Lettera aperta al Presidente della Regione Lazio , nonché Commissario alla Sanità, Piero Marrazzo.

Proprio per i motivi esposti sopra, mi chiedo come mai in queste ore non intervenuto magari anche solamente con una dichiarazione alla stampa, mi chiedo come mai non le interessa acquisire questo video, mi chiedo come mai non si fa garante del buon funzionamento degli ospedali romani soprattutto quelli religiosi che, a pari degli altri, ricevono finanziamenti di milioni di euro da parte dello Stato Italiano e che, quindi, dovrebbero essere rispettosi delle leggi del nostro paese.

15/set/2008 13.57.41 Associazione Radicali Roma Contatta l'autore

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Lettera aperta al Presidente della Regione Lazio, nonch Commissario alla
Sanit, Piero Marrazzo.

Egregio Presidente,
sento l’urgenza di scriverle questa breve lettera per invitarla a
riflettere su quanto accade nei nosocomi romani. Sicuramente non le sar
sfuggita la nostra video inchiesta inerente agli ospedali e alla
prescrizione della “pillola del giorno dopo” pubblicata su repubblica.it
mercoled 10 settembre.
Nella conferenza stampa di gioved 11 settembre, mi sono personalmente
augurato di ricevere da Lei una telefonata per acquisire il nostro video
che, voglio ricordarglielo, testimonia la situazione di disagio che
parecchie donne romane sono costrette a vivere durante i week- end.
Abbiamo visitato tutte le strutture sanitarie che hanno un pronto soccorso
ed il 50% di esse non hanno garantito alla paziente la prescrizione della
“pillola del giorno dopo”. Le rammento che tale farmaco un
contraccettivo di emergenza quindi nessun medico pu richiamarsi alla 194
(legge sull’aborto), ma anche qualora costoro lo facessero sarebbero
obbligati dalle legge italiana a scriverlo sul documento di prestazione,
cosa che non avviene mai! Date le sue caratteristiche, dunque, il
personale sanitario tenuto a considerare il predetto farmaco una
prescrizione d’urgenza, il cui rilascio dovuto in assenza di
qualsivoglia possibilit di diagnosi (non sono previste, tanto per dire,
n visita vaginale n ecografia per via vaginale); la pillola del giorno
dopo rientra infatti nella “Classe 1” dell’Oms, cio senza restrizioni
d’uso. Perci dovere del personale medico proprio quello di ottemperare
con sollecitudine - in base alla dizione “d’emergenza” - alle richieste
delle pazienti. Proprio per i motivi esposti sopra, mi chiedo come mai in
queste ore non intervenuto magari anche solamente con una dichiarazione
alla stampa, mi chiedo come mai non le interessa acquisire questo video,
mi chiedo come mai non si fa garante del buon funzionamento degli ospedali
romani soprattutto quelli religiosi che, a pari degli altri, ricevono
finanziamenti di milioni di euro da parte dello Stato Italiano e che,
quindi, dovrebbero essere rispettosi delle leggi del nostro paese. Come ho
annunciato nell’incontro con i giornalisti la prossima settimana
consegneremo il nostro filmato inchiesta alla Procura della Repubblica,
inoltre continueremo a monitorare ospedali e consultori romani per capire
come evolver la situazione e se continuer a non essere garantito un
diritto sacrosanto delle giovani donne. Come ho pi volte ripetuto in
queste ore spero vivamente che Lei voglia contattarci per recepire questo
filmato, altrimenti sar io stesso, facendole visita alla Pisana, a
consegnarglielo pubblicamente. Lo devo, anzi lo dobbiamo, alle tante donne
che durante i fine settimana girano disperatamente per le strade di Roma
alla ricerca di un ospedale che abbia un medico“coraggioso” di svolgere il
suo dovere senza pressioni religiose o di qualsiasi altro tipo.

In attesa di una Sua risposta le auguro buon lavoro.

Massimiliano Iervolino
Segretario dell'Associazione Radicali Roma
via di Torre Argentina 76
00186 Roma
3453652220
m.iervolino@radicali.it
www.radicaliroma.com


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