Egr. Dott. Ottavio Marotta,
come Lei ben saprà nel corso delle ultime due consiliature oltre 90 mila cittadini hanno sottoscritto undici delibere d'iniziativa popolare presentate regolarmente agli uffici del Comune di Roma. Si tratta di uno sforzo democratico straordinario, di una chiara manifestazione della volontà dei cittadini di contribuire alle decisioni che riguardano il governo del proprio territorio, la difesa dell'ambiente, la salvaguardia del tessuto sociale. In nove casi, la delibera non è stata votata dal Consiglio comunale, in uno è stata approvata ma non ha avuto esecuzione.
Quale "avvocato" dei cittadini di Roma, Le chiediamo di usare tutti gli strumenti di cui dispone per far rispettare all'assemblea degli eletti lo Statuto comunale, che all'articolo 8 comma 2 dispone che: "il Consiglio Comunale e la Giunta Comunale si determinano, secondo le rispettive competenze, sul progetto di iniziativa popolare entro sei mesi dal deposito".
Crediamo che solo il rigoroso rispetto delle regole possa costituire garanzia del funzionamento democratico della nostra comunità. Riteniamo perciò non più tollerabile che il Consiglio e la Giunta comunale eludino il termine imposto dallo Statuto, non determinandosi su tutte quelle iniziative popolari depositate da ben più di sei mesi, impedendo ai cittadini e all'opinione pubblica di conoscere le posizioni dei titolari di cariche elettive.