzionale, l’Associazione Radicali Roma, insieme al Consigliere della RnP Gianluca Quadrana, ha presentato un ordine del giorno in sede di discussione di Bilancio 2007 inerente agli audio-video delle sedute consiliari [n39 .collegato alla proposta n. 10/2007-Bilancio 2007], l’OdG fu approvato dall’aula, ma ad oggi ne è lettera morta. La fiducia che attualmente i cittadini hanno verso la politica è ai minimi storici, l’impenetrabilità dei palazzi del potere è cosa grave quanto l’illegalità diffusa tra chi dovrebbe servire la propria città dandone conto a tutti gli elettori.

Mi rivolgo a Lei, Presidente del Consiglio Comunale di Roma, invitandoLa a dare un segnale di discontinuità e di ripristino della legalità, le trasmissioni delle sedute consiliari sul sito del Comune di Roma sarebbero un ottimo deterrente per coloro che si ostinano a votare per gli assenti ed un passo avanti verso una politica più condivisa e partecipata dai cittadini.

In attesa di una Sua risposta Le auguro buon lavoro.

 

Massimiliano Iervolino

Segretario dell’Associazione Radicali Roma

www.radicaliroma.com

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